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LA SPILIA TOU CHAJOTI A ZANTE (ISOLE IONIE)

Spilia tou Chajoti: l'ingresso (foto F. Gasparo)

Pubblicato sul n. 41 di Progressione - Anno 1999

 

Nel giugno 1999, in occasione di un periodo di vacanza a Zante (Zakynthos), ho effettuato un'escursione nella Spilia tou Chajoti, cavità carsica di interesse biospe­leologico situata nella parte centrale del­l'isola.

La grotta, abbastanza conosciuta, è ri­portata (di solito con una certa approssi­mazione) sulle carte automobilistiche e viene citata da tutte le guide turistiche, che la descrivono ricca di stalattiti e sta­lagmiti, composta da tre sale e lunga 300 metri.

L'ingresso della cavità si apre poco sotto la cresta principale del massiccio del Vrachionas, sul versante settentriona­le, circa due chilometri ad est di Jiri (Giri), a 400 metri sul livello del mare.

Si tratta di un pozzo di pochi metri, nel quale ci si cala facilmente grazie a una rozza scalinata di massi sovrapposti o utilizzando una traballante scala di legno. Alla base del salto si trova una galleria in discesa abbastanza ampia, secca ed illuminata dalla luce del giorno, col fondo occupato da materiale detritico, lunga una decina di metri. Un foro sulla parete sinistra conduce alla parte interna, rappresentata da una serie di caverne concrezionate, ad andamento per lo più discendente, umide ed abbastan­za prossime alla superficie, come testimo­nia la frequente presenza di radici lungo le concrezioni. La grotta termina con una sala in cui molte concrezioni sono coperte da incisioni o scritte a matita, sempre di picco­le dimensioni.

Lo sviluppo del ramo principale - che si visita facilmente e senza sporcarsi (o quasi) con il solo ausilio di una lampada elettrica - dovrebbe aggirarsi sui 100 metri (l'unica persona che parlava un po' di inglese incontrata a Jiri attribuiva alla grotta una lunghezza di 150 metri, probabil­mente esatta e certo molto più verosimile di quella riportata dalle guide).

La cavita è ben nota ai locali e si rag­giunge agevolmente seguendo l'itinerario che mi appresto a descrivere, percorribile in gran parte in macchina.

Dopo aver attraversato l'abitato di Jiri, prendere una buona strada sterrata che, dopo alcune centinaia di metri, costeggia il cimitero del paese. Procedere seguen­do sempre, ai pochi bivi, la strada più marcata, che dopo aver scollinato e di­sceso parzialmente il versante settentrio­nale (con bella veduta sulla parte nord dell'isola) termina con uno slargo, esatta­mente a tre chilometri da Jiri.

Dallo slargo parte un evidente sentie­ro in discesa che, nel tratto inferiore, si trasforma in una traccia e dopo circa 200 metri termina all'ingresso della grotta, so­vrastato da un vecchio lentisco parzial­mente bruciato.

Fulvio Gasparo