Storia

In questa sezione della biblioteca riportiamo testi storici che raccontano la speleologia, il suo sviluppo, le sue storie incredibili, le tutele normative che nel corso degli anni hanno formato e sviluppato questa disciplina.

I sepolti vivi della grotta di Lurloch

La ristampa anastatica de «I sepolti vivi nella Grotta di Lur-loch» non vuole essere una celebrazione letteraria poiché l’opera non ne ha certo le qualità. Vuole però, corredando l’opuscolo con una raccolta degli articoli giornalistici più significativi del quotidiano «II Piccolo», consentire al lettore di oggi di farsi una valutazione critica dell’episodio con tutte le implicazioni sociologiche ed umane ad esso connesse.                                                                                       Sergio Dambrosi

Scarica il libretto in formato pdf

La legge speleologica n. 27 -1966

II 6 settembre è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia la legge regionale No. 27 concernente le «Norme di integrazione della legge statale 29 giugno 1939, N.o 1497, per la tutela del patrimonio speleologico della Regione Friuli Venezia Giulia. La legge statale No. 1497 ha lo scopo di tutelare tra l’altro partico­lari aspetti del paesaggio naturale e fenomeni di ‘notevole interesse geologico; in base a questa legge fino dal lontano 1942 sono protetti, per esempio, i terreni soprastanti la Grotta Gigante.

Testo della legge speleologica anno 1966

PRIME CONSIDERAZIONI SULL’INTERVENTO LEGISLATIVO

Nel settembre del 1966 è entrata in vigore la legge regionale n,. 27 « Nor­me di integrazione della legge statale 29 giugno 1939 n. 1497 per la tutela del patri­monio speleologico della Regione Friuli-Venezia Giulia », comunemente detta a Trieste « legge speleologica ». La legge statale 29 giugno 1939 n. 1497 a cui viene fatto riferimento tutela il pae­saggio e le bellezze naturali per cui si può ritenere che tutte quelle grotte che posso­no essere considerate fra le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza o di singolarità geologica, espressamente protette dalla legge, ricadono nella sua tutela.

Intervento di Marino Vianello

I primi 20 anni della Società Speleologica Italiana

La Speleologia italiana ha naturalmente un’età superiore ai vent’anni. Anche senza giungere all’età romana, agli scrittori classici, è certo che già Vallisnieri si occupò di temi speleologici. Dal punto di vista organizzativo lo stimolo a raggruppamenti speleologici derivò dalla istituzione nel 1879 della Società speleologica austriaca. Quattro anni dopo nasceva a Trieste, con ele­menti italiani, la Commissione grotte della Società Alpina delle Giulie. Poi via via si ebbe il Circolo speleologico-idrologico friulano, il Circolo speleolo­gico bresciano, quello romano. Nel 1903 si ebbe un primo tentativo di So­cietà nazionale {Società speleologica italiana) ad opera di Alzona e Gortani; essa pubblicò per breve tempo la Rivista italiana di Speleologia.

Scarica il volume in formato pdf

Storia e vita negli abissi 1969

II presente opuscolo, oltre a rievocare gli episodi o le imprese più importanti di 2 3 anni di vita del Gruppo Speleologico Monfalconese, intende essere una breve guida della mostra documentaria allestita nel  settembre 1969 nei locali del Palazzetto Veneto. La mostra si propone di far conoscere a un sempre maggior numero di persone e in particolare di giovani la speleologia e il suo, anche se rischioso, fascino.

Scarica il volume in formato pdf

Grotte di Postumia il nuovo impianto elettrico del 1931

II 28 ottobre 1928 (VII), annuale di un gior­no  fatidico per la  rinnovata Italia,  inau­gurandosi  a  Postumia   il   nuovo  palazzo-ristorante costruito all’ingresso delle Grotte, il gr.uff. dott. Valerio Marangoni, Consiglie­re Delegato dell’Azienda, dopo aver ricordato che « tale grandiosa opera costituisce una af­fermazione di italianità nella zona di con­fine fra il Tricorno ed il Nevoso » aggiun­geva: « II Governo Fascista ha ordinato la costru­izione del palazzo col concetto che da esso « debba irradiare nel mondo la maggior conoscenza delle meravigliose Grotte definite l’an­tro immenso per eccellenza; ed ancor più » perché Postumia divenga centro e faro italiano di studi speleologici, ben sapendo quale ardente passione di esplorazioni ardimentose nelle viscere della terra infiammi i cit­ttadini della Venezia Giulia.

Scarica il progetto tecnico in formato pdf