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BIOGRAFIE

La storia è costituita da un susseguirsi di eventi causati, vissuti o subiti da persone, per cui la storia di qualsiasi disciplina, territorio o struttura sociale non può prescindere da quella delle persone che vi hanno avuto un posto come attori, comprimari o semplici comparse. La loro storia si concretizza nelle biografie, tanto più utili quanto più complete di dati e informazioni.

In questa parte del sito la Commissione Grotte intende offrire all’utente tutte le informazioni possibili su quanti si sono dedicati, soprattutto nel nostro ambito territoriale, alle ricerche speleologiche, intese nella loro accezione più ampia.

Vengono presentate quindi tutte le biografie, i necrologi e i ritratti relativi a quanti hanno dedicato la loro vita (o parte della stessa) ai fenomeni carsici ipogei ed epigei pubblicati dai soci della CGEB sia sulle riviste sociali (Progressione, Alpi Giulie, Atti e Memorie), sia su altre testate, speleo e non.

Pur essendo questo sito una finestra sull’attività e la vita della Commissione, nell’elenco che segue ci sono anche nomi si speleo che non ne hanno fatto mai parte. Riteniamo che, ai fini della conoscenza storica, l’appartenenza ad una od altra organizzazione sia soltanto uno dei dati che possono comporre la scheda biografica, senz’altro importantissimo, ma non essenziale e comunque non discriminante, motivo per cui questo settore potrà essere arricchito anche con contributi biografici provenienti dall’esterno. Del pari non si ritiene una discriminante il tempo di permanenza nell’ambiente speleo o l’apporto concreto fornito. Si vedranno, quindi, accanto ai nomi che hanno dato lustro alla speleologia di questa regione quelli di grottisti ormai dimenticati o del tutto sconosciuti: un palazzo è formato non soltanto dalle colonne marmoree che sostengono gli architravi o la trabeazione, ma anche dalle umili pietre che, ben sepolte nel terreno, ne costituiscono le fondamenta e dai mattoni con cui son costruite le pareti.

La raccolta si basa sulla ripresentazione di quanto pubblicato nel corso di oltre un secolo soprattutto per segnalare o ricordare la scomparsa di consoci e amici cari; sono testi stilati quasi sempre “a caldo”, spesso sull’onda di un’emozione che ha privilegiato il sentimento scosso dalla perdita e messi in secondo piano gli elementi biografici necessari per un preciso inquadramento storico.

Anche se si tratta, pertanto, più una serie di necrologi che non di biografie vere e proprie, riteniamo possa costituire un punto di partenza per lo storico ed il ricercatore e, nel contempo, un sia pur tardivo omaggio alla memoria di coloro che hanno calcato questi sentieri prima di noi.

Eventuali rettifiche e integrazioni, per le quale sin d’ora ringraziamo, saranno prese nella dovuta considerazione.

                                                                                                             Pino Guidi