Prospezione Greca 2026 – Cefalonia

Prime notizie

Quest’anno abbiamo deciso di ritornare in Grecia a battere zona in cerca di nuove grotte e fare un pò di ripetizioni in alcune grotte particolari con acquiferi carsici e laghi smeraldini. Nonostante le molte incognite il 21 settembre si parte per raggiugere la cittadina greca di Vasiliki sull’isola di Lefkada per poi imbarcarci per Cefalonia dove sbarchiamo a Fiskardo per poi trasferirci a S.Eufemia (Agia Effimia).

I tre giorni successivi vengono dedicati a battere zona nel parco del monte Ainos 1628 mt dove troviamo la nota cavità di Petasi (il cui interno è colonizzato da una folta colonia di pipistrelli) e sopra il paese di Drakopoulata dove scorre l’alveo di un imponete forra; ambienti molto interessanti con vecchi terrazzamenti realizzati con pietre a secco testimoni di una cultura intensiva dell’ulivo ormai abbandonata in tali zone impervie. Altra battuta di zona sopra la cittadina di Sami nella Acropolis of Kyatis dove un cacciatore della zona ci indica una cavita e si rende disponibile ad accompagnarci sul luogo indicandoci sommariamente la posizione. Trovata la cavità di piccole dimensioni, viene fatto il rilievo, le foto di rito e posizione GPS. Ulteriore battuta di zona nei dintorni di Sami a quota 250 dove i fenomeni carsici di superficie sono molto interessanti con fenomeni di corrosione/dissoluzione pronunciata. Nei giorni successivi alcune ripetizioni alle grotte di Rouspa, Agioi Theodori, Agia Eleousa tutti geositi del parco UNESCO di Cefalonia che ci consentono di raggiungere le acque carsiche di fondo dove si creano laghi cristallini di acqua dolce pur essendo questi bacini ad una quota prossima allo 0 mt s.l.m.

Ph. P.Toffanin – Melissani Cave

Non possiamo tornare a casa senza aver visitato la grotta turistica di Melissani principale attrazione naturale dell’isola dove un lungo tunnel artificiale ti porta fino ad un piccolo imbarcadero su questo lago interno carsico ed aver rtipetuto altri geositi: la grotta di Zervati e quella di Aggalaki che entrrambe consentono di raggiungere laghi carsici sotterranei pieni d’acqua cristallina. In particolare alla grotta di Aggalaki nel lago principale, una strana tubazione scende dal soffitto della volta e trattasi di una vecchia presa d’acqua che sistemata su una zattera galleggiante portava un tempo in superficie l’acqua del lago probabilmente a scopi irrigui. La grotta ha anche un rametto laterale molto bello e concrezionato in stile “carso classico” con speleotemi bianchi e puliti. Cosa inaspettata, ritornati in  superficie una comitiva di ragazzi Inglesi si approccia a scendereo e come noi restano sorpresi di vedere altri speleologi in questo sperduto sito. Ultima visita alla famosa spiaggia di Myrtos e la sua grotta sul mare piccola ma molto suggestiva. L’area è recintata per rischio di caduta massi ma il versante appare pulito e stabile per cui entriamo per una veloce visita. Altri turisti visti gli impavidi speleologi ci seguono superando i timori della segnaletica esposta.

Alla fine della spedizione, il mistero del fiume sotterraneo che entra con acque salmastre nei pressi di Argostoli sul lato Ovest dell’isola e termina con acque dolci dalla parte opposta dell’isola nella cittadina di Karavomylos, non ci ha regalato alcuna traccia di ingressi alti che possano intercettare il sistema idrico sotterraneo continuando a celarsi a noi speleologi. Le ripetizioni fatte e le battute di zona hanno permesso di posizionare numerosi ingressi che in Internet non sono facilmente reperibili e alle volte anche imprecisi oltre a documentare i rilievi che non si riescono a trovare in rete e che metteremo a disposizione del pubblico tramite la nostra rivista.

Cefalonia è comunque un bel sito per praticare il turismo speleologico in quanto ricca di geositi interessanti e tutti concentrati nella zona di Sami; molto appaganti sono anche le escursioni sui sentieri del parco del monte Ainos tra i pini di Cefalonia.

I soci CGEB

Guido, Antonella, Paolo, Roberto, Mauro e Alessandro