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Contributo al catasto grotte del Veneto

 

pubblicato su " PROGRESSIONE N 52 " anno2005

 

Negli anni 2002 e 2003 si sono effettuate alcune esplorazioni nelle Dolomiti. In particolare si è rinvenuta una nuova risorgiva sul Monte Schiara e si è individuata una piccola nuova zona carsica con alcuni pozzi verticali nel gruppo del Settsass, nel comune di Livinallongo del Col di Lana.

Vengono qui presentate le nuove grotte inserite nel Catasto Grotte del Veneto, ordinate per numero.

 

Grotta 1° del Monte Schiara

L’evidente ingresso s’apre a destra del sentiero rif. Bianchet – Gusela, in prossimità del tratto attrezzato. La cavità è una risorgiva ed è percorsa da un torrentello di scarsa portata, ma probabilmente perenne. Il ramo principale è costituito da una bassa galleria ascendente impostata su un asse principale NNW-SSE. Dall’atrio iniziale si può visitare verso sinistra un cunicolo di circa 7 metri e a circa metà percorso uno a sinistra di m 6.Dopo una quarantina di metri la galleria si sdoppia. L’acqua proviene dal ramo di sinistra, costituito da due brevi cunicoli che diventano ben presto intransitabili. A destra invece si giunge in una caverna sovrastata da un alto camino inclinato nel quale forse meriterebbe tentare un’arrampicata. Alla sua base si sviluppa un’ampia galleria discendente di una decina di metri che torna indietro verso il ramo principale.

V 7064 1:25.000 Monte Pelf, coordinate geografiche 0°16’31”5-46°13’48”0, quota ingresso m 2027, sviluppo planimetrico m 90, sviluppo spaziale m 108, profondità + m 8,8, rilevatori: Umberto Mikolic – Laura Bertolini 9-11-2002.

 

Grotta 2° del Monte Schiara

L’ingresso s’apre solo a dieci metri di distanza dalla Grotta 1° e forse un tempo faceva parte dello stesso complesso. Si percorre una bassa galleria e superato un masso in salita ci si trova in un secondo vano ascendente che termina con una frana.

V 7065 1:25.000 Monte Pelf, coordinate geografiche 0°16’32”0-46°13’47”8, quota ingresso m 2027, sviluppo planimetrico m 24,4, sviluppo spaziale m 25,2, profondità + m 3,4, rilevatori: Umberto Mikolic – Laura Bertolini 9-11-2002.

 

Grotta 3° del Monte Schiara

S’apre sul lato sinistro del sentiero rif. Bianchet – Gusela, 40 metri prima del tratto attrezzato. Consiste di una caverna ascendente parzialmente celata all’inizio da alcuni grossi massi. Nella parte finale si sviluppano due brevi cunicoli.

V 7066 1:25.000 Monte Pelf, coordinate geografiche 0°16’31”0-46°13’50”5, quota ingresso m 2015, sviluppo planimetrico m 15, sviluppo spaziale m 16, profondità + m 2,5, rilevatori: Umberto Mikolic – Laura Bertolini 9-11-2002.

 

Pozzo di Cima della Gardesana

Si trattata di una lunga frattura che s’apre nei pianori che si estendono a SE delle Cime della Gardesana, circa ad una cinquantina di metri dall’orlo del piccolo altipiano. Il pozzo verso valle è stato disceso in arrampicata fino ad un potente cumulo di neve. Restano da esplorare il pozzo centrale e il pozzo verso monte.

V 7067 1:25.000 Cime di S.Sebastiano, coordinate geografiche 0°18’57”0-46°18’25”5, quota ingresso m 2012, sviluppo planimetrico m 47, sviluppo spaziale m 66, profondità m 15, pozzi accesso m 11/ 6/ 7?/ 10,5? /6?, rilevatori: Umberto Mikolic – Laura Bertolini 30-8-2003

 

Grotta di Forcella Larga

Si tratta di un’ampia diaclasi inclinata che si nota scendendo da Forcella Larga verso l’Agordino, sul lato destro, in prossimità dell’allargamento del canale ghiaioso che si trova subito sotto la Forcella. Per raggiungere l’ingresso occorre percorrere una facile cengia. La cavità si presenta come una caverna fortemente inclinata che si può risalire con un po’ d’attenzione. Il suolo è costituito da ghiaia fine.

V 7068 1:25.000 Cime di S.Sebastiano, coordinate geografiche 0°19’36”0-46°18’12”0, quota ingresso m 1960, sviluppo planimetrico m 19, sviluppo spaziale m 27, profondità + m 20,7, rilevatori: Umberto Mikolic – Laura Bertolini 30-8-2003.

 

Cavernetta di Arabba

Si tratta di un riparo sottoroccia, ben visibile dalla strada Pieve di Livinallongo – Arabba, che si può raggiungere dalla frazione di Alfauro, oltrepassato il Cordevole su un ponticello e andando per circa 200 metri verso Renaz. Consiste di un unico vano largo al massimo m 10 e lungo al più 5.

V 7069 1:25.000 Monte Pelf, coordinate geografiche 0°33’08”0-46°29’43”0, quota ingresso m 1527, sviluppo planimetrico m 5, sviluppo spaziale m 5, profondità + m 0,4, rilevatore: Umberto Mikolic 2-11-2002.

 

Cavernetta presso il Castello di Andraz

Si tratta di un riparo sottoroccia che s’apre sul lato orografico sinistro del Rio Valparola, a circa 300 metri dal Castello di Andraz. Lo si raggiunge lasciando la mulattiera che dalla strada per il passo Falzarego conduce al Castello, in prossimità di una salita più ripida con la quale ci si allontana dal Rio. Consiste di un vano principale largo una decina di metri e lungo 4 dal quale sul lato NE si sviluppa una breve galleria in salita che sbocca all’esterno tramite un secondo ingresso.

V 7070 1:25.000 Le Tofane, coordinate geografiche 0°27’44”5-46°30’04”5, quota ingresso m 1673, sviluppo planimetrico m 9,3, sviluppo spaziale m 10,2, profondità + m 2,6, rilevatore: Umberto Mikolic 27-7-2003.

 

Fessura 1° di Montagna della Corte

L’ingresso, ben visibile anche da lontano, s’apre sotto una paretina a circa 250 metri a NE del sentiero Pralongià – Sella Sief. Esso può essere preso come punto di riferimento anche per raggiungere l’ingresso della Fessura 2° che s’apre nel pianoro sottostante, come pure per raggiungere le fessure successive che s’aprono invece nel piccolo altipiano inclinato posto una ventina di metri al di sopra.

La cavità consiste di un meandro inclinato percorribile a due livelli: quello superiore che nella parte finale conduce ad un pozzetto avente un’ultima nicchia verso l’alto e quello inferiore che dopo un’erta discesa termina con uno stretto cunicolo.

V 7071 1:25.000 Corvara in Badia, coordinate geografiche 0°30’12”7-46°31’21”5, quota ingresso m 2300, sviluppo planimetrico m 23, sviluppo spaziale m 26, profondità m 8,7, rilevatore: Umberto Mikolic 19-8-2003.

 

Fessura 2° di Montagna della Corte

Tre pozzetti paralleli che s’aprono in un pianoro alla base di una parete conducono ad un intricato sistema di cunicoli, uno dei quali sbocca all’esterno tramite un passaggio non praticabile.

V 7072 1:25.000 Corvara in Badia, coordinate geografiche 0°30’12”5-46°31’20”5, quota ingresso m 2294, sviluppo planimetrico m 39, sviluppo spaziale m 54, profondità m 9, pozzi d’accesso: m 4/ 3,8/ 3,9, rilevatore: Umberto Mikolic 19-8-2003.

 

Fessura 3° di Montagna della Corte

Si tratta di una lunga voragine-fessura impostata su una frattura NW-SE. Il fondo è in pendenza ed è in parte ricoperto da detriti e in parte da un piccolo deposito nivale. Presso l’orlo inferiore (verso valle) s’apre un pozzetto parallelo che immette nel pozzo principale tramite un passaggio non percorribile.

V 7073 1:25.000 Corvara in Badia, coordinate geografiche 0°30’10”0-46°31’21”5, quota ingresso m 2320, sviluppo planimetrico m 40, sviluppo spaziale m 62, profondità m 19, pozzi d’accesso: m 3,5/ 6, pozzo interno: m 2,2, rilevatore Umberto Mikolic 19-8-2003.

 

Fessura 4° di Montagna della Corte

Si tratta di un’ampia diaclasi che taglia la parete della Montagna di Corte sopra la quale si estende il breve altipiano inclinato ove s’aprono le fessure successive.

Si è effettuata la visita calandosi dall’alto e superando due salti di m 4 divisi da dei grossi massi incastrati. Si perviene così ad un corridoio-meandro senza volta che sbocca alla base della parete.

V 7074 1:25.000 Corvara in Badia, coordinate geografiche 0°30’09”5-46°31’20”5, quota ingresso m 2322 sviluppo planimetrico m 14,6, sviluppo spaziale m 24, profondità m 14,3, pozzi d’accesso: m 4/ 4, rilevatore Umberto Mikolic 19-8-2003.

 

Fessura 5° di Montagna della Corte

Consiste di una breve cavernetta sovrastata nella parte iniziale da un camino che sbocca all’esterno. Nella parte finale si nota uno stretto cunicolo che piega a sinistra. Inoltre presso l’ingresso si può visitare un cunicolo discendente, parallelo al precedente.

V 7075 1:25.000 Corvara in Badia, coordinate geografiche 0°30’09”5-46°31’20”5, quota ingresso m 2327, sviluppo planimetrico m 10,7, sviluppo spaziale m 14, profondità m 5,3, rilevatore Umberto Mikolic 19-8-2003.

 

Fessura 6° di Montagna della Corte

Si tratta di un meandro discendente con un ingresso a portale che dopo qualche metro sprofonda in una serie di pozzetti visitati solo parzialmente poiché troppo stretti per esser discesi.

V 7076 1:25.000 Corvara in Badia, coordinate geografiche 0°30’09”5-46°31’20”5, quota ingresso m 2330, sviluppo planimetrico m 13, sviluppo spaziale m 18, profondità m 6,5, rilevatore Umberto Mikolic 21-8-2003.

 

Fessura 7° di Montagna della Corte

S’apre vicinissima alla fessura 3° e consiste di uno stretto pozzo che diviene ben presto impercorribile. La discesa è stata interrotta in prossimità di un ripiano inclinato.

V 7077 1:25.000 Corvara in Badia, coordinate geografiche 0°30’09”5-46°31’20”5, quota ingresso m 2318, sviluppo planimetrico m 6, sviluppo spaziale m 10, profondità m 6,5, pozzo accesso m 6,5, rilevatore Umberto Mikolic 21-8-2003.

 

Fessura 8° di Montagna della Corte

E’ forse la cavità più complessa finora esplorata nella Montagna di Corte: consiste di una voraginetta, di un pozzo e di una fessura verticale che si uniscono formando un unico complesso: si possono osservare numerosi ponti naturali. Vi sono tre fondi distinti costituiti da dei brevi pozzetti.

V 7078 1:25.000 Corvara in Badia, coordinate geografiche 0°30’11”0-46°31’22”0, quota ingresso m 2310, sviluppo planimetrico m 43, sviluppo spaziale m 86, profondità m 17,2, pozzi d’accesso: m 3,8/ 16/ 10/ 15, rilevatore Umberto Mikolic 21-8-2003.

 

Umberto Mikolic