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FESTEGGIAMENTI AL NEO CENTRO ACCOGLIENZA TURISTICA DELLA GROTTA GIGANTE

pubblicato su " PROGRESSIONE N 52 " anno 2005

3 dicembre 2005, una giornata da non dimenticare: la Grotta Gigante ha un nuovo Centro di Accoglienza Turistica! Dopo due anni d’impegno, infatti, sono stati ultimati i lavori per la realizzazione di un nuovo, unico complesso, composto da una biglietteria, una sala riunioni, una sala d’aspetto ed un caratteristico ambiente destinato a diventare museo. La sua architettura richiama quella tipica dell’altopiano carsico, esternamente pietra carsica, mentre al suo interno soffitti in legno; il museo è esagonale a due piani e riprende la struttura della tipica “torre carsica” con grandi vetrate.

La struttura è stata progettata in maniera tale che il visitatore, dopo aver comprato il biglietto, sia obbligato, prima di raggiungere la sala d’aspetto, ad attraversare il futuro “Museo speleologico dell’uomo e delle grotte”.

Una folla inaspettata, viste le condizioni meteorologiche con bora e pioggia, ha festeggiato quest’importante avvenimento.

A presentarla c’erano il presidente della Commissione Grotte “Eugenio Boegan” ******* ed il presidente della Società Alpina delle Giulie, Mario Privileggi. Hanno inoltre preso la parola numerose autorità, dall’onorevole Ettore Rosato, al Prefetto di Trieste Annamaria Sorge, ai consiglieri regionali Sergio Dressi e Cristiano Degano, al sindaco di Sgonico, Mirko Sardoc, ed al vice presidente del consiglio provinciale, Giorgio Cecco. Erano inoltre presenti tanti altri rappresentanti di altre istituzioni locali e d’oltre confine, come il direttore delle grotte slovene Skocjanske jame (san Canziano), Albin Debevec, ed ovviamente non mancavano gli speleologi di diversi gruppi regionali e cittadini, per non parlare di tutte quelle persone che sono intervenute semplicemente per festeggiarci.

Tanta gente ha voluto prender parte alla celebrazione di questo nuovo Centro, che non sarà solo di accoglienza turistica ma anche un centro di studi carsici dove, grazie ad un accordo tra l’Università di Trieste e l’Alpina delle Giulie, si realizzerà un museo destinato a scienza e didattica, che farà meglio conoscere al gran pubblico il nostro territorio.

Il taglio del nastro con l’inaugurazione ufficiale avverrà il 3 gennaio 2006, e dal quel momento la Grotta Gigante avrà un nuovo “biglietto da visita”: non solo grotta ma, grazie al nuovo Centro di Accoglienza, si darà modo ai molti turisti in visita – attraverso il percorso obbligato - di conoscere la realtà del nostro territorio carsico, grazie all’esposizione dei dati rilevati dalle strumentazioni scientifiche esistenti all’interno ed all’esterno della cavità, come quelli sismici (sul fondo della grotta c’è una stazione di rilevamento tra le più importanti della regione) e quelli meteorologici ( esternamente esistono diverse capannine di osservazione e misurazione dati). Da non dimenticare inoltre le misurazioni delle maree terrestri effettuate attraverso i pendoli geodetici, esistenti proprio per l’esistenza della cavità che ha caratteristiche fisiche atte allo scopo.

 Per la Vigilia di Natale, si è voluto fare festa sia in grotta che nel nuovo centro accoglienza. Infatti è stata realizzata una cena a buffet nei locali del futuro museo e sala d’aspetto, grazie al fatto che non c’erano ancora né le vetrine né gli allestimenti.

Alle 23.30 discesa in grotta per assistere alla celebrazione della Santa Messa, coadiuvata anche da alcuni elementi del Coro della Cappella Civica.

Circa 250 persone sono intervenute per assistere alla S. Messa e tra loro anche il prefetto di Trieste, Annamaria Sorge e Franco Bandelli, presidente dell’AIAT.

Nel frattempo all’esterno veniva preparato del vin brulè per riscaldare gli animi dei convenuti all’uscita della grotta.

Direi che questa occasione per ritrovarsi tutti insieme in una giornata così particolare, ha avuto successo e la nuova esperienza di assistere alla Santa Messa all’interno di una grotta, alla Vigilia di Natale, è piaciuta a molti.

Ma… le feste non sono finite, ci voleva una grande festa per finire alla grande l’anno 2005 e così anche il Capodanno è stato festeggiato nei locali del centro accoglienza, ma per questa occasione non si è fatto nulla in grotta.

Un complesso diretto da Livio Cecchelin e gli attori Mariella Terragni e Giorgio Amodeo, con brani delle famose Maldobrie e altro, hanno allettato la lunga serata, aspettando il Nuovo Anno.

Entrambi gli eventi sono stati realizzati grazie alla collaborazione tra AIRSAC, AIAT, CGEB. I risultati sono stati soddisfacenti, esperienza da ripetere? Mah, forse quando il museo e la sala d’aspetto saranno allestiti, tutto questo resterà solo un ricordo, ma un ricordo piacevole e pieno d’allegria.., 

Mariapia Zay