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MISCELLANEA BIOSPEOLOGICA. PARTE I: FRIULI

Pubblicato su Atti e Memorie della Commissione Grotte "E. Boegan" Vol. 34 (1996) pp. 17-48 Trieste 1997

RIASSUNTO

La nota fornisce una rassegna delle ricerche biospeleologiche effettuate dall'Autore in 79 cavità Corsiche del Friuli, con particolare riferimento alla fauna terrestre. Per ogni grotta, dopo i dati catastali ed una sintetica descrizione, sono riportati i riferimenti bibliografici relativi ai materiali già pubblicati e l'elenco dei reperti determinati e tuttora inediti. Di questi ultimi viene fornita, alla  fine   del   lavoro,   una   lista   in   ordine   sistematico.

SUMMARY

MISCELLANEA BIOSPEOLOGICA. PART 1 : FRIULI

Thè Author describes thè results of thè biospeleological surveys carried out by himself in 79 karstic caves in Friuli (northeastern Italy), with particular reference to thè terrestrial fauna. Thè following information is presented for each cave: thè cadastral data, a concise description, ali thè bibliographical references conceming thè materìals which have been published so far and, finally, a list of unpublished records. Thè listed taxa are reported again, in systematic order, at thè end   of  thè  paper.

ZUSAMMENFASSUNG

MISCELLANEA BIOSPEOLOGICA. ERSTER TEIL: FRIAUL

Es wird einen Uberblick der biospelàologischen Forschungaktivitàt gegeben, die der Autor in 79 Karsthòhlen von Friaul (NO-Italien) durchgefiihrt hat, mit besonderer Rùcksicht auf die terrestrischer Fauna. Fùr jede Grotte werden Kadasterdaten, Kurzbeschreibung, Literaturangaben sowie Liste der Befunde und des bisher unpublizierten Bestimmungsmaterial aufgetragen. Vom Letzten wird am   Ende   auch   ein   systematisch   eingeordneter  Katalog  hergestellt.

 POVZETEK

MISCELLANEA   BIOSPEOLOGICA.   1.   DEL:   FURLANIJA

Avtor opisuje rezultate speleobìoloskih raziskav, kì jih je opravil v 79 kraskih jamah Furlanije (severovzhodna Italìja), s posebnim ozirom na kopensko favno. Za vsako jamo so podane naslednje informacije: katastrski podatki, kratek opìs, vsi biblìografski podatki, ki zadevajo doslej objavljeno gradivo, ter seznam neobjavljenih podatkov. Omenjeni taksoni so ponovno   nasteti   v   sistematskem   zaporedju,   na   koncu   prìspevka.

 Premessa

Lo scopo della presente nota, e di quelle dedicate ad altre regioni che, nelle intenzioni di chi scrive, seguiranno, è quello di dare un quadro delle indagini sulla fauna cavernicola svolte perso­nalmente nell'ultimo trentennio, nel corso delle quali sono state effettuate circa 1050 escursioni in 420 grotte italiane e dei paesi del Mediterraneo orientale, per complessive 860 giornate di lavoro.

In particolare, ho ritenuto fosse importante raccogliere tutte le determinazioni inedite dei vari specialisti che hanno studiato, anche a più riprese, il materiale rinvenuto durante le ricerche bio-speleologiche. Infatti, in considerazione della frequenza di entità comuni, di scarso interesse per il tassonomo, e soprattutto del molto tempo trascorso dal momento dello studio (una rilevante mole di dati risale agli anni 70 e '80), vi era da parte mia il timore che la gran parte di queste informa­zioni non sarebbe mai stata divulgata. È questa una situazione che riguarda soprattutto la fauna terrestre, campo in cui ho svolto per lo più ricerche autonome, spesso solitàrie. Nel caso della fauna acquatica - che non verrà considerata nelle note faunistiche che seguono - ho operato sempre in stretta collaborazione con l'amico dott. Fabio Stoch, al quale ho affidato tutti i materiali, lascian­dogli anche l'onere di pubblicare i risultati dell'attività di campagna.

La prima delle note faunistiche programmate riguarda il Friuli, regione piccola ma ricca di grotte (quelle da me visitate sono complessivamente 79, su di un totale di oltre 3400 cavità conosciute), distribuite in una serie di importanti aree carsiche, e dotata di un catasto speleologico distinto, per motivi storici, da quello della Venezia Giulia, nonostante l'appartenenza dei due ter-ritori alla stessa unità amministrativa regionale. Le ricerche biospeleologiche nel Friuli sono iniziate alla fine del secolo scorso, assieme alle prime esplorazioni delle grotte della fascia prealpina, ed hanno avuto un notevole sviluppo negli anni '20 e '30, con le indagini svolte nelle prealpi Carniche e Giulie da entomologi triestini, e nel dopoguerra, ad opera di biospeleologi veneziani (anni '50 e '60), triestini e friulani (dalla fine degli anni '60 ad oggi), con contributi, sporadici ma spesso di notevole interesse, da parte di colleghi provenienti da altre regioni italiane o dall'estero. Un recente studio di carattere bibliografico (Gasparo, 1997) ha consentito di appurare che i lavori contenenti informazioni sulla fauna delle grotte friulane ad oggi pubblicati ammontano a ben 340 e che dalla distribuzione temporale degli stessi si nota un notevole e costante incremento negli ultimi decenni, che fa ben sperare per il prosieguo delle indagini.

Nello stendere il presente lavoro ho ritenuto di ordinare i dati faunistici facendo riferimento alle grotte (che figurano secondo l'ordine del catasto speleologico), riportando i dati essenziali delle stesse e brevi descrizioni comprendenti elementi di interesse logistico e speleologico, destinate principalmente a far conoscere l'ubicazione delle cavità e le dimensioni e l'andamento dei vani ipogei. La parte più propriamente biospeleologica considera le date in cui sono state effettuate le visite, l'elenco delle note riguardanti i dati già pubblicati (relativi alle sole ricerche effettuate dallo scrivente), la lista dei reperti inediti, con osservazioni sugli ambienti di cattura, ed eventuali materiali ancora indeterminati. Tutti i reperti sono sinteticamente riproposti in ordine sistematico alla fine del lavoro.

Ringraziamenti

II mio grazie più sentito va a quanti hanno contribuito in vario modo e misura alla reda­zione della presente nota, agli specialisti che hanno determinato i materiali, fornendomi spesso informazioni preziose per lo svolgimento delle ricerche, agli amici che mi hanno accompagnato in diverse escursioni, fra i quali ricordo in particolare Fabio Stoch, ed a Pietro Brandmayr e Boris Sket a cui devo, rispettivamente, i riassunti tedesco e sloveno.

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