Carlo de Marchesetti

 

Carlo de MARCHESETTI – Trieste 17.01.1850 – Trieste 01.04.1926

Su Carlo de Marchesetti, illustre cittadino di Trieste vissuto a cavallo del XIX e XX secolo, e sulla sua opera molti hanno scritto, e una sua biografia esaustiva finirebbe per riempire molte pagine: in calce si sono le indicazioni per chi fosse interessato a conoscere meglio questa eminente figura di studioso. Qui ci si limita a tracciarne un profilo sommario, seguito da due contributi di E. Faraone e D. Marini presenti nella pubblicistica speleologica.
Carlo Marchesetti nasce a Trieste il 17 gennaio 1850. Nel 1868 incontra Muzio de Tommasini che lo introduce agli studi botanici e naturalistici e sotto la cui guida inizia la sua raccolta della flora di tutto il Litorale: vi rimarrà legato da un affetto quasi filiale. Assolto a Trieste il Ginnasio, nel 1869 si iscrive alla facoltà di medicina dell’università di Vienna, facoltà che frequenta diligentemente pur partecipando a corsi di mineralogia, fisica, zoologia e botanica. Nel dicembre 1874, dopo aver compiuto l’anno precedente un viaggio di studio a Bologna, si laurea in medicina ottenendo l’anno seguente l’abilitazione ad esercitare la professione medica.
A soli 26 anni vince il concorso per il posto di Direttore del Civico Museo di Storia Naturale di Trieste, incarico che assume il 26 ottobre e manterrà sino al 1921, anno in cui verrà collocato a riposo per raggiunti limiti di età. Nel 1903 è nominato anche Direttore dell’Orto Botanico comunale.
A partire dal 1875 Carlo Marchesetti compie molti viaggi, sia per campagne di studio che per partecipare a convegni e congressi. Ha modo così, oltre che visitare varie regioni dell’impero Austroungarico, di recarsi in Belgio, Francia, Grecia, India, Inghilterra, Italia, Scandinavia, Spagna. Una certa influenza sulla sua attività futura di ricercatore avrà il viaggio in Dalmazia effettuato nel 1876 assieme a Richard Burton, console inglese a Trieste e attento studioso dei castellieri: da quel viaggio mutuerà l’amore per la preistoria castricola, passione che lo accompagnerà per il resto della sua vita.
Nel 1883 inizia la sua attività di archeologo scavando nel castelliere di Cattinara; la sua opera in questo campo si concretizza non solo con gli scavi nei castellieri (i cui risultati pubblica in una corposa monografia nel 1903), ma anche nelle necropoli e negli insediamenti in grotta. A lui si devono i primi scavi nella Grotta Azzurra di Samatorza. 257 VG (è lui che ha così battezzato la cavità), al Riparo Marchesetti, 413 VG (rilevato assieme a G. Marinitsch), nella Grotta Pocala, 91 VG, nella Grotta dell’Orso, 7 VG (di cui ci ha lasciato il primo rilievo) e quindi a San Canziano, a San Daniele, a Povir. E’  stato lui a dare consigli al giovanissimo Raffaello Battaglia quando iniziò gli scavi nella Grotta delle Gallerie, 420 VG, in Val Rosandra.
Presidente della Società Adriatica di Scienze Naturali dal 1901 al 1921, medico, archeologo, antropologo, geologo, paleontologo e paletnologo, dirigente amministrativo, zoologo, Carlo de Marchesetti è stato soprattutto botanico e il suo nome rimarrà legato a questa disciplina: sono ben sette le entità botaniche riferite al suo nome: Latyrus tommasinii, Pedicularis tommasini, due Botryantus e quattro Muscari. Muore a Trieste, città che gli dedicherà una lunga via nel rione di Chiarbola-Cattinara, il primo di aprile 1926. La sua cospicua bibliografia è stata aggiornata e pubblicata da Claudia Morgan negli “Atti” della Giornata internazionale di studio su Carlo Marchesetti. (PG)

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In occasione del centenario della pubblicazione con cui Santa Lucia di Tomino (Most na Soci) è diventata un punto di riferimento internazionale per gli studi sull’età del ferro, si è voluto onorare Carlo Marchesetti non con sterili cerimonie ma con un incontro fra ricercatori di nazioni diverse, che hanno così potuto scambiarsi informazioni ed opinioni, e fare il punto su un secolo di progresso archeologico, ricordando nel contempo la figura del nostro grande concittadino che, da poco laureatosi a Vienna, appena ventiseienne vinse il concorso per direttore del Civico Museo di Storia Naturale di Trieste.
Durante il lungo periodo della sua direzione (1876-1921) le collezioni geologiche, paleontologiche, paletnologiche, zoologiche, botaniche si ingrandirono e l’istituto divenne noto agli studiosi di tutta Europa. Altrettanto impulso ebbe la Società Adriatica di Scienze Naturali di cui fu socio fondatore nel 1874 e che presiedette dal 1901 al 1921.
La fama del Marchesetti è basata soprattutto sui suoi studi botanici – fu allievo e continuatore di Tommasini – e sulle ricerche relative ai castellieri e alle necropoli protostoriche. Ma non vanno dimenticati gli scavi effettuali in numerose cavità: Grotte di San Canziano, Voragine presso Povir, Grotta dell’Orso, Grotta Azzurra di Samatorza, Grotta Pocala di Aurisina, sono solo le stazioni preistoriche e paleontologiche più conosciute fra quelle da lui prese in esame. Se al giorno d’oggi le conclusioni tratte sono in parte superate, suo è comunque il merito di aver impostato su basi moderne (scavo stratigrafico, classificazioni anatomiche, analisi chimiche, ricostruzione di paleoambienti) questo ramo di ricerche nella Regione Giulia.
Egizio Faraone (Progr. 32, Trieste giu. 1995)
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… Si potrebbe affermare in modo alquanto semplicistico che i grandi geni si dividono in due sole categorie: i creatori, che producono cose mirabili prima inesistenti e gli studiosi, capaci d’individuare, comprendere e quindi illustrare aspetti naturali senza significato per l’uomo comune. Carlo Marchesetti era dotato in sommo grado di questa seconda dote, esaltata da altre qualità che lo fanno definire “l’ultimo degli umanisti della scienza”. Non c’era in lui nulla dell’alterigia e dell’inavvicinabilità che s’incontrano di frequente in soggetti di superiore levatura intellettuale, che usano trattare i loro simili con malcelata noncuranza e fastidio. Non è eccessivo sostenere che Marchesetti è stato una delle menti più illuminate del suo secolo, paragonabile, per le sue potenzialità deduttive ad un Leonardo da Vinci inventore e non a caso egli venne accolto in ventisei Accademie e Società scientifiche tra le più prestigiose del mondo. …
                          Dario Marini (Tre grotte in ricordo di Carlo Marchesetti, p. 13)

Ulteriori notizie su Carlo de Marchesetti si possono trovare in:

  • Alberti G., 1994: Carlo Marchesetti Botanico triestino, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 87-113
  • Bandelli G., 1994: La vocazione paletnologica di Carlo Marchesetti dalla foresta di Sattari (1876) a S. Lucia di Tomino (1884), in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 37-58
  • Battaglia R., 1920: N. 420. La Grotta delle Gallerie in Val Rosandra, Alpi Giulie, 2 (1): 11-15, Trieste gen.-feb. 1920
  • Bergonzi G., 1994: Gli scavi a S. Lucia di Tolmino in una prospettiva europea, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 59-77
  • Bravar G., 1994: Le prospettive attuali degli studi sulle collezioni di Carlo Marchesetti e la ristampa anastatica dei suoi scritti su S. Lucia di Tolmino, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 29-35
  • Cannarella D., 1981: Note di aggiornamento, In “Carlo Marchesetti. I Castellieri preistorici di Trieste e della regione Giulia”, Soc. per la Preist. e Protost. della Regione Friuli Venezia Giulia, Quad. n. 3: 241-273
  • Càssola Guida P., 1994: La ricerca sui castellieri, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 213-220
  • Dolce S., 1994: Carlo de Marchesetti: 45 anni di Direzione al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 79-85
  • Faraone E., 1995: Giornate di studio su Carlo Marchesetti, Progressione 32: 73-74, Trieste giu. 1995
  • Frey O. H., 1994: Vorwort. Carlo Marchesetti zur Giornata Internazionale di Studio, Trieste 1993 – Presentazione. Carlo Marchesetti e la Giornata Internazionale di Studio a Trieste (9 ottobre 1993), in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 9-12
  • Gabrovec S. 1994: I rapporti fra Carlo Marchesetti, Joseph Szombathy e Alojzij Carli, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 125-133
  • Generini E., 1884: Trieste antica e moderna, Tip. Editrice Mortera, Trieste 1884, pp. 520; ristampa anastatica, Libreria Int. Italo Svevo, Trieste 1968, pp. XIII, 571
  • Gruppo Speleologico Flondar, 2005: Tre grotte in ricordo di Carlo Marchesetti, Duino Aurisina 2005, pp. 112
  • Mader B., 1994: “Signor Dr. Carlo de Marchesetti, Museo di storia Naturale in Trieste, Austria”: i rapporti di Marchesetti con Vienna attraverso la sua corrispondenza, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 149-166
  • Mader B., 1996: Marchesetti und Dokumente zur Höhlenkunde Triest, Atti ALCADI ’94, Wien 1996: 83
  • Mader B., 1996: Die Zusammenarbeit der Naturhistorischen Museen in Wien und Triest im Lichte des Briefwelches von Josef SZOMBATHY und Carlo de MARCHESETTI (1885-1920). Mit besten Grüßen von Haus zu Haus, Ann. Naturhist. Mus., Wien 97A: 145-166
  • Marini D., 2005: Carlo Marchesetti, botanico, archeologo, speleologo, alpinista, In Gruppo Speleologico Flondar “Tre grotte in ricordo di Carlo Marchesetti”, Duino Aurisina 2005: 11-24
  • Marini de Canedolo D., 2010: Le grotte del Carso triestino, Gruppo Spel. Flondar ed., vol. I, Duino Aurisina 2010, pp. 168
  • Marini de Canedolo D., 2011: Le grotte del Carso triestino, Gruppo Spel. Flondar ed., vol. II, Duino Aurisina 2011, pp. 184
  • Maselli Scotti F., 1994: Indagini recenti nei castellieri segnalati da Marchesetti, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 221-228
  • Mihovilic K., 1994: Carlo Marchesetti a Nesazio, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 273-278
  • Montagnari Kokelj E., 1994: Nota del curatore, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 13
  • Montagnari Kokelj E., 1994: Carlo Marchesetti fra preistoria e protostoria, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 193-211
  • Montagnari Kokelj E., 1997: La Grotta preistorica di Gabrovizza e Carlo Marchesetti cent’anni dopo, in “Uomini e Orsi”, Comune di Trieste ed., Trieste 1997: 63-73
  • Montagnari Kokelj E. (a cura di), 2005: Carlo Marchesetti e i castellieri 1903-2003, Atti del Conv. Int. di Studi, Castello di Duino (TS) 14-15 set. 2003, Fonti e studi pe la Storia della Venezia Giulia, Editreg 2005, pp. 680
  • Morgan C., 1994: La revisione della bibliografia delle opere di Carlo Marchesetti, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 279-369
  • Odorico R., 1994: L’attività scientifica al tempo del Marchesetti, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 115-123
  • Picotti M., 1932: Per Carlo Marchesetti, Boll. S.A.S.N., 31 (1932): LXXXIX-XC
  • Plitek V., Stenta M., Morpurgo G., Onori funebri resi a Carlo de Marchesetti, Boll. S.A.S.N., 30 (1929-1931): 5-59
  • Poldini L., 1988: Storia dell’esplorazione floristica nell’Italia di Nord-Est dal 1888 al 1988, In Pedrotti F. (a cura di) “100 anni di ricerche botaniche in Italia (1888-1988)”, Firenze 1988
  • Ruaro Loseri L., 1983: Nascita della Mostra, Preistoria del Caput Adriae, Catalogo Mostra, Trieste 1983: 11-16
  • Ruaro Loseri L., 1994: L’avvio della ricerca moderna sui materiali di S. Lucia di Tolmino al Civico Museo di storia ed Arte di Trieste, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 15-27
  • Stenta M., 1929: Commemorazione, Boll. Soc. Adriatica di Sc. Nat., 30 (1): 31-59
  • Svoljsak D., 1994: S. Lucia – Most na soci – La scoperta e le prime valutazioni, in Montagnari Kokelj E. (a cura di): Atti della Giornata Int. di Studio su Carlo Marchesetti, Trieste 9 ott. 1993, Trieste 1994: 135-148

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