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Atti del Congresso speleologico 1954

Non faremo la storia del VI Congresso Nazionale di Speleologia perchè ha poca importanza di fronte al fatto che il Congresso si è celebrato, e a Trieste.
Desideriamo invece ringraziare guariti vi hanno contribuito dando piena ed entusiastica adesione. Ma in primo luogo vogliamo ricordare tutti coloro che lo hanno reso materialmente possibile: il Consiglio Nazionale delle Ricerche che ci ha elargito per il Congresso l’ ingente somma di lire 500.000; il prof. Michele Gortani che ci ha dato il modo di risolvere il grave problema della pubblicazione degli ,Atti”; l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Trieste che ha accolto i Congressisti nella stupenda cornice del Castello di S.Giusto. La S. p. A. Cava Romana, che ha ospitato il Congresso nella luminosa baia di Sistiana; l’ Ente per il Turismo di Trieste, il Circolo Fotografico Triestino e tutti coloro che hanno dato la loro opera perchè il Congresso si svolgesse nel migliore dei modi in un momento in cui la città era ancora sotto l’occupazione militare angloamericana.
Confidiamo che il nostro non facile lavoro sia stato utile e che si siano avverate le speranze da noi riposte in questo VI Congresso: che esso rappresenti un rinnovato segno della vitalità della speleologia italiana ed un atto di fede nell’avvenire.
                                                                        IL COMITATO ORGANIZZATORE   

TIMAVO

Premessa

Così come il Timavo ipogeo, le sue acque e le sue sorgenti hanno da sempre attratto studiosi, poeti, uomini di lettere e di pensiero, così la storia (e talvolta le avventure) e le idee di questi uomini che ne hanno parlato o hanno cercato di sviscerarne i segreti, attraggono altri studiosi, altri uomini di lettere e scienza.
Quest'opera è la narrazione circostanziata ed attenta, talvolta ammirata, spesso critica, sempre oggettiva, della Storia del Timavo raccontata da Mario Galli.
E non ho difficoltà ad ammettere che ho seguito con attenzione divertita e interessata il tragitto storico, l'intreccio di idee, proposte, esperimenti, discussioni, problemi.
Mentre apprendevo talune cose anche per me nuove, rivedevo sotto altra luce ed in un quadro più ampio le cose note, apprezzando l'ironica, distaccata ma partecipe analisi storica e scientifica del "faticoso cammino delle scienze" sulla idrogeologia del Fiume Timavo.
Che se non è Fiume sacro alla Patria è comunque Fiume sacro alla Scienza.
Proprio la capacità di sintesi, di individuazione e di riconoscimento di quanto di valido e di non valido ma sempre essenziale allo svolgersi degli studi, è stato detto o fatto sull'argomento è caratteristica peculiare di questo volume.
Caratteristica alla quale si aggiunge una scorrevolezza del testo, per me inconsueta in questo tipo di opera, che aiuta a ben comprendere anche argomenti non a tutti familiari.
Avrei voluto farlo io questo lavoro, ma è un bene che lo abbia fatto Mario.

Franco Cucchi

Timavo.pdf

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