Il flusso turistico in Grotta Gigante nel 2017

Pubblicato sul n. 64 di PROGRESSIONE

Anche l’anno 2017 si sta avviando alla conclusione e come sempre si inizia a pensare ai vari bilanci per i conteggi della fine del periodo turistico annuale. La fatidica soglia del 100.000 visitatori è oramai quasi raggiunta decretando così l’ennesimo aumento di visitatori che hanno attraversato la grande caverna. Certo questi risultati non si ottengo per grazia ricevuta da non si sa quale santo, ma solamente all’attento lavoro di promozione e gestione portato avanti in primis da tutto il personale che opera all’interno della struttura in accordo con la gestione da parte della Commissione Grotte E. Boegan e del direttivo della Società Alpina delle Giulie proprietaria della Grotta Gigante dal 1924. Ma andiamo avanti ora ad analizzare come si è distribuito il flusso turistico nel corso dell’anno che si sta concludendo. Gennaio e febbraio sono mesi dove in genere le visite sono piuttosto limitate o non particolarmente numerose ad eccetto dei sabati e delle domeniche che presentano una maggior quantità di turisti, in particolar modo nuclei famigliari in visita alla nostra zona ed in particolare alla grotta. Molto spesso i turisti abbinavano la vista alla cavità con la successiva discesa con “El tran de Opcina” per la visita alla città di Trieste. Purtroppo da oltre un anno e mezzo il tram è fermo a causa di “motivi tecnici” e, nonostante tutte le proteste sino ad ora fatte sia dai turisti che dai cittadini per tale situazione, ancora non è chiaro quando potrà tornare in servizio e con che modalità. Infatti sono tantissimi i turisti in visita alla grotta, che esprimono il loro disappunto per tale mancanza, in particolar modo i tedeschi e gli austriaci, sicuramente molto più vicini a questo mezzo di trasporto, unico nel suo genere. E’ indubbio che questa sosta forzata del tram abbia prodotto un notevole danno di immagine al turismo della nostra zona.

Un gruppo di scolari in visita alla Grotta Gigante. (foto archivio Grotta Gigante).

Ma questi momenti di relativa calma ci permettono di preparare ed organizzare il lavoro che si dovrà svolgere con le scuole nei mesi di marzo, aprile e maggio. Anche quest’anno c’è stata l’invasione della grotta da parte di numerosissime scuole di ogni ordine e grado, tantissime provenienti da tutta l’Italia ma anche da Germania, Austria, Slovenia e Croazia. Il turismo scolastico rappresenta per la Grotta Gigante oltre il 25 % sul numero totale di visitatori, ed anche nel 2017 si è registrato un certo aumento nonostante le molte e crescenti difficoltà che le scuole con i loro insegnanti devono affrontare a causa di regole imposte dal governo per un sempre maggior garantismo.

Approfondimenti didattici presso l’aula laboratorio.
(foto archivio Grotta Gigante)

Sicuramente l’offerta didattica, sempre aggiornata, attira l’attenzione da parte delle scuole sulla grotta. La geografia fisica, il carsismo, i terremoti e la biologia sono argomenti che vengono trattati nei programmi scolastici di tutte le scuole di ogni ordine e grado e quindi l’approfondimento che noi facciamo nelle nostre aule didattiche, utilizzando strumentazioni, campioni di roccia e sperimentazioni, porta ad una facile ed intuitiva comprensione degli argomenti trattati. Numerosi sono i complimenti da parte degli insegnanti su come vengono gestiti questi approfondimenti didattici con un indice di gradimento molto elevato. Quando oltre cinque anni fa iniziammo, Thomas ed io, ad impostare questa attività senza alcuna risorsa finanziaria, non avremmo mai pensato di arrivare a questi livelli; oggi la maggior parte delle scuole non fanno più solo la visita alla grotta, ma partecipano agli approfondimenti didattici nei vari temi proposti e molti concludono con la “torre d’arrampicata” che rappresenta l’aspetto ludico / sportivo facendo provare così ai ragazzi sempre nuove emozioni. Oggi quasi tutto il personale che opera come guida in Grotta Gigante è anche impegnato nell’attività didattica, ognuno nelle sue specifiche competenze, in base agli studi fatti nella sua carriera scolastica ed universitaria. Anche per il 2018 abbiamo aggiornato l’offerta con nuove tematiche che riguarderanno la vita dell’uomo nelle grotte dalla preistoria ai giorni d’oggi, nonché nuovi approfondimenti sui terremoti e sulle costruzioni antisimiche, sul carsismo e sulla speleo biologia. Oggi tenere in considerazione tutto il turismo scolastico per noi è di fondamentale importanza perché, quando un bambino della scuola visita la grotta e rimane affascinato e compiaciuto di questo spettacolo naturale, grazie anche al lavoro di illustrazione e spiegazione fatto dalle guide, molto spesso ritorna a visitarla con la famiglia e quindi una bella pubblicità fatta in modo del tutto naturale. Oggigiorno perdere questo flusso turistico, iniziato con successo già alla fine degli anni 70 e poi progressivamente aumentato sino ad arrivare agli attuali livelli, sarebbe un suicidio totale che avrebbe un enorme impatto negativo sulla attività globale della grotta. Certo che per poter portare avanti tutta questa attività comporta un grande sforzo mentale, organizzativo ed economico, ma il rientro sia dal punto di vista dell’immagine che quello finanziario giustifica completamente le energie spese.

Torre d’arrampicata. (foto archivio Grotta Gigante)

Il mese di giugno è stato un mese di stasi complice le non belle giornate ed anche la crisi economica ancora molto presente. In compenso i mesi di luglio, agosto, settembre e parte di ottobre hanno visto un forte incremento delle visite in particolar modo da parte degli stranieri. Le molte belle giornate hanno favorito gli spostamenti dalle località balneari verso la città di Trieste, il Carso e la Grotta Gigante.

Gli stranieri oggi rappresentano oltre il 35% del turismo totale della grotta con in testa, come numero di presenze, i tedeschi seguiti dagli austriaci, danesi, olandesi e così via. Gli stranieri provengono da oltre 100 stati del nostro mondo, perfino dalla Corea del Nord!!!

I turisti italiani invece provengono principalmente dal Veneto, seguiti dalla Lombardia, Emilia Romagna, Friuli / Venezia Giulia, Piemonte e poi via via discorrendo da tutte le altre regioni.

Infine a novembre e dicembre si assiste al solito calo fisiologico delle visite causato dalle poche ferie a disposizione. In questa parte dell’anno il maggior afflusso lo si ha durante il “ponte dei morti” a novembre, al “ponte dell’Immacolata” e le “vacanze di Natale” da dopo del 25 dicembre sino all’Epifania.

Anche le varie manifestazioni organizzate all’interno della grande caverna hanno contribuito ad attirare l’attenzione sulla Grotta Gigante. Sicuramente la festa più importante e più frequentata è la Befana in grotta con le varie calate dall’ingresso alto delle Befane speleologhe della Comm. Grotte E. Boegan ed il “Gran Pampel” fatto sul fondo della grande sala che attira ogni anno oltre 1 migliaio di visitatori tra adulti e bambini provenienti non solo da Trieste ma da tutta la regione e dal vicino Veneto. In estate sono stati letti dei passi della Divina Commedia di Dante da Lorenzo Zuffi in grotta destando non poca ammirazione specialmente per la locazione usata. A settembre abbiamo organizzato la manifestazione dal “Carso al Cosmo” con una visita molto scientifica della Grotta Gigante e poi tutti fuori a guardare con i telescopi le stelle accompagnati in questo bellissimo viaggio nel cosmo da parte di un gruppo di astrofili triestini. Poi lo spettacolo e la festa per i bambini per Halloween che hanno creato non poche paure per quei strani mostri che si aggiravano nella grotta tutta adornata per l’occasione. Alla fine di novembre la “Crono traversata del Maestro” corsa podistica organizzata dal CIM della SAG all’interno della cavità. Infine ai primi di dicembre la festa dell’arrivo di San Nicolò in grotta che ha creato non poca suspense ed ammirazione da parte dei più piccoli per il santo protettore dei bambini, il tutto secondo l’antica tradizione asburgica.

Lezione di carsismo sugli affioramenti calcarei nel giardino presso l’ingresso grotta con momenti di relax. (foto archivio Grotta Gigante)

Tutte queste manifestazioni sono sempre state “sold out” a dimostrazione del sempre maggior interesse da parte dei turisti per queste attività.

E’ chiaro che tutto questo lavoro fatto da parte di tutti i dipendenti che operano all’interno della struttura, lavoro questo spesso poco conosciuto e spesso poco tenuto in debita considerazione, nel tempo ha dato i suoi frutti con un progressivo aumento sino ad arrivare, come dicevamo all’inizio, alla soglia dei 100.000 visitatori che non si raggiungeva dalla metà degli anni 80, anche se allora il turismo era molto ma molto differente da quello d’oggi. Il settore del turismo, in generale, offre tantissimo oggidì e quindi per poter riuscire a ricavarsi una nicchia di questo flusso è molto importante utilizzare tutti i canali possibili per la promozione delle varie attività. Si va dalla distribuzione dei propri depliants in tutti gli alberghi delle località balneari dalla costa veneta sino all’Istria, nonché presso tutti gli info point da Traviso sino a Cavallino e giù sino a tutta la costa istriana. Alla partecipazione delle principali fiere e work shop turistici sia in Italia che in Europa, ai contatti con le altre grotte facenti parte della Associazione Grotte Turistiche Italiane, durante i vari corsi organizzati presso le grotte aderenti a questa associazione, di cui noi siamo stati tra i fondatori.

Ma anche i nuovi sistemi di comunicazione, oggi molto in voga tra le classi più giovani, come Facebook, Instagram, siti web ecc. permettono di avere quella visibilità necessaria per essere sempre presenti. Se oggi la Grotta Gigante è tra i primi poli turistici della nostra regione, come numero complessivo di visitatori, lo si deve a questo tipo di lavoro.

Alquanto deludente è stata invece la risposta data dall’offerta a prezzo molto vantaggioso fatta con Groupon. Quest’anno sono stati venduti molto meno biglietti rispetto all’anno precedente e nonostante questo c’è stato un sensibile aumento di visitatori che hanno pagato il biglietto normale, per cui non sempre il prezzo vantaggioso può essere la carta vincente per un aumento del flusso turistico, ma spesso il buon servizio offerto a tutti i turisti, fa si che si possano ottenere quei risultati positivi anche con un passa parola di soddisfazione da parte delle persone che hanno visitato la cavità.

Cosa ci si aspetta per il 2018 attualmente è molto difficile prevederlo. La non buona situazione economica a livello sia europeo ma anche globale, i vari attentati fatti in molte città europee da parte di gruppi fondamentalisti, potranno produrre delle situazioni dal punto di vista turistico difficilmente immaginabili. Da parte nostra continueremo con l’impegno sino ad ora profuso e poi i frutti di questo lavoro si raccoglieranno o meno alla fine del 2018.

Fulvio Forti (Fortino)

 

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