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SECONDO INCONTRO INTERNAZIONALE DEI FOTOGRAFI DEL MONDO SOTTERRANEO

Ris. di Eolo, 658 Fr (foto Marc Shinwell)

Dopo il primo raduno tenutosi nel 2011 in Francia ad Olargues, dal 28 luglio al 4 agosto del 2013 si è svolto a Prosecco (TS) presso l'ostello Alpe Adria il secondo incontro internazionale dei fotografi del mondo sotterraneo. Gli organizzatori (Antonio Danieli, Peter Gedei, Louis Torelli e Franco Gherlizza), grazie al coinvolgimento e all'aiuto di un formidabile staff rappresentato da numerosi speleologi italiani e sloveni sono riusciti nell'ardua impresa di accogliere ben 54 partecipanti, tra fotografi ed assistenti, provenienti da 18 nazioni tra cui Nuova Zelanda, estremo est della Russia, Turchia, Repubblica Ceca, Brasile, Cuba e gli immancabili Stati uniti d'America, giusto per citarne alcuni tra i più distanti. Inutile dire che per l'occasione sono state superate le più rosee aspettative e, a dare man forte agli organizzatori, oltre alla numerosa compagine regionale, sono giunti anche speleologi e fotografi italiani dalla Sicilia, Sardegna, Campania, Trentino Alto Adige e Veneto.

Dal nostro punto di vista la formula magica che garantisce il successo a questo tipo di meeting è il fatto che i partecipanti vengono scelti ed invitati personalmente sulla base in primis della capacità tecnica e creativa dimostrata attraverso siti, concorsi e mostre ed in ultimo anche dalla loro provenienza. Partito dalla Francia come un incontro tra amici, in quella occasione, non abbiamo potuto fare a meno di notare la grande crescita di alcuni fotografi alle prime armi e, soprattutto, la capacità di questi di assorbire e riportare nei loro paesi di prove­nienza, sensibilità etiche di comportamento e rispetto delle grotte, ancora poco trattate e maturate nei paesi affacciatisi da poco alla speleologia.

Gr. Impossibile, 6300 VG(foto Sergio Laburu)

Pertanto, al di là della selezione degli invitati (la cui scelta è onere esclusivo degli organizzatori) e la preparazione della logistica (organizzazione delle strutture di accoglienza e delle grotte da visitare), dopo nulla viene organizzato a priori, lasciando l'eventuale gestione delle tavole rotonde, delle proiezioni e degli argomenti da trattare agli stessi partecipanti. Viene in questo modo incentivato e favorito lo spirito di uguaglianza e convivialità, che favorisce l'interscambio di esperienze e la collaborazione in grotta. Questo fa del nostro raduno, oltre che un momento di crescita e grande lavoro fotografico, l'occasione per trascorrere piacevoli momenti di relax tra amici uniti dalla stessa passione, la fotografia speleologica.alla fine della settimana ci si rende conto di aver vissuto in una grande famiglia multilingue dove, magicamente, le incomprensioni dovute ai diversi idiomi non esistono e si stringono legami che verranno poi mantenuti anche una volta tornati a casa.

Con questo presupposto, ogni giorno sono state organizzate una decina di squadre ed i fotografi, senza nessun vincolo se non il numero di persone per gruppo, potevano scegliere tra 16 grotte dalle diverse caratteristiche morfologiche e tecniche o itinerari escursionistici in paesaggi carsici, tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia, con punte anche in Veneto.

Nella nostra testa di organizzatori aleggiava la certezza che a livello di spettacolarità di concrezioni e speleotemi, mai avremmo potuto competere con le meravigliose grotte ricche di coloratissime aragoniti messe a disposizioni dei fotografi nella prima edizione in Francia, ma alla fine della manifestazione ci siamo dovuti ricredere. Il carso sloveno-triestino non è secondo a nessuno in termini di bellezza e fascino se a ritrarlo sono le menti creative dei più noti speleo-fotografi del mondo, i quali sanno mettere in evidenza fenomeni di erosione e concrezioni che appaiono ai più banali e scontati. Usando magistralmente la luce come un pennello, questi maghi dell'immagine sono riusciti a dare spessore e armonia ad angoli di grotta che ad un fugace e distratto sguardo possono sembrare consueti e poco interessanti.

Allo stesso tempo però, eravamo certi dei nostri assi nella manica: il buon vino e la cucina italiana non sono secondi a nessuno e su questo non ci siamo risparmiati.

Se durante le uscite, infatti, i fotografi ci hanno dovuto mettere del loro per rendere meravigliose le grotte, a tavola hanno dovuto arrendersi all'esplosione dei tipici sapori italiani. Dal prosciutto in crosta, alle sarde in saor, alla pepata di cozze, costicine con polenta e pastasciutta con sughi di ogni tipo hanno drogato le papille gustative dei nostri ospiti, raggiungendo l'apoteosi con la più banale delle ricette, la bruschetta, che i nostri ospiti trovavano assieme all'aperitivo al rientro dalle grotte. Tra creatività e intensi sapori, sei giorni sono passati velocemente, si iniziava con una ricca colazione alle 7.30 di mattina, partenza per le grotte alle 8.30, rientro tra le 16.00 e le 19.00, cena alle 20.30, e proiezioni o tavole rotonde dalle 21.30 in poi. Tra confronti tecnici e semplici divagazioni, si arrivava spesso fino alle 03.00 del giorno successivo prima di chiudere porte e finestre ed affidarsi a Morfeo.

Gr. Pod Lanisce, 573 Fr(foto Metin Albukrek)
Grotta Impossibile, 6300 VG (foto Roberto F. García Gomez)

Siamo così giunti alla fine e a stento ci siamo resi conto che la settimana è volata lasciandoci un nutrito ed affascinante archivio fotografico d'autore che sarebbe auspicabile venisse valorizzato con una adeguata pubblicazione. Poi, nei giorni successivi, ancora ubriachi dell'esperienza vissuta, abbiamo rinnovato il piacere di quei momenti rivedendo le immagini delle grotte del Carso rimbalzare sui principali social networks di tutto il mondo e su riviste specializzate in fotografia e speleologia.

Alla fine di questa esperienza possiamo dire con certezza che attraverso le immagini realizzate durante questo raduno, abbiamo rifatto il lifting alle grotte che hanno contri­buito a fare la storia della speleologia nel mondo e dato il nome al fenomeno naturale che tanto ci appassiona, il carsismo. Una iniziativa che con le sue bellissime immagini, ha sicuramente rinnovato l'interesse di tanti altri speleologi a calendarizzare in futuro una visita alla culla della speleologia, tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia.

Infine una piccola menzione a Laurence Tanguille, Presidente della Federazione Speleologica Francese, che dopo aver inaugurato la prima edizione, si è trovata tra noi ad inaugurare anche la seconda divenendo a furor di popolo la nostra madrina per ec­cellenza, grazie Laurence.

Hanno dato il patrocinio alla manifestazione: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Comune di Trieste; Provincia di Trieste; Società Speleologica Italiana; Jamaska Zveza Slovenije (Associazione Speleologica Slovena).

Gr. Gualtiero, 5730 VG (foto Martha & Norman Thopson)

Partecipanti: Marie & Michel Renda, Annie Guiraud & Philippe Crochet, Daniel Chailloux, Martha & Norman Thompson, Esteban Grau Gonzales, Chris Howes, Judith Calford, Tanja & Michael Schopper, Ralf & Odette Brand, Roberto F. García Gomez, Luis Augusto Moya Perez, Raquel Daza Brunet, Sergio Laburu, Sabino Orbegozo, Giorgio Studer, Jose Angel Izquierdo Cano, Francisco García Marín, Begona Alcalde Fernández, Ann & Peter Bosted, Metin Albukrek, Havva Yildirim, Marek & Svetlana Audy, Goto Satoshi, Yukiko Nakagomi, Juan Josep Herrerias, Francisco Sánchez Merino, Alexandra Bengel, Lisette De Graauw, Phill Round, Janaína & José Humberto de Paula, José de Paula, Simona & Ovidiu Guja, Claudiu Guja, Dan Legnini, Alen Hlaj, Victor Ferrer Rico, Jordi Borras Tallada, Arantzazu Aguilar Palacios, Max Wisshak, Egri Csaba & Borzsák Sarolta, Rainer Straub, Li Daniil, Shinwell Mark, Povia Serena, Kevin Downey e Carol Vesely.

 Hanno collaborato alla logistica e accoglienza: Alessandra Carnevali, Asia & Alex Danieli, Armando Lazzari, Massimo Arvali, Alessandra Geraci, Sybille Kilchmann, Luca Cuttitta, Anna Galloppi, Marinantonia & Giovanni Cuttitta, Marcello Vargiu, Cristiana Cilla, Francesco Maurano, Daniele Sighel e Lorenza Tava.

Hanno collaborato come guide: Boštjan Vrviščar, Mojca Vrviščar, Mojca Stritar, Miha Staut, Clarissa Brun, Alberto Buonanno,Giovanni Buonanno, Sergio Vianello, Antonio Giacomin, Luisa Fonda, Igor Ardetti, Ilaria Ardetti, Giuliano Ardetti, Giulia Perotti, Alessio Busletta, Fabio Bessi, Adriano Balzarelli, Michele Benedet, Dario Riavini, Umberto Tognolli, Pino Guidi, Roberto Prelli, Paolo Toffanin, Nico Zuffi, Domagoj Korais, Enrico Merlak, Riccardo Corazzi, Antonella Tizianel, Spartaco Savio e Roberto Ive.

                                                            Antonio Danieli, Alessandra Carnevali

Abisso dei serpenti(foto Victor Ferrer Rico)
Gr. Noè, 90 VG (foto Marie & Michel Renda)

I partecipanti all'incontro, Prosecco 4 ago. 2013 (foto A. Danieli)