Mario Premuda

 

Mario PREMUDA – Lussinpiccolo 24.1.1901 – Tarvisio 27 settembre 24.3.1931

E’ nato a Lussinpiccolo, secondo di sei fratelli, figlio dal capitano Luigi e di Felicita Ivancich; assolte le scuole dell’obbligo e le superiori si trasferisce a Padova ove si laurea in ingegneria. Dotato di un fisico atletico è stato uno sportivo completo: praticava correntemente alpinismo, speleologia, canottaggio, tennis, nuoto (faceva il bagno nelle acque del suo Quarnero anche in pieno inverno), scialpinismo.
Inizia a scalare andando sulle Giulie nel 1925 con i cugini Bruno e Umberto Tarabochia, allora forti arrampicatori della XXX Ottobre. Attraverso loro entra a far parte del gruppo di grottisti dello stesso sodalizio, partecipando a numerose esplorazioni fra cui memorabile quella all’Abisso di Clana nel giorno in cui fu raggiunto il fondo e o stesso venne dedicato alla memoria di Federico Prez.
Alla costituzione del G.A.R.S. – Gruppo Alpinisti Rocciatori e Sciatori, vi viene accolto mettendosi subito in luce, tanto da essere nominato Istruttore di Roccia. La sua preparazione atletica e professionale, la sua disponibilità, l’impegno profuso per la vita della Società lo fanno ben presto chiamare a far parte dapprima del Direttivo del G.A.R.S. e quindi anche di quello della Società Alpina delle Giulie, la Sezione di Trieste del C.A.I.
Anche se ormai dedito anima e corpo alla montagna – pubblica relazioni di salite, studia nuovi itinerari, prepara una guida alpinistica – non dimentica il mondo delle grotte; in questo settore progetta e realizza nelle Grotte di San Canziano il Ponte L. V. Bertarelli, ponte che verrà inaugurato poco dopo la sua morte. Forte alpinista perde la vita, mentre stava raccogliendo dati per una guida del Gruppo del Mangart, cadendo a causa del cedimento di un appiglio alla fine di una traversata nel Gruppo del Picco di Mezzodì. Il suo nome è stato dato ad una Torre delle Pale di S. Martino, mentre una lapide lo commemorava nelle Grotte di San Canziano presso il ponte da lui progettato.
Nel 1940 l’Alpina delle Giulie volle ricordarlo intitolandogli il Rifugio della S.A.G. in Val Rosandra: il Rifugio Premuda, base e sede della Scuola di Roccia che ha come palestra le pareti della Valle. E’ il rifugio del C.A.I. più basso d’Italia, essendo posto all’imbocco della Valle, a quota 81 m, ed è stato completamente rimodernato nel 1982.

 Ulteriori notizie su Mario Premuda si possono trovare in:

  •  – -, 1931: Mario Premuda, Alpi Giulie 32 (3-4): 87, Trieste lug.-dic. 1931
  • – -, 1932: Ing. Mario Premuda, Alpi Giulie 33 (1): 13-15, Trieste dic. 1932
  • Corazzi R., 1998: Ottant’anni di esplorazioni e ricerche scientifiche per lo sviluppo della speleologia italiana, Annali del Gruppo Grotte dell’Ass. XXX Ottobre, 10: 9-56, Trieste 1998 [p. 18]
  • Dopolavoro XXX Ottobre, 1939: Gara sciatoria “Coppa Mario Premuda”, Tip. Fortuna, Trieste aprile 1939 – XVII
  • [Iviani A.], 1931: Il ponte “Luigi Vittorio Bertarelli” e lo scoprimento di una lapide a S. Canziano, Il Piccolo 27 ottobre 1931
  • [Iviani A.], 1931: L’inaugurazione del ponte “L. V. Bertarelli” a San Canziano, Il Piccolo, 29 ott. 1931
  • [Iviani A.], 1931: L’inaugurazione del ponte Luigi Bertarelli nelle grotte di S. Canziano, Il Popolo di Trieste, 30 ott. 1931
  • Iviani A., 1933: Le Grotte del Timavo a S. Canziano, in “Società Alpina delle Giulie Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano. Cinquanta anni di vita”, Trieste 1933: 105-141
  • Marini D., 1978: Guida alla Val Rosandra, Comm. Grotte “E. Boegan” – S.A.G. – C.A.I. ed., Trieste 1978: 104
  • Premuda G., 2010: Mario Premuda. Lussignano di vecchia stirpe, grande alpinista, Lussino, Quadrimestre 33: 22-23, Trieste 2010
  • Scaricci L., 1928: Un’esplorazione speleologica. L’Ass. XXX Ottobre nell’abisso di Clana, Il Popolo di Trieste, 11 feb. 1928

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