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HEKURAVE

Un Progetto speleo per una speleologia rispettosa dell’ambiente umano e fisico

 Gli uomini della Commissione Grotte “E. Boegan” sono presenti nelle grotte dell’Albania sin dal 1993; nelle diverse spedizioni sono state esplorate e rilevate parecchie cavità in varie zone carsiche. Notizie sulle stesse sono apparse su Atti e Memorie e su Alpi Giulie, mentre parte dei risultati raggiunti sono stati pubblicati sui numeri 34 (giu. 1996) e 55 (gen.-dic. 2008) della rivista Progressione.

Fra la prima spedizione e l’ultima è stato purtroppo notato un notevole degrado ambientale prodotto proprio dal modello di consumismo occidentale introdotto verso la fine del secolo scorso, come pure dall’abbandono delle masserie più isolate, cosa quest’ultima che ha portato al disuso di stradine e sentieri montani. C’è quindi ora il reale pericolo che zone sino ad ieri sede di un ecosistema in cui l’uomo era perfettamente integrato possano essere oggetto di speculazione e vengono alterate o distrutte come già successo nel resto del mondo.

Casa abbandonata
Arredi interni del soffitto
Case diroccate
Casa abbandonata in buono stato

Dopo la spedizione dell’agosto 2009, i cui buoni risultati ottenuti sono in corso di elaborazione per la stampa sul numero 56 di Progressione, ( n.d.r. la relazione è visibile sul sito clicca qui ) la Commissione ha ritenuto di disciplinare le future ricerche con un piano di lavori, il “Progetto Hekurave”. Questo progetto prevede una serie di fasi – alcune concomitanti, altre diluite nel tempo – che possono essere esplicitate nei seguenti punti:

  • Definizione dei limiti della zona interessata dalle nostre indagini, avvalendosi sia della cartografia disponibile, sia di sopralluoghi diretti;

  • individuazione, esplorazione, rilievo e documentazione fotografica delle grotte che vi si aprono;

  • indagine geologico-strutturale della zona, da condurre attraverso la collaborazione con studiosi e docenti dell’università di Trieste e di Tirana;

  • individuazione dei bacini di raccolta afferenti le varie risorgive, al fine di determinare i vari sistemi idrici;

  • iniziare le ricerche biologiche – entomologiche e spelo botaniche – al fine di conseguire una prima conoscenza dello status in materia;

  • assunzione presso i locali di informazioni sull’eventuale presenza di miti e leggende relativi alle grotte e al fenomeno carsico in genere

  • possibilità attraverso tutti gli enti preposti in Albania e con l’aiuto e la consulenza di professionisti e dei enti e ministeri italiani (stanziamenti della comunità europea), sulla possibilità di creazione di una zona protetta o “parco” da destinare alla fruizione ambientale e naturalistica, a rispetto della flora della fauna e delle grotte, ed al recupero e salvaguardia della cultura e dei manufatti rurali ancora esistenti (e purtroppo destinati a scomparire in pochi anni essendo in completo abbandono).

Come specificato questa serie di lavori dovrebbe essere, nella visione che la Commissione ha dei suoi compiti speleologici in Albania, propedeutica alla presentazione al Ministero albanese competente di una proposta per la costituzione di un parco alpino-speleologico, da noi ritenuto indispensabile per la salvaguardia dell’integrità delle bellezze naturali, epigee ed ipogee, di questo settore dell’Albania.

COMMISSIONE GROTTE EUGENIO BOEGAN – SOCIETA’ ALPINA DELLE GIULIE

SEZIONE DI TRIESTE DEL CLUB ALPINO ITALIANO