Guido Toffolini

GUIDO TOFFOLINI – Trieste 23.12.1934 – 2019

CLASSE 1934, GROTTISTA DEGLI ANNI ’50

Foto scattata nel marzo del 1959 fuori dalla Grotta Noè. In basso a destra Guido Toffolini e fidanzata.

Squilla il telefono: l’amico Pino mi comu­nica che qualche giorno fa Guido ci ha la­sciato, chiedendomi di scrivere due righe in suo ricordo, compito non facile, considerato che non l’ho rivisto da oltre mezzo secolo. Guido Toffolini era nato il 23 dicembre 1934, impiegato nella Fabbrica Macchine di Trieste, era entrato nella Commissione Grot­te nel 1957 assieme a Nevio Mauri (Nene) e a Bruno Candotti (Bruno Rosso). In virtù della sua robusta costituzione fi­sica veniva affettuosamente chiamato “Zio Lardo” dai suoi amici più intimi, ma non da me, ancora ragazzo, per rispetto alla sua età: era più “vecchio” del sottoscritto di ben cinque anni. In grotta Guido faceva coppia con Gior­gio Bortolin ed accompagnava spesso Marino Vianello nelle escursioni minori de­dicate a rilievi o ricerche varie. Sul Carso abbiamo visitato insieme parecchie grotte e abissi: l’abisso del Diavolo, la Fovea ma­ledetta, l’abisso dei Cristalli. la 1720 VG, l’abisso sopra Chiusa (il 9 e 10 luglio 1960: allora le esplorazioni di cavità complesse comportava, considerato l’uso di pesanti scale con cavo da sei e gradini in legno, anche due giorni di lavoro!), la grotta Plutone. In pratica, come in quegli anni facevano tutti i Gruppi, tutte le grotte più importanti allora conosciute. Se sul Carso buona parte dell’attività era la rivisita (a scopo di allenamento, aggiorna­mento rilievi, ricerca di eventuali prosecuzio­ni) di grotte già conosciute, nel vicino Friuli si andava solo in esplorazione. Pure Guido, al pari di me, era innamorato di Pradis, bellis­simo paesino nelle Prealpi Carniche, e delle sue grotte. Negli anni ’50 l’Alpina aveva in corso l’esplorazione della Grotta II di La Val e delle molte altre cavità che si aprono ne “l’ellissoide cretaceo”, come aveva definito la zona il nostro amato, allora presidente della C.G.E.B., Carlo Finocchiaro. Ma non solo Pradis, Guido è stato presente alle varie spedizioni sul Cansiglio, a quella dedicata al rilievo della Grotta di Viganti e a quelle – durissime – all’abisso Polidori sul Monte Caval­lo di Pontebba. Fuori dalla nostra regione Guido Toffolini nell’agosto 1958 ha partecipato, assieme a Dario Marini e a Marino Vianello, alla spedi­zione alla Spluga della Preta, dopo aver pre­so parte, nel marzo dello stesso anno, alla terza spedizione della Boegan alle Stufe di San Calogero in Sicilia. Nella foto allegata, scattata nel marzo 1959, è ripreso un nutrito gruppo di grottisti accovacciati presso l’imbocco della Grotta Noè, appena visitata. Si riconoscono in bas­so a destra Guido Toffolini e fidanzata, Gior­gio Bortolin e fidanzata, all’estrema sinistra Marino Vianello e fidanzata, il sottoscritto nella parte centrale con Giuditta, poi Elda Elzeri, Uccio Parisi, Mariella Zarli, Ugo Dolzani, M. Cruci, Sergio Battaglia. In alto a sinistra Franco Gherbaz e Livio Forti mentre l’ultimo in alto a destra è Luciano Filipas. Nonostante siano passati sessant’anni dai fatti narrati e dalla foto qui riprodotta, i ricordi di quei giorni, sicuramente più felici e spensierati di quelli d’oggi, continuano a rimanere impressi nella mia mente. Concludo mandando un metaforico salu­to a Guido, compagno di numerose discese in grotta nel pur breve lasso di tempo tra­scorso insieme.                                                                                     Bosco Natale Bone

Guido non è stato un gran rilevatore: nel Catasto portano la sua firma solo due cavi­tà, La Gr. di Viganti 66 Fr, al cui rilevamen­to ha partecipato nel 1959, e il Pozzo delle Nicchie, 413 Fr, grotta profonda 37 metri su 14 di sviluppo, rilevata sul Cansiglio assieme Bruno Candotti in una delle tante uscite che si facevano sul finire degli anni ’50, ma ha prestato la sua opera quale collaboratore a molti altri rilievi. Fra i tanti possiamo ricordare la Grotta Plutone, 23 VG (15 maggio 1959), il Pozzo presso Trebiciano, 81 VG (1959), l’Ab. presso Opicina Campagna, 185 VG (21 mag­gio 1961), la Gr. presso Sagrado, 4112VG (9 dicembre 1962).