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Giulio Perotti 1.1.1919 - TRIESTE 9.5.2012

La notte fra l’8 e il 9 maggio ci ha lasciato Giulio Perotti, l’ultimo del gruppetto di grottisti che nel 1936 entrò nella Commissione Grotte dell’Alpina delle Giulie, portandovi l’entusiasmo giovanile e quella linfa vitale che improntò l’attività e lo sviluppo del sodalizio per oltre un cinquantennio. In quell’anno approda all’Alpina delle Giulie (su suggerimento di Antonio Marussi) assieme a Carlo Finocchiaro, Bruno Gabersi/Gabrielli, Saverio Luciano Medeot, Silvio Polidori.

Anche se ben presto alcuni devono allontanarsi dalla città - Polidori va a Padova ove si iscrive alla locale Università, Finocchiaro viene inviato ad insegnare in una scuola dell’Istria, Perotti studia all’Accademia Navale di Livorno - trovano il tempo e il modo per andare in grotta insieme. 

Perotti, che nel 1937 è nominato Economo della Commissione, è presente nelle esplorazioni sul Carso (ove, fra l’altro, assiste Finocchiaro e Medeot impegnati negli scavi alla 3224 VG), in Istria ed anche sulle Alpi Giulie ove rileva alcune grotte sul Mangart. Appena tornato a Trieste, dopo aver concluso il tirocinio all’Accademia, scoppia la seconda guerra mondiale e deve recarsi a Taranto dove prende servizio in qualità di ufficiale; passerà cinque anni sul mare, vedendo le navi su cui presta servizio affondate due volte. Alla fine della guerra opera con un gruppo di subacquei (ex incursori della X Mas) che sminavano i porti dell’alto Adriatico per trasferirsi poi a Siracusa ove metterà su un’impresa e famiglia.

L’amore per le grotte lo porta a scendere negli ipogei del siracusano che indaga anche da punto di vista archeologico, cosa che lo porta ad entrare in contatto con il professor Barnabò Brea, Sovrintendente alle Antichità per la Sicilia Orientale. Grazie a lui conosce Santo Tinè con cui nel 1962 esplora e rileva la Grotta Monello, un gioiello sotterraneo che acquisterà per poterla chiudere e quindi salvarla dai danneggiamenti provocati dalle visite di sconsiderati pseudospeleologi. 

La sua attività speleologica in Sicilia è però legata ad una grotta che si apre nel monte Kronio presso Sciacca (provincia di Agrigento): le Stufe di san Calogero, complesso termale ipogeo utilizzato sin dall’antichità ma non conosciuto oltre i primi vani comunicanti con l’esterno in quanto la presenza di vapori caldissimi rende molto pericolosa la permanenza. Qui nel 1942 - quando lui era sul mare - il suo amico e sodale Saverio Medeot era riuscito a esplorarne, assieme a Bruno Boegan, un nuovo tratto ed a stilare un primo rilievo; alla fine della guerra il racconto dell’impresa lo incuriosisce a tal punto che decide di andare a metterci il naso. La visita lo strega a tal punto che l’esplorazione e lo studio del fenomeno carsico termale che interessa il monte Kronio, l’altura calcarea che cinge a settentrione il comune di Sciacca, diviene per lui un problema che lo accompagnerà per tutta la vita. Nel gennaio 1957 organizza con la Commissione Grotte una spedizione che avrà il compito di superare e completare l’esplorazione non portata a termine durante la guerra da Medeot; l’impresa, oltremodo rischiosa, è compiuta da sette uomini ed ha pieno successo portando alla scoperta di ampie gallerie e al ritrovamento nelle stesse di testimonianze preistoriche: grandi vasi e alcune deposizioni funerarie. Ciò fa sì che questa spedizione sarà seguita da moltissime altre che verranno da lui pianificate nei decenni successivi. Infatti la squadra della Commissione Grotte da lui guidata vi ritornerà: 

  • nel 1958, con dodici partecipanti, impiegando per la prima volta delle tute raffreddate da aria pompata dall’esterno attraverso un complesso sistema di tubature flessibili; vengono effettuate un’ampia documentazione fotografica dei reperti preistorici ed il primo rilievo speleologico;
  • nel 1962, con nove partecipanti che conducono un mese di approfondite ricerche archeologiche (Antro di Fazzello). Vengono usate tute refrigerate di nuova concezione, più leggere, che consentono una maggiore autonomia;
  • nel 1974, con una spedizione in cui nove uomini si dedicano quasi interamente alla sistemazione di una scala di ferro fissa sul pozzo: ora le gallerie con i depositi archeologici potranno essere raggiunte e visitate anche da non speleologi;
  • nel 1978, con una minispedizione - cinque uomini - che prosegue l’esplorazione iniziata nel ’74 alla Cucchiara ove viene scoperto il Pozzo Trieste;
  • nel 1979, con nove speleo aventi il compito di esplorare il Pozzo Trieste, che viene sceso ma (a causa di un contrattempo) non rilevato;
  • nel 1984, quando sei persone proseguono le esplorazioni alle Stufe, alla Cucchiara e alla Grotta di Gallo;
  • nel 1986, allorché dodici uomini operano alle Stufe con telecamere per conto della Soprintendenza ed esplorano nuovi rami alla Cucchiara;
  • nel 1991, con sette uomini che eseguono il rilevamento tacheometrico esterno (collegamento Stufe-Cucchiara) ed interno (Grotta Cucchiara);
  • ed infine nel 1998 quando undici speleo portano a termine l’esplorazione ed il rilievo del Pozzo Trieste; sono scoperte e rilevate parecchie altre cavità nella zona.

Grazie alla sua capacità organizzativa, scandita lungo i cinquant’anni di esplorazioni che hanno visto alternarsi varie generazioni di speleologi della Commissione Grotte, ora del fenomeno carsico e termale del Kronio si conoscono chilometri di gallerie (per lo più interessate dai vapori caldi) di cui alcune sede di depositi archeologici di notevole importanza. Nel 1987, per la sua opera a favore dell’illustrazione e conoscenza delle grotte del Kronio, il Comune di Sciacca gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Il suo nome è ora scritto - assieme a quello di Giorgio Coloni, suo collaboratore per cinquant’anni - nel Libro Verde (un codice cartaceo che dal 1382 raccoglie i documenti e le notizie sui fatti maggiori della città di Sciacca), un onore riservato a pochi.

Anche se al Monte Kronio è legata la sua maggiore attività e il suo maggior interesse, Perotti trova il modo di organizzare nel 1968 una spedizione speleo-archeologica alla Grotta Scaloria in Puglia (rilievo, prima indagine sui depositi preistorici, documentazione filmata), ed un’altra, vent’anni dopo, alla Grotta dell’Angelo di Cassano allo Jonio (esecuzione di un rilievo di precisione ed individuazione dell’ingresso originario della cavità, in vista di un futuro adattamento turistico).

Forte degli studi di ingegneria condotti ai tempi dell’Accademia Perotti ha voluto collegare alla parte esplorativa anche quella scientifica: sino dalla spedizione del 1958 - la seconda da lui organizzata, la terza in senso assoluto della Commissione - notevole attenzione viene data all’assunzione di dati meteoclimatici sia interni che esterni quali temperatura, umidità, pressione barometrica. La grande quantità di dati raccolti gli permette di inquadrare meglio il fenomeno avanzando delle prime ipotesi di studio sui movimenti dell’aria.

All’illustrazione delle grotte del Kronio ed allo studio del fenomeno termale che vi si è instaurato ha dedicato tutta la vita con conferenze, pubblicazioni, progetti e studi; dal 1957 al 2011 sono quasi cinquanta gli scritti cui ha affidato idee, proposte, intuizioni: un patrimonio di conoscenza di cui potranno far tesoro gli speleologi che in futuro affronteranno le grotte termali di Sciacca. 

                                                                                                            Pino Guidi

Bibliografia

1957 - Avventure speleologiche, Realtà Nuova, Riv. del Rotary Club d’Italia, 5: 1-8 estr., Milano

1962 - Esplorazione e scavo archeologico nelle stufe di San Calogero di Sciacca (14 febbraio - 8 marzo 1962), in “Relazione sull’esplorazione e scavo archeologico nelle Stufe di S. Calogero di Sciacca”, Comm. Grotte E. Boegan, Trieste 1962: 1-19

1962 - Diario della spedizione, in “Relazione sull’esplorazione e scavo archeologico nelle Stufe di S. Calogero di Sciacca”, Comm. Grotte E. Boegan, Trieste 1962: 27-29

1962 - Progetto per una definitiva esplorazione e valorizzazione delle stufe di S. Calogero - Sciacca, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Siracusa 1962, 10 pp.

1962 - Relazione sommaria sui lavori effettuati dal 14 febbraio all’8 marzo 1962 nelle stufe di S. Calogero - Sciacca, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Siracusa 1962, 5 pp.

1974 - Relazione sommaria sulla spedizione speleologica nelle stufe di S. Calogero, 25/10 - 25/11/74, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Siracusa 1974, 3 pp.

1974 - Relazione sulla V spedizione speleologica nelle Stufe di San Calogero sul Monte Kronio, Comm. Grotte E- Boegan, Trieste 1974, 83 pp.

1978 - Relazione sulla esplorazione del complesso aspirante del monte Kronio, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Siracusa 1978, 4 pp.

1980 [con Guidi P. e Marini D.] - Le grotte vaporose del monte Cronio. Quarant’anni di ricerche a Sciacca, Atti e Memorie della Comm. Grotte E. Boegan, 19 (1979): 19-57, Trieste 1980

1982 - I fenomeni carsici e vaporosi del Monte Kronio di Sciacca, in “Relazione sul carsismo ed il fenomeno speleotermale del Monte Kronio di Sciacca”, ed. Società Alpina delle Giulie, Trieste 1982, 36 pp.

1983 - Nelle Puglie, Progressionecento, Trieste 1983: 74-75

1983 - Quarant’anni di ricerche nella Trinacria, Progressionecento, Trieste 1983: 80-82

1983 - Acqua, neve e carburo, Progressionecento, Trieste 1983: 92-93

1985 - Carletto scusami, Progressione 14, 8 (2): 49, Trieste 1985

1986 - Stufe di S. Calogero. Impianto per il rilevamento delle variazioni del flusso vaporoso in relazione all’andamento della situazione esterna, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Trieste 4.8.1986, 4 pp.

1986 - Relazione tecnico-scientifica e proposta di massima per una valorizzazione archeologico-termale del complesso delle stufe di S. Calogero sul Monte Kronio - Sciacca, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Trieste 1986, 25 pp.

1987 - Esperienze e osservazioni sul flusso vaporoso, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Trieste 1987, 2 pp.

1990 - Le Grotte di San Calogero, in “Sciacca, Città Degna”, 4: 277-291, ed. Rotary Club di Sciacca, lug. 1990

1991 - Avventure speleologiche, in “Sciacca, I campanili di Sicilia”, ed. Sanfilippo, Catania 1991: 147-150

1991 - Osservazioni sui dati rilevati al Pozzo Trieste - ottobre 1991, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Trieste 24 nov. 1991, 3 pp.

1991 - Speleologia, In “Terme Selinuntine”, ed. Azienda Autonoma Terme di Sciacca, Tip. Mortillaro, Palermo s.d. (ma 1991): 1-34

1993 [con Forlani E.] - Progetto esecutivo per un sistema di monitoraggio del fenomeno vaporoso sul monte Cronio di Sciacca (AG). Relazione generale e geomorfologica, Dattiloscritto inedito, Archivio Terme di Sciacca, Studio di Geologia Applicata e Ingegneria, Morciano di Romagna (FO) 1993, 46 pp.

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1998 - A proposito di rabdomanti, Progressione 38, 21 (1): 39-40, Trieste giu. 1998

1999 - Addio Ciano, Progressione 41, 22 (2): 69, Trieste dic. 1999

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2000 - Il fenomeno termale del Monte Kronio. Conclusioni pensando al futuro, Speleologia XXII, 43: 73-74, Bologna dic. 2000

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2002 - Kronio - La storia infinita. Alpi Giulie, 96/1: 71-77, 5 foto, Trieste 2002.

2003 - Quando era semplicemente “Carletto”, Progressione 49, 26 (2): 90-92, Trieste dic. 2003

2003 - Monte Kronio. Sul suo fenomeno geotermico, Stampato dall’Autore, Trieste 2003, pp. 20

2003 (con PRELLI Roberto) - Stufe di S. Calogero, Possibili sistemi per la valorizzazione del patrimonio archeologico esistente nelle gallerie inferiori. Progressione 48, 26 (1): 33- 36, Trieste giu. 2003

2004 - San Canziano nostro grande amore, Progressione 50, 27 (1): 114-115, Trieste giu. 2004

2005 - Speleologia e preistoria, La Rivista del Club Alpino Italiano, 126: 6-71, 8 Tav., Milano nov.-dic. 2005

2005 - Cronaca di tre antiche tragedie speleologiche, Mondo Sotterraneo, n.s., 28 (1-2): 69-76, Udine 2005

2006 - Ultime note su Kronio. Progressione 53, 29 (1-2): 44-47, Trieste gen.-dic. 2006

2006 - Kronio: le Stufe di san Calogero, fenomeno geotermico e frequentazione umana, Edito dall’Autore, Trieste 2006, pp. 32

2008 - C.G.E.B.: speleologia o grottismo?, Progressione 55, 31 (1-2): 7-9, Trieste gen.-dic. 2008

2008 - Stufe di san Calogero: considerazioni circa le variazioni del flusso caldo dalle epoche preistoriche ad oggi, Progressione 55, 31 (1-2): 110-113, Trieste gen.-dic. 2008

2008 - All’inseguimento di un sogno, A cura dell’A., Trieste 2008, pp. 88

2009 - Un sistema per operare in ambienti caldo-umidi, Progressione 56, 32 (1-2): 139-141, Trieste gen.-dic. 2009

2009 - Nirvana, Progressione 56, 32 (1-2): 173, Trieste gen.-dic. 2009

2009 - Ricordo di Igor Man, Progressione 56, 32 (1-2): 206, Trieste gen.-dic. 2009

2010 - Kronio, una scala infernale. Progressione 57, 32 (recte 33) (1-2): 43, Trieste gen.-dic. 2010

2010 - Tinè ed io: due vite incrociate (ed anche con la CGEB). Progressione 57, 32 (recte 33) (1-2): 178-181, Trieste gen.-dic. 2010

2010 - Circa la storia moderna delle Stufe. Corriere di Sciacca, ott. 2010: 26

2010 - Stufe di S. Calogero. Le deposizioni. Quanti perché ancora, Progressione 57, 32 (recte 33) (1-2): 120-122, Trieste gen.-dic. 2010

2011 - Spero che un giorno qualcuno raccolga questi lamenti di un vecchio bizzoso. Corriere di Sciacca, mar.-apr. 2011: 22