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GIACOMO (JAKOB) SVETINA - TRIESTE 24.7.1807 – TRIESTE 26.10.1872

Giacomo Svetina, civico fontaniere dell’I. R. Magistrato politico economico di Trieste, nacque nella stessa nel 1802 e vi morì il giorno 26 ottobre del 1872 (sepolto a Sant’Anna – tomba di famiglia N. 847 – campo II – IV, dove talvolta abbiamo trovato dei fiori).

Lasciando a parte la polemica col Lindner, dobbiamo ritenere che si trattasse di un uomo di eccezionale valore anche se su di lui purtroppo pochi dati sono in nostro possesso.

Dice Eugenio Boegan nel suo lavoro intitolato “Sullo sviluppo delle ricerche speleologiche nella Venezia Giulia” a pag. 12 che lo Svetina superò, nel 1884, la VII cascata all’interno delle Grotte di San Canziano. Non dubitando della esattezza matematica del Boegan, dobbiamo ritenere – considerata la data di morte avvenuta nel 1872 – che si tratti o di un figlio o di un parente prossimo dello Svetina.

Rimane comunque indiscutibile la grandezza del suo viaggio lungo il Timavo sotterraneo del giugno 1840, anche se però riteniamo che l’articolo del Rossi apparso sull’Allgemeine Zeitung n. 118, abbia più danneggiato che magnificato la sua grande figura di speleologo. La sua impresa rimane comunque uno dei capisaldi nel suo genere ed è degna della nostra più incondizionata ammirazione.

Noteremo ancora che, nella seduta del Consiglio Comunale di Trieste del 20 gennaio 1873, venne assegnata: “alla vedova Anna di Montereale del fu Giacomo Svetina, civico fontaniere, una pensione annua di fiorini 210”.

La supplica dello Svetina tendente ad ottenere un compenso per “aversi lui pure diligentemente dedicato a indagare le acque sotterranee nei dintorni di Trieste per propria diligenza e senza pubblico soccorso” venne respinta con decreto N. 5575 del 12 giugno 1841 dall’I. R. Governo con mozione sfavorevole e “per essere detta supplica immatura”. […]

                                                     Testo tratto dal lavoro di Medeot, 1968, nota 26.

Ulteriori notizie su Giacomo (Jakob) Svetina si possono trovare in:

 - - , 1859: La Caverna di Trebich, Il Diavoletto, 96, Trieste 27.4.1859

 Brancale G., 2004: La leggenda delle Porte di Ferro e la valle di Guardiella, Alpi Giulie, 98 (2): 75-80

Caresio G., 2002: Terra d’incanto. Skocjanske Jame, parco di meraviglie del sottosuolo, Piemonte Parchi, suppl. al n. 115, marzo 2002

Covre P., 1992: Spedizione semiseria in cerca di un tesoro, Il Piccolo, 21.5.1992

Faraone E., 1991: Lo sviluppo della speleologia triestina secondo la stampa locale, Simposio Internazionale sulla Protostoria della Speleologia, Città di Castello, sett. 1991: 41-50

Galli M., 1991: La Grotta di Padriciano, Simposio Internazionale sulla Protostoria della Speleologia, Città di Castello, sett. 1991: 105-111

Galli M., 1999: Timavo. Esplorazioni e studi, Suppl. n. 23 di Atti e Memorie CGEB, Trieste 1999, pp. 198

Galli M., 2000: La ricerca del Timavo sotterraneo, Museo Civico di St. Nat., Trieste 2000, pp. 174

Medeot L. S., 1968: Documenti inediti e biografie per una “Storia della speleologia” (Friuli Venezia Giulia), Mondo Sotterraneo, n. u. 1967: 55-90

Müller F., 1890: Die Grottenwelt con St. Canzian, Zeitschrift des D.Ö.A.V., 21: 193-251, Wien1890

Naravni Spomenik, Skocjanske Jame, Koper 1998

X. (Nicolaucig G.), 1848: Sull’acqua. Articolo patrio, Il Diavoletto, n. 48: 192-193, Trieste 5.12.1848

Nicolaucig G., 1848: Il Diavoletto Porta-lettere, Il Diavoletto, n. 59, Trieste 16.12.1848

Novak D. et al., 1988: Gradivo za slovensko speleolosko biografijo z bibliografijo, Nase Jame 30, suppl.: 1-192

Primorski slovenski biografski leksikon, Goriska Mohorjeva druzba, Gorica , vol. 3: 489

Savnik R., 1968: Matej Tominc in Jakob Svetina. Prispevek k zgodovini raziskovanja Skocianskih jam, Nase Jame, 9 (1967): 66-67

Shaw T. R., 1992: History of cave science, Sidney Speleological Society, pp. 338

Shaw T., 2008: Foreign travellers in the Slovene karst, Zalozba ZRC, Ljubljana 2008, pp 338

Slovenski biografski leksikon: Znanstveno-raziskovalni center, Institut za slovensko literature in literarne vede, SAZU, Ljubljana, vol. 3: 565