Delles Giovanni: la sua presenza alla Grotta di Padriciano

Grotta di Padriciano, n° 1 per il catasto regionale FVG, n° 12 VG per il catasto storico Boegan-SAG, n°158 Padrič Grotte nel 1910 per il catasto austriaco.

La scritta si trova sul lato destro subito dopo il cancello d’ingresso.

Scritta visibile
Elaborazione di Giuliano Ardetti

L’esecuzione, come per molte altre presenti, è stata fatta con il lume di una lampada a carburo e tenuto conto del periodo di utilizzo di questo tipo di illuminazione, si può con buona approssimazione datare la scritta in un periodo non antecedente alla fine del 1800 e i primi anni del 1900.

Il fatto di trovarsi a lato di una concrezione con perenne percolazione di acqua di stillicidio e all’ingresso della cavità dove le variazioni climatiche agiscono in modo disgregante sui materiali quali vernice e nerofumo, ha fatto si che la scritta subisse un notevole deterioramento. Della “s” ultima lettera del cognome, non rimane che una pallida ombra e la lettera “G” sottostante, sicuramente iniziale del nome Giovanni, potrebbe essere solamente l’inizio di una scritta completamente scomparsa a causa del tempo. Sul lato destro della concrezione suddetta si notano ulteriori tracce di nerofumo che lasciano intravvedere l’esecuzione di ulteriori scritte delle quali si riesce a percepire solamente la debole sagoma di qualche lettera. Giovanni Delles era una guida delle grotte di San Canziano, nella fotografia d’epoca (qui sotto) risalente agli anni 20 sotto la gestione italiana, è ritratto in un gruppo in cui appaiono le guide della grotta con la divisa di ruolo.

Archivio Multimediale CGEB

In quest’altra fotografia, appare in gruppo con parte delle persone presenti anche nella foto precedente, la fotografia (probabilmente in originale dello studio fotografico “ Sebastianutti & Benque “ di Trieste) presenta sul bordo superiore, annotati a matita, i nomi delle persone ritratte e dovrebbe sicuramente riferirsi al periodo antecedente la Grande Guerra 1915 – 18, quando nella precedente gestione non vigeva l’obbligo della divisa corporativa.

Archivio Multimediale CGEB

Le grotte di San Canziano, furono fino al 1920 sotto la gestione della “Sezione Litorale del Club Alpino Austro-Tedesco “. Il 1920 segna un momento oscuro per questo sodalizio che, al pari di società sportive, culturali e scolastiche, non dichiaratamente di espressione italiana, vennero ritenute praticamente indesiderabili e sebbene molti avessero già provveduto a modificare o sostituire intestazione e ragione sociale in conformità alle direttive vigenti, furono soppresse. Le loro attività in essere vennero espropriate e destinate alla gestione da parte di vecchi e nuovi enti di cultura e fede italiana. Negli stessi anni venne redatta una relazione sulla grotta di Padriciano, in cui si valutava la possibilità e i lavori di adattamento necessari, al fine di renderla nuovamente turistica e visitabile; progetto che oltre alla mera valutazione non si concretizzò.

Non appare al fine così strano che una guida di professione quale era Delles fosse presente alla grotta di Padriciano, magari in qualità di esperto opinionista sulle necessità e l’eseguibilità delle opere richieste.

 

Giuliano Ardetti Trieste, 25 ottobre 2020