SPEDIZIONE BOSHIT 2019

Si è conclusa la spedizione Albania 2019 con risultati positivi. La spedizione, durata dal 4 al 16 agosto, ha visto purtroppo decurtare il periodo in quota di due giorni per la rottura del mezzo di trasporto.

Saliti il mercoledì 7, abbiamo lavorato 7 giorni continuativi saltando il giorno di lavoro previsto.

Divisi in 2 squadre, il primo giorno abbiamo concluso l’esplorazione della grotta Boshit, di importanza storica per la nostra società, scendendo 2 pozzi paralleli di 40 metri ed effettuando un arrampicata in artificiale che però hanno dato tutte esito negativo.

La seconda squadra ha rivolto la sua attenzione nella parte alta del monte Boshit aggiungendo al buco trovato nella spedizione precedente altre 7 cavità.

Il secondo giorno è stato dedicato al disarmo del Boshit ed al rifornimento idrico per il campo.

Nei seguenti giorni ci siamo dedicati alla esplorazione ed al rilievo delle nuove cavità, con i seguenti risultati:

  • CGEB1: frattura nel canalone sud del Boshit, entrando in frattura per 3 metri se ne incrocia una seconda parallela di circa 5 metri, aria quasi assente, prosecuzione no.
  • CGEB2: pozzo di 35metri in roccia viva, alla base del quale, tramite un pertugio in un nevaio sospeso ci si affaccia ad un altro p.25. Traversando tutto il pozzo alla sua base ci si cala in un meandro per ulteriori 25 metri. Da qui in arrampicata si scende in una saletta alla cui base la volta di una galleria conduce da prima su di un altro pozzetto da disarrampicare ed infine in un meandro percorso da una discreta corrente d’aria discendente. Quest’ultimo meandro abbisogna di un lavoro di disostruzione.
  • CGEB 3: Spaccatura alla base di una parete, dopo una decina di metri porta ad un pozzetto di 3 metri in parte ostruito da neve e detriti. Traversandolo, si arriva ad un camino arrampicato per un 5-6 metri. Benchè questo continui non riteniamo la grotta particolarmente promettente.
  • CGEB4: Si tratta della grotta più promettente. Una serie di pozzi da prima verticali e poi inclinati portano alla profondità di circa 80 metri. Disostruita una frana, ci siamo fermati alla partenza di un pozzo di una ventina di metri con molta aria entrante, non disceso per mancanza di materiali.
  • CGEB5: piccola frattura quasi in cima al monte Boshit, per questo interessante. Profonda 10 metri non da alcuna chance di prosecuzione.
  • CGEB6: meandro, prima largo man mano più stretto, dopo un primo saltino di 5 metri ed un successivo di altri 5 il meandro restringe ma fa intravedere ambienti più larghi otre. Aria non eccessiva in entrata.
  • CGEB7: Bellissimo ingresso in meandro largo, poi dopo un salto di 5 metri nessuna prosecuzione evidente.
  • CGEB8: Ultimo ritrovamento, da un esigua fessura una forte corrente d’aria in uscita ci ha convinti ad un’azione di scavo, interrotta per mancanza di tempo. Da rivedere.
  • Evidente grottone in parete di una 30na di metri, risalito quasi interamente in artificiale non ha dato i frutti sperati.