Libero Boschini

Trieste 20 agosto 1935 – 12 marzo 20019

E’ stato membro della Commissione Grotte dal 2000 al 2016.

Libero Boschini è approdato a fare attività con la Boegan nella seconda metà degli anni ’80, aspettando poi una decina d’anni prima di fare domanda ed entrarvi ufficialmente. Ma il suo ingresso nel mondo delle grotte risale a parecchi decenni prima.

Nato a Trieste il 20 agosto 1935, aveva cominciato ad andare in grotta nel 1943 esplorando, con alcuni compagni di contrada, le grotte più facili del Carso triestino.

Nel 1950 approdava al Gruppo Triestino Speleologi, Gruppo con cui farà attività sino al 1970: nel 1953 era diventato loro socio e con loro partecipava nello stesso anno all’esplorazione della Grotta Guglielmo. Nel luglio di tre anni dopo faceva parte della spedizione al Gaché del G.T.S., impresa funestata dalla tragica morte del suo amico Lucio Mersi, amico che ricorderà – qualche mese più tardi – in Sardegna – al 7° Congresso Nazionale di Speleologia. Sempre con il G.T.S. nel 1959 è in Friuli alla Grotta di Viganti, 66 Fr, nella spedizione in cui viene raggiunto il lago finale e completato il rilievo (non portato a termine nella esplorazione del 1952); due anni dopo segue il Gruppo impegnato nell’esplorazione della Grava di Vesolo in Campania, nell’ambito della grande spedizione organizzata dal vulcanico e poliedrico speleologo polese Pietro Parenzan. Con il G.T.S. nel 1969 rileva nel cividalese la Grotta dei Gatti, 1016 Fr.

L’allontanamento dal Gruppo è legato ad un episodio avvenuto durante l’ultima spedizione in Sardegna. Nel corso della stessa, accompagnava in una grotta alcuni speleo di Carbonia, ma viene chiuso nella stessa assieme ai compagni d’escursione dagli speleo ospitanti il G.T.S. (che evidentemente non erano in buoni rapporti con quelli di Carbonia). Usciti dalla cavità con i propri mezzi (demolendo l’ostruzione), Bibi veniva a polemica con i suoi compagni che avevano aspramente stigmatizzato il suo comportamento. Per questo motivo si era da quel momento rifiutato di pagare le quote sociali al G.T.S., decadendo quindi da socio per morosità.

Bibi si era diplomato all’Istituto Nautico di Trieste, trova impiego quale ufficiale di macchina e gira un po’ il mondo per alcuni anni su vari bastimenti, dopo di che si sbarca e trova lavoro sul continente, in Piemonte e nel Veneto. In Piemonte, fra il 1964 e il 1966, fa attività con il Gruppo Speleologico Piemontese, di cui è membro aggregato. Qui stringe amicizia con Volante, Saracco, Ribaldone; allo loro prematura morte rimane legato ancora a Marziano di Maio con cui fa l’attività (voragine del Giaset). Nell’agosto 1965 prende parte, con la squadra di soccorso torinese, al recupero della salma dello speleologo Gianni Piatti, precipitato nell’ultimo pozzo della Grotta Guglielmo, cavità in cui era già stato una dozzina di anni prima. Si trasferisce per lavoro a Padova, città in cui ci raccontava di avere costituito un piccolo Gruppo Grotte con cui andare in grotta.

Come già dianzi anticipato la sua collaborazione con la Commissione Grotte risale al 1986, anno in cui è sul Canin con Franco Gherbaz a posizionare con il tacheometro le maggiori cavità dell’altopiano. Dopo l’esperienza del Canin stringe un fraterno sodalizio con Gherbaz, alpinista accademico del C.A.A.I. da poco restituito alla speleologia. Con lui per una buona metà degli anni ‘90 è in Val Rosandra a scavare dapprima alla Grotta del Gufo, 5740 VG (cavità in cui spesso andava a lavorare da solo), e quindi alla Curta de Lucio, 5800 VG (nuovo e più comodo ingresso della chilometrica Grotta Gualtiero, 5730 VG); nel 1993 è con Roberto Barocchi ad aprire grotte nella cava di Sistiana, nel 1994 torna nuovamente in Val Rosandra con Franco Gherbaz, con cui collabora nella campagna di scavi che portano alla realizzazione del piccolo complesso “Pepi de Botazzo”, sistema costituito dal collegamento di tre cavità (Grotta sopra Bottazzo, 3971 VG, Grotta Pepi de Botazzo, 5843 VG e Ciaspa’s Passage, 5844 VG). Nel 1994, oltre a proseguire i lavori al complesso Pepi de Botazzo, partecipa agli scavi che portano al raddoppio dello sviluppo della Grotta Ferroviaria, 4352 VG, e contribuisce alle ricerche nella Grotta di Fünfenberg, 5846 VG. Negli anni seguenti è sul Carso con il gruppo di scavatori della Commissione che colleziona una ventina di grotte nuove ed è pure nella Grotta Gigante per le prime ricerche di nuove diramazioni.

Infine, fra il 1997 ed il 1999 fa parte dello “zoccolo duro” degli scavatori che raggiungeranno il Timavo ipogeo sul fondo della Grotta Lazzao Jerko, 4737 VG (grotta in cui Bibi colleziona quasi un centinaio di presenze). Il gruppo di scavatori ricorda – oggi con commozione – quando, giunti nella Sala del Picchio, primo ambiente naturale dopo l’ottantina di metri di scavi nella frana, tirò fuori dallo zaino una bottiglia di spumante e sei bicchieri ‘flute’ per brindare all’arrivo, finalmente, in una grotta vera e alla fine degli scavi fra massi instabili.

Dopo la conclusione degli scavi alla Lazzaro Jerko, lungi dall’abbandonare la speleologia come aveva confessato di voler fare, nel gennaio 2001 è alla Grotta Gigante ove collabora con Maria Pia Zay nei lavori di esplorazione e rilievo di un ramo già visto dai grottisti del Club Touristi Triestini alla fine dell’Ottocento presso l’Ingresso Alto, ma non rilevato e poi dimenticato e riscoperto solo un secolo dopo. Anche la Grotta delle Geodi, in cui nel 2004 Luciano Filipas aveva iniziato una dura campagna di scavi, vedrà l’apporto dell’anziano grottista che, incanutito ma non domo, parteciperà nel 2007, ormai settantaduenne, ai lavori per l’apertura di Arva 3, ovvero Via Augusta, l’ingresso alto della Grotta Impossibile, 6300 VG.

Ma il contributo di Bibi alla Commissione Grotte non è limitato all’attività sul campo. Oltre ad aver operato nella redazione di Progressione dal 2002 al 2007, ha dato una mano alla gestione della pubblicità per la Grotta Gigante, girando per più anni con il furgone carico di materiale pubblicitario – volantini, manifesti, locandine – da consegnare ai campeggi e alle aziende turistiche lungo la costa Adriatica.

Presente a quasi tutte le manifestazioni socioculturali – congressi, incontri, meeting – del mondo speleologico locale e nazionale, Bibi è stata una delle anime della mostra per la scoperta del Timavo sul fondo della Lazzaro Jerko, di quella celebrativa dei 120 anni di vita della Commissione Grotte, e delle altre mostre minori. Una di queste ha poi voluto portare a Casola in occasione dell’incontro annuale della speleologia italiana (non chiedendo neppure il rimborso dell’albergo: per i quattro giorni della manifestazione ha dormito, assieme al consocio che lo accompagnava, nel furgone sociale …).

Gli ultimi anni della sua movimentata vita li trascorre, con il fisico ormai minato, in una casa di riposo. Chiude gli occhi, per l’ultima volta, il 12 marzo 2019.

L’estremo saluto glielo ha dato, assieme ai famigliari, un gruppo di amici il mattino del 23 marzo 2019, in una serena e ventilata giornata di primavera. Pino Guidi

Notizie su Libero Boschini si trovano in:

 – – , 1964: L’Assemblea di fine anno, Grotte, Boll. del G.S.P., 25: 3-4, Torino 1964

 – – , 1965: Notiziario, Grotte, Boll. del G.S.P., 27: 9-10, Torino 1965

Barocchi R., 2019: Bibi cuoco, Cronache ipogee, 3/2019: 3, Trieste marzo 2019; pure su Sopra e sotto il Carso, a. 8, 3: 56, Gorizia marzo 2019

Bottegal M., 1996: I nostri soci, 50 anni di attività del Gruppo Triestino Speleologi, Trieste 1996: 94-95

Guidi P., 2019 – Boschini Libero, Alpi Giulie, (in stampa)

Guidi P., 2019 – Anche Libero Boschini se ne è andato, Cronache ipogee, 3/2019: 3, Trieste marzo 2019; pure su Sopra e sotto il Carso (Libero Boschini silenziosamente se ne è andato), a. 8, 3: 55-56, Gorizia marzo 2019

Guidi P., 2019: Anche Libero Boschini, Bibi per gli amici, se ne è andato, Scintilena, 25 marzo 2019

Marini D., 2001: Le grotte del Carso triestino dalla preistoria ai giorni nostri, Gruppo Spel. Flondar ed., Duino Aurisina, vol. II, pp. 184

Mosetti C., 1972: Venticinque anni di attività del Gruppo Triestino Speleologi, Trieste 1972: 3-49; ristampato nel 1996 su “50 anni di attività del Gruppo Triestino Speleologi”, Trieste 1996: 5-39 (con foto di gruppo con L. Boschini alle pagine 24, 28 e 29)

Pozzo R., 2006: Un incidente speleologico in Piemonte (in ricordo di Lucio Mersi), Grotte Boll. del G.S.P., a. 48, n. 145: 60-62, Torino gen.-giu. 2006

Scritti speleologici

1956

In ricordo di Lucio Mersi, Atti del 7° Congr. Naz. di Spel., Sardegna 1955, Mem. III di Rass. Spel. Italiana, Como 1956: 71

– Lucio Mersi, Rass. Spel. Italiana, 8 (1): 36, Como marzo 1956

1965

Recensioni, Grotte, a. 8, n. 27: 52, Torino mag.-ago. 1965

1998

– Ricordo di cinque grottisti degli anni ’50, Progr. 39: 88, Trieste, dic. 1998

1999

– “Il fondo di Piaggia Bella” di Giovanni Badino, Progr. 41: 63, Trieste, dic. 1999

– In memoria di Lucio Pipan (27.10.1921 – 16.8.1999), Progr. 41: 70, Trieste, dic. 1999

2000

– Festeggiati a Verona i cinquant’anni della Società Speleologica Italiana, Progr. 42: 41, Trieste, giu. 2000

Lazzaro Jerko. Il Pozzo Bibi, Progr. 43: 44-45, Trieste dic. 2000

La Grotta meravigliosa di Lazzaro Jerko. In mostra a Rupingrande, Progr. 43: 80, Trieste dic. 2000

Serata culturale sul Carso Isontino, Progr. 43: 81, Trieste dic. 2000

2001

Trent’anni del Gruppo Grotte Sacile, Progr. 44: 50, Trieste giu. 2001

Odissea nel Corchia 2001, Serravezza Lucca 1-5 novembre 2001, Progr. 45: 81, Trieste dic. 2001

Presentato il libro sulle testimonianze romane alle foci del Timavo, Progr. 45: 82-83, Trieste dic. 2001

Timavo, fiume misterioso, La Rivista del Club Alpino Italiano, 122, 4/2001: 71-75, Milano mar.-apr. 2001

La meravigliosa grotta di Lazzaro Jerko, La Rivista del Club Alpino Italiano, 122, 10/2001: 69-73, Milano set.-ott. 2001

2002

Ittioliti, Progr. 46: 59, Trieste giu. 2002

La Valle dello Judrio, Progr. 46: 60, Trieste giu. 2002

22° Triangolo dell’Amicizia, Progr. 46:61, Trieste giu. 2002

Barcis 2002, Progr. 46: 62, Trieste giu. 2002

Centro visite Doberdò, Progr. 47: 53, Trieste dic. 2002

Montello 2002, Progr. 47: 54, Trieste dic. 2002

2003

XXV Congresso di speleologia francese, Progr. 48: 80-82, Trieste giu. 2003

Gigante e Bavisela, Progr. 48: 84 giu. 2003

Tavola Rotonda sulla salvaguardia delle acque, Progr. 49: 70, Trieste dic. 2003

2004

Assemblea soci della SSI, Progr. 51: 87-88, Trieste dic. 2004

Il fenomeno carsico delle Alpi Carniche (Friuli), Progr. 51: 89, Trieste dic. 2004

Proteo, Progr. 51: 91, Trieste dic. 2004

Agosto in Gigante, Progr. 51: 95 dic. 2004

2005

Targa in ricordo di Lucio Mersi, La Gazzetta dello speleologo, 105: 2, Monfalcone ago. 2005

25  26  27 giugno 2005. Triangolo dell’Amicizia, Progr. 52: 83, Trieste gen.-dic. 2005

Agosto 2005 in Grotta Gigante, Progr. 52: 89, Trieste gen.-dic. 2005

2007

Il XX Congresso Nazionale di Speleologia, Progr. 54: 105-106, Trieste gen.-dic. 2007

2016

Addio a Giulio Cappa, Progr. 63: 190, Trieste gen.-dic- 2016