Giovanni Pietro (Gianni) Cesca

 

GIOVANNI PIETRO (GIANNI) CESCA – (1899 – Trieste 20 maggio 1968)

Testo di Carlo Finocchiaro pubblicato su Alpi Giulie 63: 81, Trieste 1968
E’ stato socio della Commissione Grotte dal 1922 al 1968
Lo avevo conosciuto 32 anni fa quando mi trovai, giovanissimo ancora, ma non del tutto inesperto di grotte, timido di fronte ai “Grandi” della Commissione Grotte. Ma dei “Grandi”a ormai il solo che non avesse perduto la passione dell’esplorazione. Si sentiva giovane e coi giovani era a suo agio nelle interminabili corse con il camion militare per le strade dell’Istria, della Selva di Tarnova e di Piro, per quelle della Bainsizza o del Monte Nevoso. Ci insegnò ad andare in grotta con l’esempio, sempre calmo, sicuro, di poche parole.
Le più importanti esplorazioni fra il 1924 ed il 1930 lo videro protagonista e la sua autorità tecnica era indiscussa. Era del resto un “raspista”, uno di quelli di Raspo, quando sembrò che d’n colpo il destino avesse cancellato la più bella squadra di speleologi che fosse mai esistita. Fu proprio a Raspo che le sue qualità, le qualità dello speleologo, furono espresse in modo mirabile: la forza controllata, la calma vigile, il senso di responsabilità, l’altruismo.
Quando l’età cominciò a pesarGli e fu certo che ormai la nuova generazione poteva far da sola, si tirò da parte, ma non dimenticò la Commissione. Lo si vedeva in sede di tanto in tanto, sempre quando c’era qualcosa di nuovo ed importante; talvolta appariva sul luogo di “lavoro” ed alla nuovissima generazione (quanti volti per Lui nuovi, ma Lui ben noto!) aveva sempre qualcosa da offrire. Poi, come d’improvviso era apparso, d’improvviso spariva con quella Sua Volkswagen che non lasciava mai. Così d’improvviso, con la Volkswagen, è sparito ed i giovani hanno voluto accompagnarLo a spalla: era uno dei loro.

Nel 1926 ha ricoperto la carica di “Conservatore”; dal 1928 è stato uno dei tre “Direttori delle Esplorazioni” (gli altri due erano Bruno Boegan e Cesare Prez); nel 1938 è nel Direttivo della Commissione ove ricopre più incarichi (Economo, Direttore delle Grotte turistiche) che lo portano a scontrarsi, per la sua gestione eccessivamente “sparagnina” con la componente esplorativa.
Nel corso della sua attività sul Carso ha rilevato molte cavità; nel Catasto storico della Commissione Grotte sono conservati i rilievi delle seguenti grotte della Venezia Giulia: 306, 336, 507, 719, 736, 798, 899, 901, 904, 920, 921, 1006, 1012, 1015, 1060, 1080, 1093, 1208, 1233, 1266, 1283, 1318, 1344, 1346, 1348, 1349, 1416, 1431, 1458, 1486, 1586, 1612, 1629, 1726, 1729, 1815, 1824, 1851, 1945, 1946, 1952, 1994, 2038, 2143, 2144, 2186, 2190, 2194, 2218, 2228, 2230, 2235, 2284, 2340, 2380, 2396, 2397, 2426, 2556, 2630, 2642, 2643, 2645, 2654, 2655, 2699, 2758, 2759, 2786, 2788, 3000, 3020, 3022, 3129, 3215, 3294, 3383, 3389, 3390, 3393, 3394, 3395, 3396, 3397, 3403, 3407, 3408, 3410, 3411, 3419, 3420, 3426, 3427, 3429, 3430, 3431, 3435, 3436, 3438, 3446, 3565, 3569, 3572, 3576, 3636

 Ulteriori notizie su Gianni Cesca si possono trovare in:

Domani i funerali di Giovanni Pietro Cesca, Il Piccolo, 22 maggio 1968
Finocchiaro C., Relazione dell’attività della Commissione Grotte “E. Boegan” nell’anno 1968, Atti e Memorie della CGEB, VIII (1968): 7, Trieste 1969