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ATTIVITA' IN PALACELAR

 

pubblicato su " PROGRESSIONE N 53 " anno 2006 

E bravo Giannetti!Approfittando della mia operazione alla spalla mi ha affibbiato quest’onere … allontanandomi almeno per un po’ dall’alcol e dalla televisione!

 

Dopo aver ringraziato l’inverno per essere stato meteorologicamente incompatibile con i miei turni lavorativi benedico la fine del disgelo , augurandomi un’ottima campagna estiva , ma , ahimè , tra auguri e benedizioni mi sono completamente dimenticato di lodare ( leggi bestemmiare ) il nostro Supremo e - CRACK ! - puntuale il giudizio universale si abbatte sulla caviglia del nostro prode Giannetti giusto una settimana prima del tanto atteso campo estivo ! Fortunatamente l’Animalo riesce a farmi compagnia per una puntatina in Findus dove con gran gioia la nuova diramazione scimmiesca trovata sul P 280 si ricollega a – 580 nel simpatico meandro Papadopulos , quindi con le pive nei sacchi Steimberg rileviamo e disarmiamo fino all ‘ innesto sul 280.

A fine luglio , aiutato da Giusto , riesco a fare una simpatica settimana sabatica in palacelar dove in un ‘ unica punta disarmiamo il Findus fino – 120 portando fuori 6 simpatiche creature dalla caratteristica pelle giallo PVC . Passati due giorni a birra e patatine siamo pronti per una punta in Pero accompagnati dal Picio che purtroppo viene rigettato a - 100 dalla strettoia del P Margherita . A questo punto il gran consiglio ( io ) decide di portare in zona Ciarlatano i sacchi e battere in ritirata.Torneremo più magri!

Passa un mese e , con Giannetti tornato più in forma di un canguro , Ucci e Jhon ci ritroviamo a saltellare di nuovo in altipiano per rendere ciclopicamente transitabile la strettoia d ’ accesso di NET 8 . Adesso , oltre alla grande muraglia , dalla Luna si può vedere anche la voragine d ‘ ingresso di NET 8 ! Quest ‘ abisso esplorato parzialmente nel 1994 si apre a 2100 mt slm. , ha uno sviluppo di 1 km per una profondità di 200 mt e , parlando con gli esploratori dell ‘ epoca , risulta non scesa la parte attiva del fondo . E’ nostra intenzione riarmarlo e carpirne i segreti !

Approfittando dei potenti mezzi di disostruzione ci dirigiamo alla volta di un buchetto vicino al campo scoperto nel 2001 per fermarci a -15 su un P 10.

Settembre , inizio vendemmia , un sabato plumbeo e piovoso vede impegnati Giannetti e Giusto nell’ultima punta in Findus a finire il disarmo e il rilievo . Ovviamente l ‘ abisso , molto commosso , si commiata con una memorabile piena che però non abbatte i nostri eroi che , una volta usciti , si dirigono – petto alle pallottole – alla volta del P 10 trovato il mese scorso nella nuova grotta che sfortunatamente chiude , anche se Giannetti riferisce di un P parallelo dalla partenza modello Lilliput…Torneremo con Gulliver!

Campo c/o Net 21 (foto M. Sticotti)

La vendemmia continua e con Giannetti mi ritrovo di nuovo in quel comodissimo meandro – Blasfemia Madonnae – nell ‘ abisso delle Casermette in compagnia di Moha e Leo due speleo ungheresi.Dopo varie battute sull ‘ origine del Tocai gli amici magiari a – 340 battono in ritirata . Come dargli torto ? Non dormono ancora prima della partenza dall ‘ Ungheria , hanno tutta la settimana per acclimatarsi al Palacelar e come inizio sono subito scesi in uno dei più infimi degli abissi ! Per arrivare a – 440 dove c ‘ è il primo collegamento con il Findus ci vogliono 5 ore di progressione per uno sviluppo di soltanto 500 metri ! Infatti ci danno dei “ crazy “ a esplorare in zone simili in due … Ovviamente lo prendiamo come un complimento !

Condotta iniziale abisso Casermette (Foto G. Cergol)

Con la mente piena di pensieri funesti io e Giannetti giungiamo in Findus e vuoi un po’ per un oscuro presagio un po’ per l ‘ ora tarda ( inizio il turno domenica pomeriggio … ) lasciamo i buoni propositi di mega traversi e rilievi e iniziamo a dar carne ai bloccanti e con gran calma risaliamo i pozzi alla volta del fatidico meandro dove i passaggi sprotetti dell ‘andata vengono effettuati dal sottoscritto letteralmente appeso al portasacco di Giannetti grazie ad una simpatica lussazione ridotta sul posto modello Mel Gibson . Fortunatamente arriviamo interi alla fine del meandro e per niente facili roccette raggiungiamo la vetta!

Tre giorni dopo raggiungo gli ungheresi e con sommo gaudio scopro che hanno abbandonato l ‘ intento di una ripetizione in “ Amore quanto latte … “ per dare un occhiata a cosa promette la zona.Non passa neanche un giorno che scendiamo un nuovo – 100 e l ‘indomani un buco molto promettente ubicato sotto la spalla Est del monte Cergnala alla quota di 2200 mt .

Da subito mi accorgo di essere dentro un signore abisso : inizia con un meandrone fossile interessato da una forte corrente d ‘ aria entrante e a – 80 si biforca in due diramazioni.

Da una parte l ‘ attivo , che stranamente chiude a – 330 in zone sifonanti ( siamo praticamente alla stessa quota dell ‘ ingresso del Findus ! ) , mentre dall ‘ altra abbiamo il fossile , fermi a – 420 su P 20 con un ‘ ipotetica freccia indicante il fondo valle sloveno … ovvero 1500 mt di potenziale!

Da notare che da subito la nuova cavità ha occupato le pagine della cronaca locale per via di un collega ungherese che si è procurato una doppia frattura ad una gamba fortunatamente alla modesta quota di – 70 . Adesso aspettiamo l ‘estate 2007 per approfondire la situazione!

Il 2006 si conclude con due punte in Pero dove , anche con l ‘aiuto di Gabriele , Giannetti ed il sottoscritto a – 300 troviamo una via alternativa e più veloce per giungere nella sala delle meteore . Grazie ad un audace traverso – dei bulli - conquistiamo la parete opposta del P 140 “ I love my gibbs “ e sulle note dello zoo di 105 ci troviamo , tanto per cambiare , in un meandro a mezza altezza sfociante in un enorme vuoto da 8 secondi ! Gabriele chiama subito caffè , io sono già alla grappa e quindi tocca al caro Gianni combattere il Parkinsons ( leggi popò ) ed armare i 140 mt che portano direttamente nel comodo salotto della Canin per bene.Da qui con l’ausilio di un potente faro scorgiamo 4 finestre molto promettenti e da subito il nostro Gianni , ansioso di aprire nuove vie verso l’ignoto , mi convince a ritornare vestiti da fighetti con tanto di , nut , cliff , scarpette , tutù e paiettes ! E così la volta successiva mi trovo per le mani questa specie di pinza per freni con su scritto gri-gri a far sicura sotto un ‘ incessante pioggia di pietre ! 20 mt, terrazzino altri 20 mt , strettoia e poi Gianni sparisce in libera dentro un camino in frana per giungere sotto l’ennesimo arrivo

 

 

 

… Più che by-pass verso il Findus mi sa che siamo finiti in un ‘ imboscata dove le pietre la fanno da padrone !

 

Che altro raccontarvi care lettrici ?

Ma certo ! Siete tutte invitate al campo dell ‘ amore 2007 che si terrà in località Palacelar !

 

 

Baci ,

Marco – Cavia – Sticotti

 

 

 

Si ringrazia :

Gianni – Giannetti – Cergol ( C . G . E . B . )

Marco – El Picio – Giorgini ( C . G . E . B . )

Edoardo – Jhon – Giglio ( S . A . G . )

Andrea – Animalo – Sbisà ( Indipendente )

Stefano – Giusto – Guarniero ( A . X X X O . )

Silvio – Ucci – Russi ( C . A . T . )

Gabriele Concina ( Gruppo Grotte Pradis )

Attila – Moha – Nyerges , Lenard – Leo - Szabo , Gema , Kate , Jofi , Traumi , Balint , altri 8 ungheresi e una ragazza rumena ( BEAC – MKBT )