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ALESSANDRO BONGARDI - 1897 – 1981

Ci ha lasciato un altro dei componenti di quella Commissione Grotte che fu intorno agli anni ’30 all’avanguardia della speleologia italiana:Alessandro Bongardi che gli amici scherzosamente chiamavano “Giardinetto”. Non fu un esploratore degli abissi, ma un semplice speleologo che amava girare per il Carso con pochi amici a ricercare nuove cavità che rilevava e che il Boegan inseriva nella sua opera catastale. Ma era anche spesso con noi, nelle più vaste ricerche esplorative nelle diverse zone della Venezia Giulia sempre disposto a dare una mano, spesso a scattare foto con quella sua piccola macchina … stereoscopica. La sua enorme esperienza in campo bibliografico lo portò ad essere per molti anni il bibliotecario dell’Alpina, e quando l’età non gli consentì più le fatiche di un tempo e si dispersero i vecchi amici, restò fedele alla Commissione Grotte e per anni diede il suo contributo alle fortune della Grotta Gigante occupandosi della posta sotterranea. Non lo vedremo più col suo zaino colmo di cartoline e con la “buca delle lettere”.

 Testo di Carlo Finocchiaro pubblicato Progressione 9: 11, Trieste 1982

E’ stato socio della Commissione Grotte dal 1926 al 1981

 Ulteriori notizie su Alessandro Bongardi si possono trovare in:

Bone N., 2003: Grotta Bongardi. Grotta Mitzi ed alcune cavità minori, Progressione 49: 9-16

Goitan P., 1982: Alessandro Bongardi, Alpi Giulie 76: 60

PG (Guidi P.), 2003: Una grotta per “Giardinetto”, La Gazzetta dello speleologo, 84