Pubblicati i lavori del n. 54 di Atti e Memorie

Si comunica a tutti i soci ed ai nostri lettori del WEB che la Commissione grotte E.Boegan pubblica i lavori del n. 54 della rivista Atti e Memorie.

1- The Making of “Classical” Karst: Serbiangeographer Jovan Cvijić, (Inter) Nationalism, and the Emergence of Karst Sciences, 1870–1914

This article examines the development of geomorphological and hydrological research on karst landscapes in Central and Southeast Europe in the period before 1914. It provides novel insights into the introduction of the term “karst,” originally the name of a cavernous limestone plateau east of the Adriatic city of Trieste, as a universal model for comparing and understanding dissolutional features in soluble rocks. Based on a critical reappraisal of the seminal work “The Karst Phenomenon” (1893) by the Serbian geoscientist Jovan Cvijić (1865–1928), submitted as a Ph.D. thesis at the University of Vienna, my essay argues for a reassessment of the beginnings of karst sciences. It gives more attention to research as a cooperative enterprise and to the interplay between the internationalization of geoscientific knowledge and the emerging national claims to the Balkan Peninsula and its inhabitants. Approaching the topic from a history of science perspective, I will analyze the epistemic, political, and social dimensions of early karst research at three different stages, namely, its emergence as an imperial undertaking in the Habsburg Monarchy, its synthesis and systematization through Cvijić’s “Karst Phenomenon,” and the final establishment of the Dinarides’ northwestern part as the “Classical” Karst.

2-Revisiting atmospheric thermal tides in the‘Costantino Doria’ cave (N. 3875 V.G.), Trieste: Insights from old and new data

Dal 2 settembre 2023 al 27 giugno 2025, all’interno della grotta “Costantino Doria”, situata sul Car­so triestino, sono state raccolte serie temporali di temperatura dell’aria e pressione atmosferica mediante uno strumento digitale programmabile, proseguendo le precedenti attività di ricerca. L’elevata frequenza di campionamento (intervallo di campionamento tra 2 e 20 secondi) ha permesso di osservare il com­portamento delle grandezze indagate su scala minutale, evidenziando pattern ben definiti con periodicità variabili secondo la stagione. Per la prima volta dall’inizio del monitoraggio, è stato registrato nel segnale di temperatura il periodo di passaggio da un regime prevalentemente diurno (periodo invernale) a uno semidiurno (periodo estivo). È inoltre proposto un modello idraulico euristico per interpretare la dinamica degli scambi termici tra l’aria della cavità e le pareti rocciose, e spiegare l’anticipo di fase del segnale termico rispetto alla pressione. Infine, è stata condotta un’analisi retrospettiva dei dati di pres­sione atmosferica di fine estate 2020 registrati nella cavità, ipotizzando che le oscillazioni osservate siano riconducibili agli effetti di onde di Rossby.

3 -Kučke Planine (Montenegro): Nuove cavità, processi glaciocarsici e speleogenesi nelle Alpi Dinariche Meridionali

La presente ricerca ha integrato metodologie speleologiche tradizionali con tecnologie moderne, utilizzando droni e GIS per l’ottimizzazione delle strategie esplorative, rappresentando un significati­vo avanzamento metodologico nella ricerca speleologica in aree di alta quota e morfologie complesse. Durante le campagne sono state esplorate e topografate 41 cavità, permettendo l’identificazione di due tipologie morfogenetiche distinte: cavità di degradazione epigea quaternaria e cavità pre-quaternarie. Le grotte di Tipo 1 manifestano controllo strutturale dominante con pozzi impostati su discontinuità verticali, profondità limitate (5-30 metri) e morfologie riconducibili a processi di weathering e carsismo epigeo di epoca quaternaria. Le cavità di Tipo 2 presentano invece architetture articolate con sequenze di pozzi e vani collegati, profondità superiori (fino a 140 metri), evidenze di flusso idrico antico e speleotemi vestigiali, indicative di speleogenesi pre-quaternaria in regime freatico/epifreatico. L’analisi geologica ha evidenziato la presenza di estese formazioni carbonatiche triassiche, giu­rassiche e cretaciche caratterizzate da intensa fratturazione dovuta all’attività tettonica e ai processi glacio-carsici. Il quadro climatico dell’area, caratterizzato da condizioni alpine con marcate variazioni stagionali, regime nivale prolungato (4-6 mesi) e precipitazioni abbondanti (1800-2500 mm annui), eser­cita un controllo fondamentale sui processi di carsificazione. La ricostruzione paleogeografica suggerisce che le cavità di Tipo 2 si siano formate durante il Mio­cene superiore-Pliocene in condizioni geomorfologiche, idrografiche e climatiche profondamente diverse dalle attuali, mentre le cavità di Tipo 1 documentano la predominanza di processi morfogenetici recenti. La presenza di depositi glaciali persistenti in numerose cavità testimonia l’interazione tra processi car­sici e glaciocarsici, con significative implicazioni paleoclimatiche per la comprensione dell’evoluzione quaternaria dell’area dinarica.

4-Censimento dei “Batteri Oro e Argento” nelle grotte del Friuli-Venezia Giulia: Nascita del progetto, Fluorescenza Battericae spettrometria applicata

La comunità microbica nota come “batteri oro e argento” forma tipicamente strati simili a biofilm che ricoprono le pareti delle grotte, spesso associati alla presenza di goccioline d’acqua. Questi biofilm diventano visibili solo quando illuminati con sorgenti luminose caratterizzate da specifiche lunghezze d’onda in grado di eccitare i pigmenti responsabili della loro fluorescenza. Nell’ambito di questo studio, oltre a definire gli obiettivi di un progetto di ricerca dedicato all’iden­tificazione e alla mappatura dei batteri oro e argento nelle grotte del Friuli-Venezia Giulia, sono stati condotti test spettrometrici su diverse lampade comunemente utilizzate nella progressione speleologica. Sono state analizzate anche varie torce UV commerciali, che hanno portato all’identificazione di un modello che consente una visualizzazione più selettiva e chiara del fenomeno.