Abisso Notte dei Cristalli

 

ABISSO “NOTTE DEI CRISTALLI” – 3818 FR

PICCOLE STORIE DI STRAORDINARIO CANIN

Pubblicato sul n. 44 di Progressione anno 2001
Giustamente non contenti e sazi dell’esplorazione del “Il capitano è fuori a pranzo Paolo e Gino imbastiscono un “campo” in agosto e si buttano alla ricerca d’altre cavità nella zona di confine tra la costa S del Col delle Erbe e il lato E della Conca del Boegan, una zona notoriamente data come strabattuta. A regola di ciò, la fessura fortemente soffiante che viene trovata è totalmente inagibile e necessita di disostruzione, segno evidente che lì non è mai passato nessuno. Buttata giù la strettoia d’accesso si giunge in un piccolo vano meandriforme da dove parte un pozzetto di 5 metri con un piccolo problema: strettoia inagibile, altre “danze” e anche lei cade sfinita.
Da questo punto l’ambiente diventa un po’ più comodo (si sta in piedi) e passando due fessure in discesa la grotta finisce. Piccola domanda: cosa si fa quando ci si trova davanti ad una fessura lunga 5 metri e larga 20 centimetri, con aria bestia e alla fine occhietto nero e con eco che ti guarda? Pazienza e determinazione, mezzi adeguati, cinque ore di disostruzione distesi a pancia sotto e poi si passa. Oltre finalmente largo e comodo, siamo stipati su un terrazzino franoso dal quale un P.10 ci porta in una piccola sala (impostata WNW-ESE), fessura a lato e giù un pozzo nero e vergine stimato 40 metri. Dagli giù con le ipotesi di navigazione ipogea, in cattedra Gino in veste di geologo, idrologo, tuttologo, sciamano e indovino che descrive scenari maestosi d’esplorazione: le aspirazioni di giovane promessa delle scienze occulte ahimè terminano per Gino e tutti noi sotto il pozzo (un bel P.38 creatosi su discontinuità N-NNE) dove un meandrone si fa percorrere per 20 metri in direzione N-NE e poi cambia idea e ci manda a casa, chiuso inesorabilmente da ghiaie e fessure.  Usciamo in una magnifica serata fredda e stellata, le carburo non servono, è la luce della Luna che ci guida sino al D.V.P.  dove non resta altro che stappare i “ferai” di vino che abbiamo negli zaini e comunque trovarci contenti a raccontarci storie nostre e di altri che furono qui prima di noi, ridendo e fantasticando sulla speleologia e su quello che domani ci aspetta nuovamente al ritorno, a Trieste.
Queste esplorazioni estive saranno un’altra piccola storia da raccontare e ricordare. Per noi, almeno. C’erano: Riccardo Corazzi – SAG Paolo Bruno de Curtis – SAG Federico “Gino” Deponte – SAG Roberto Manfreda – Indipendente Riccardo Corazzi
Dati catastali: Abisso “Notte dei Cristalli” – Elemento: CTR 5000 Stretti – Coordinate: 13” 26’ 23”1 – 46” 22’ 38”5 – Sviluppo: m 63 – Dislivello: m 97 – Pozzo d’accesso: m 42.50 – Pozzi interni: m 45
Rilievo: Corazzi, de Curtis, Deponte – 10.6.2001 – CAI-SAG, Trieste