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ALBANIA 2013 Nikaj Merturi ed Hekurave

Campo in Albania

Da qualche giorno sono tornati a Trieste gli ultimi partecipanti alla Nikaj – Merturi ed Hekurave 2013, come di consueto si è svolta in collaborazione con gli amici dei gruppi sloveni, il primo gruppo si è diretto al campo base di Qerec, per continuare le esplorazioni in Sphella Zeze (Grotta Nera) e crecare di superare le gallerie remote che spingono verso nord-est all’interno del massiccio.

Buona l’ organizzazione, grazie anche all’aiuto di Ndoc Mulaj presidente dell’associazione Alpe di Tirana.

Mentre il gruppo principale raggiungeva Qerec e montava il campo base Vicky, Mitja, Dario, Ndoc, Alfred e l'interprete Ernest salivano i sentieri in quota per raggiungere e quindi esplorare e posizionare la grotta "Dea" scoperta da Ndoc. Nelle rischiose arrampicate di avvicinamento alle pareti a quota 1400 dove si aprono gli ingressi, perlustravano anche la Grotta che “Butta i Sassi", cavità interessante, legata a leggende che continuano ad inquietare i valligiani locali. Nei giorni successivi in "Sphella Zeze", mentre un gruppo esplorava le gallerie più remote inoltrandosi in un
nuovo settore più amplio della grotta, Vicky e Dario trovavano passaggi più agevoli nelle gallerie del "Blizzard"; di fatto, scoprivano il “By-Pass” riarmando e risalendo il "Ramo delle Scisti" per poi e trovare finalmente il collegamento. Si evita così il minaccioso passaggio "Happy Birthday" e relativo meandro alquanto stretto, che ha tenuto lontano gli speleo per qualche anno prima del 2012, si “By-passa” così con la "New way 4 axid" viene fatto rilievo e documentazione di questa nuova via che, sicuramente rivoluzionerà la prospettiva per l’esplorazioni future.

Il secondo gruppo, partito il 12 settembre raggiungeva gli altipiani delle Hekurave nonostante le forti precipitazioni (strade completamente bloccate da frane), montavano così il campo a nord ovest del lago Markaj. Su “plateau” intensamente carnificati sono stati discesi diversi pozzi anche profondi tra quota 2100 e 2200 slm. Le pessime condizioni del tempo con l’autunno precoce che colpiva tutta la regione in quella settimana assieme a tutta l’area mediterranea costringeva il gruppo a desistere e portarsi a quote più basse, constatate le condizioni climatiche pre-invernali, decidevano di rientrare a Trieste.

Brevi stralci dal diario dei spedizione di Dario Riavini e Vicky Franchini

L'ottima preparazione e organizzazione del campo a Qerec Mulaj hanno dato soddisfazione nel raggiungimento dei tre obbiettivi principali prefissati quest'anno e preparati nella spedizione 2012.
Una bellissima collaborazione suddivisa in varie "equipe" con compiti ben precisi.

02/09 Vicky Franchini, Mitja Maršek, Dario Riavini sono i primi a partire zaino in spalla, lungo un sentiero più in quota parallelo al consueto percorso di avvicinamento, accompagnati da Ndoc Mulaj, Alfred Bushgjokaj e Ernest, per esplorare e rilevare la grotta "Dea" cercata ed aperta da Ndoc a quota 1400, e per visitare la "Grotta che butta i Sassi", leggendaria cavità che è temuta dai locali in quanto ha la caratteristica di creare delle frane descritte da leggende popolari che inquietano il percorso sull'alto sentiero e incuriosiscono noi speleologi. Nel frattempo, il resto del gruppo trasporta con i cavalli i materiali e prepara il campo nelle vicinanze di "Shpella Zeze"
preparandosi per la prima punta all'indomani.

03/09 Milan Podpečan, Rok Stopar, Robert Rehar e Max Petrič si portano nella zona più estrema di "Zeze" a 6 ore dall'ingresso e proseguono tenacemente lungo il flusso d'aria, raggiungendo un ambiente più grande con un corso d'acqua attivo.

04/09 Successivamente dopo la dovuta giornata di riposo ripartono due equipe: Dario e Vicky riarmano e scendono nel "Ramo delle Scisti" alla ricerca di un passaggio in risalita che si colleghi dopo il fastidioso stretto meandro "Happy Bhirtday", il medesimo compito l'hanno Cevap e Mitja provando a scendere dall’alto. Dopo vari sforzi si riesce a perlustrare e acquisire informazioni e certezze sulla vicinanza dei due punti ma senza trovare il passaggio. Durante il ritorno decidono di percorrere un ramo in parte conosciuto ma non ancora rilevato, trovando una parallela via più agevole nelle gallerie del Blizzard.

05/09 Ripartono Milan, Rok, Robert e Max per risalire l'attivo scoperto e trovar una zona sicura per finalmente predisporre un campo interno, seguiti da Dario e Vicky determinati a bypassare il fastidioso stretto meandro "Happy Birthday", seguendo il "Ramo delle Scisti" e gallerie e pozzi scoperti ma non esplorati nel 2012. L'esplorazione porta alla scoperta di nuovi percorsi, che non distolgono dall'effettiva necessità di effettuare il “necessario collegamento” con il campo interno, il tutto per facilitare il percorso delle prossime spedizioni.

06/09 Viene così centrato il bersaglio, il miglior percorso viene subito segnalato alla squadra di ritorno dal "futuro campo interno". Uniti i due gruppi nelle due punte esplorative si uniscono a percorre la "New way 4 axid" verso l'uscita, diretti al campo base con per comunicare le esplorazioni, e la bellissima esperienza umana e speleologica di questa spedizione, splendidamente supportata al campo da Dora e Tanja che hanno reso perfetta quest' avventura.

partecipanti

al campo di Qerec:
Milan Podpečan (JK Speleos - Siga Velenje), Rok Stopar (JD Dimnice Koper), Robert Rehar (JD Ajdovščina), Max Petrič (JK Topolščica), Dora Podpečan, Tanja Polegek, Vicky Franchini (Gruppo Grotte Brescia "C. Allegretti"), Dario Riavini (Commissione Grotte "E. Boegan"), Ndoc Mulaj, Ernest e Alfred Bushgjokaj al campo di Qerec

Al campo sulle Hekurave:

Lucio Comello (CGEB), Paolo Gabino (CGEB), Adriano Balzarelli (CGEB), Dario Riavini CGEB

Dario Riavini