Le concrezioni quarzitiche del Dio Anubi

 

Le concrezioni del Dio Anubi

Fig. 2) Concrezioni in rilievo sulle pareti della galleria. Foto Romano.

Da una galleria fossile dell’Anubi, ad alcune decine di metri di profondità, proviene un frammento di concrezioni piuttosto rare in Canin.
Rivestono le pareti delle gallerie fossili di un sistema idrico superiore e sono caratteristiche per forma e tipologia.
Assomigliano stranamente a bambole e sono costituite prevalentemente da calcite.
La galleria interessata dalle concrezioni appartiene ad una fase antica caratterizzata da cicli di erosione in strutture non più identificabili e che sono testimonianze di eventi paleo-geografici accaduti in un periodo in cui la struttura e le morfologie dall’altipiano erano completamente diverse. Infatti l’attuale abisso, in corso di esplorazione da parte di un gruppo misto di più società speleologiche, intercetta la galleria fossile ma appartiene ad una fase carsica molto recente, strettamente condizionata da eventi tettonici.
L’analisi difrattometrica delle concrezioni, eseguita da Davide Lenaz presso il Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università degli Studi di Trieste, rivela una presenza limitata di quarzo.
Questo, come altri, è un piccolo tassello da aggiungere all’aiuto che le attuali esplorazioni danno alla ricerca ed agli studi del complesso fenomeno carsico del Canin.
Il contributo degli esploratori è in questo senso decisivo e può aiutare moltissimo attraverso immagini fotografiche, campionature, prelievi e rilevamenti.
                                                                               Michele Benedet, Enrico Merlak (Febbraio 2015)

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