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SPEDIZIONE INVERNALE NELL'ALTOPIANO DELLE HEKURAVI

Foto: A.Balzarelli

Alcuni soci del C.A.I, simpatizzanti della  Commissione Grotte E.Boegan che già in precedenza avevamo partecipato alla spedizione in Albania 2009, sono tornati nel mese di aprile (9 al 16 aprile) sull’altopiano delle Hekuravi, in Albania in spedizione invernale per individuare nuove vie di accesso più agevoli e l’imboccature di nuove cavità.

Alcune nuove e inaspettate novità hanno permesso di passare il confine albanese ad ogni ora in quanto non c’è più la necessità di stipulare l’assicurazione per i veicoli in quanto il foglio verde copre ora anche l’Albania; anche le tasse di ingresso sono sparite a differenza delle volte passate.

Per raggiungere la zona di esplorazione non è stato utilizzato il consueto traghetto  (solo uno al giorno ed è necessario  fare la fila di prima mattina) metre è stata percorsa la strada Scutari – Puke – Fushe – Fiere – Bairam Curri. Detta strada è molto migliorata anche se ancora richiede una  guida accorta. I tempi di percorrenza  Trieste – Scutari  si sono ridotti pertanto a 11 ore più altre 5 ore per Scutari - Bairam. La spedizione invernale ci ha consentito di effettuare due sopralluoghi  nella valle di Dragoni.

- nel primo si è  raggiunto il paese di Dragobi constatando che l’itinerario da nord  (valle est-ovest da Dragobi con sentiero principale  per l’altopiano)  si può percorrere dall’inizio solo a piedi e in  condizioni di  pericolo  elevato di valanghe (molta neve non trasformata versante nord).

-  nel secondo  si scorgevano evidenti cavità sulla  destra orografica della valle di Valbona ed una evidentissima risorgiva  - sempre sulla dx orografica -  raggiunta  con qualche difficoltà e visitata  per circa 90 metri (grande sala finale – difficoltà limitate) già rilevata nel ’92 dalla spedizione Padovan  (rilievo perso) e nel 2007 dalla società cecoslovacca  (rinvenuta targhetta metallica).

E’ stata poi effettuata una salita al lago Ponaril, sovrastante Bajram  Curri, quota 1350 metri circa  e nell’unica Stana (baita locale) in  accettabili condizioni  si è potuto fissare il campo base. Le condizioni proibitive del tempo e la pericolosità della neve  hanno impedito di realizzare  il progetto originario di attraversata dell’intero altipiano. Partendo ogni volta dal capo base abbiamo  trovato tre itinerari atti a raggiungere parti diverse dell’altipiano.

L’esperienza ha permesso di mettere a punto alcuni aspetti legati a:

 LOGISTICA

a Bairam albergo dignitoso con bagno in camera e servizio ristorante a prezzi modici (18 euro         al giorno camera doppia) è necessario prenotare d’estate parlando con il cuoco che parla italiano. lo stesso cuoco ci ha custodito il furgone nel suo giardino privato con modica somma (35 euro). Per  raggiungere la baita è necessario disporre di un buon fuoristrada. Il mezzo trovato – un Pajero di  20 anni  ci ha portato  sino al limite della neve (1200 metri)  costo 50 euro – la vetustà della macchina nonché l’attività lavorativa del conducente non sempre disponibile rendono  necessaria  una  soluzione  migliore . La strada continua  in ottime condizioni dal nostro punto di sosta sino alla baita con  un certo utilizzo stagionale  - su precedenti  favorevoli esperienze è probabile un possibile appoggio a prezzi ragionevoli da parte dei malgari (latte formaggio pane ecc.). Nel  periodo invernale  c’è la possibilità di  rifugio in detta stana (pavimento umido, tavolato con possibilità max di 6 sacchi a pelo affiancati ma nessuna possibilità di fuoco all’interno.

 VITTO

E’ stato portatop da casa ma si è constatata l’esistenza di mercato locale fornito di tutto

 PERCORSI DI MONTAGNA

La neve abbondante (superiore al metro )  ha reso facile la progressione con gli sci sugli itinerari scelti. L’esperienza  suggerisce che alle quote della vegetazione  la progressione sui medesimi  itinerari può essere resa ardua da diversi fattori.

 OBIETTIVI RAGGIUNTI

Iil più importante l’aver trovato la via più  semplice e veloce per raggiungere  ed esplorare l’altipiano. Per la ricerca dei fori soffianti la stagione anomala ha reso la ricerca impossibile  per l’eccessivo innevamento.

 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

 La disponibilità di un fuoristrada  è indispensabile  e permette di programmare  esplorazioni della zona  di durata anche settimanale. L’esplorazione invernale sarebbe da  rifare in stagione più avanzata. Gli sci si sono rivelati  fondamentali per l’esplorazione invernale. La zona è sempre più frequentata ed è necessaria la nostra presenza annuale in loco.

                                                                                   Adriano Balzarelli

Gallrie freatiche presso il II sifone Shpella Zeze (Foto M. Miharcic)