home > chi siamo > Biografie di speleologi del passato > Cognomi S - Z > Francesco Vercelli

Francesco VERCELLI -Vinchio (AT) 22 ott. 1883 – Camerano Casasco (AT) 24 nov. 1952

Francesco Vercelli è un classico esempio di come talvolta la scienza pura si trova a interagire e a dare un suo sostanziale contributo alla speleologia. Scienziato di fama internazionale, Francesco Vercelli nasce in una cittadina del Piemonte, si laurea con lode in fisica e matematica all’università di Torino dove poi insegna dal 1909 al 1919 al Politecnico e all’Accademia Militare. Durante il primo conflitto mondiale dà il suo contributo quale ufficiale di artiglieria e presso il Servizio Meteorologico, guadagnandosi la Croce di Guerra.

Alla fine del conflitto viene mandato a Trieste con l’incarico di riorganizzare l’Osservatorio Marittimo; nel 1920 entra, per concorso, nei ruoli del Comitato Talassografico in qualità di Direttore straordinario dell’Istituto Geofisico di Trieste, Istituto che riorganizza nel biennio 1920-1921. Dal 1922 dirige varie crociere di studio sia nei mari italiani (Adriatico, Jonio e Tirreno) che nell’Egeo e nel Mar Rosso.

Responsabile dell’Istituto geofisico vi rimane per tuta la vita creandovi, nel1931, la Stazione Sismica di Trieste, che diviene in breve tempo un centro di osservazioni e di studi di valenza mondiale. Il bombardamento alleato del 10 giugno 1944 che demolisce la sede dell’Istituto Geofisico lo coglie al suo interno: viene tratto dalle macerie gravemente ferito, salvo per miracolo. Dopo mesi di convalescenza si riattiva per ricostruire l’Istituto e ricostituire il patrimonio scientifico, andato completamene distrutto; alcuni anni prima vi aveva realizzato uno strumento di calcolo analogico, l’Analizzatore periodale, strumento elettromeccanico con una precisione pari a quella dei calcoli aritmetici più accurati, che trovò larga diffusione negli ambienti scientifici al punto che a Trieste convennero molti studiosi per impararne i metodi di analisi.

Non solo studio e ricerca sono nel curriculum di Francesco Vercelli, ma anche la didattica. Dal 1925 in poi insegna Geografia Fisica alle Università di Trieste e Milano. L’insegnamento universitario prosegue nel secondo dopoguerra (1946-1948) con lezioni di Meccanica Razionale e Fisica Terrestre nelle Università di Trieste e Padova, ampliandosi quindi con il valido contributo alla creazione a Trieste della Facoltà di Ingegneria (1945, lui ne sarà il primo Preside) e quella di Scienze.

Per l’ampia attività scientifica di questo insigne studioso si rimanda alle esaustive biografie del suo allievo Morelli (1952, 1954). Qui riteniamo soltanto di far presente che Francesco Vercelli è stato membro (dal 28 ott. 1936) della Pontificia Accademia delle Scienze, socio corrispondente della R. Accademia dei Lincei, dei XL, dell’Istituto Veneto di Lettere Scienze ed Arti, dell’Accademia delle Scienze di Torino, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, della Commissione Geodetica Italiana, della Società Adriatica di Scienze Naturali di Trieste (di cui fu anche presidente nel biennio 1924-1925), della Commissione internazionale delle Maree, dei Raz-de-Marée, Presidente della Sezione di Trieste dell’Ass. Elettrotecnica Italiana, Commendatore della Corona d’Italia, Croce d’Argento dei Pellegrini Gerosolimitani, Consulente del Comitato per le Invenzioni, encomiato dall’Accademia d’Italia.

Oltre ad essere membro di tante prestigiose accademie e società Francesco Vercelli sin dagli anni ’20 è stato socio della S.A.G. - Società Alpina delle Giulie, la sezione di Trieste del C.A.I., nel cui Direttivo lo troviamo nel 1928. Nel 1933 è membro della Giunta Esecutiva del Primo Congresso Speleologico Nazionale, congresso in cui presenta una articolata relazione sui settori della scienza in cui le grotte possono diventare insostituibili laboratori; due anni dopo entra nel Comitato Scientifico della S.A.G. in sostituzione dell’uscente prof. Antonio Iviani.

Nella serie di conferenze organizzate dall’Alpina (conferenze cui assistevano spesso oltre un centinaio di persone) è uno degli oratori presenti ad ogni ciclo annuale, illustrando non solo temi scientifici quali la temperatura sui monti, la vita dei ghiacciai, il comportamento dei venti in montagna, le radiazioni solari, i cristalli di neve, ma anche di interesse più generale, quale una conferenza su Dante alpinista.

Due sono i suoi lavori che interessano la speleologia: Il regime termico delle Grotte di San Canziano e Le ricerche geofisiche nel campo delle esplorazioni speleologiche, il primo pubblicato sulla rivista Le Grotte d’Italia (1931) ed il secondo sugli atti del Primo Congresso Speleologico Nazionale (1933). Due lavori che rivestono un grande valore in quanto hanno aperto un campo di ricerca portato successivamente avanti dai suoi allievi, diretti o indiretti, quali Carlo Morelli, Silvio Polli, Lucio Pipan, Tullio Tommasini.

Uno scienziato di fama quale è stato Francesco Vercelli non poteva venir dimenticato.

Trieste gli ha dedicato una via nel rione di Chiadino e l’intitolazione della Sezione di Trieste dell’Istituto di Scienze Marine (Ismar), il suo paese natale ha chiamato Francesco Vercelli la piazza principale (ove c’è la casa in cui nacque), ad Asti ora c’è il Liceo Scientifico Francesco Vercelli. (P.G.)

Ulteriori notizie su Francesco Vercelli si possono trovare in:

  • - - , Francesco Vercelli, Pontificia Accademia delle Scienze, s.d., pp. 749-758
  • Crisciani Fulvio, 2005: Francesco Vercelli e le oscillazioni barometriche – un’avventura scientifica del novecento, Spiral Publishing
  • Cuneo Paola, 2003: Francesco Vercelli (22/10/1883 – 24/11/1952), www.torinoscienza.it
  • Morelli Carlo, 1952: In memoria di Francesco Vercelli, Osservatorio Geofisico Trieste, pubbl. N. 24, pp. 14
  • Morelli Carlo, 1954: Ricordo di Francesco Vercelli, Osservatorio Geofisico Trieste, pubbl. N. 51, pp. 19
  • Tenani M., 1953: Necrologio, Rend. Acc. Lincei, 8 (15) (1953): 317-331
  • http://www.comune.vinchio.at.it
  • http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Vercelli
  • http://www.casinapioiv.va