Divulgazione

In questa sezione della biblioteca virtuale sono stati pubblicati testi divulgativi sulla storia del Carso e sulle grotte che si aprono in tale teritorio. Per visualizzare i testi contenuti visita e scorri la pagina.

Paesaggi carsici nel Friuli Venezia Giulia

La bellezza del paesaggio carsico è frutto di un ambiente capace di mille commistioni tra massicci montuosi spettacolari, come quello del Canin, e impressionanti formazioni ipogee; tra pietre affioranti in mezzo alla vegetazione e minuscole piante colonizzatrici aggrappa te al calcare alle quote più elevate; tra sfondi marini e collinari incorniciati da essenze legnose e l’intreccio di tetti e muretti a secco che sbucano tra arbusti, orti, pastini coltivati a vite e tratti boschivi. Il Friuli Venezia Giulia è ricco di questi scenari e nella loro forma più integra e naturale essi caratterizzano gran parte dei nostri sistemi montuosi, spaziando dall’Altipiano del Cansiglio alle Prealpi Giulie per arrivare al Carso Classico, dove da sempre è più forte l’interazione tra uomo e natura. Se il carsismo rende così speciale il territorio montano di questa regione, è in quest’ultima parte, estesa in Italia dall’Isontino a Trieste, che troviamo l’area carsica per eccellenza. Ed è sempre qui che l’intervento umano ha lasciato tracce evidenti, sostituendo un’area brulla (frutto di disboscamenti attuati nei secoli precedenti) con un susseguirsi di boschetti, doline e radure erbose da cui affiorano le antiche pietraie e dove prospera, infestante, il sommaco. Il verde diffuso è dovuto al rimboschimento attuato a cavallo del secolo scorso e ispirato da Domenico Rossetti. Un’impresa epica che ebbe comunque i suoi contestatori, dal momento che non mancarono i carsolini impegnati a contrastare a suon di falò la preziosa trasformazione del loro territorio. Atteggiamento distruttivo che persino Slataper ricorda ne “ll mio Carso”, il libro è dedicato a questo luogo così singolare e affascinante.
Federica Seganti  Assessore alla Sicurezza, Autonomie Locali e Pianificazione territoriale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giula

Scarica il libro in formato pdf

Folklore delle grotte del Friuli – aggiornamento bibliografico

 Nel precedente convegno Regionale (Trieste, 1981) avevamo presentato un primo aggiornamento del lavoro apparso sulla rivista “Mondo Sotterraneo” nel 1975; si trattava di una nota contenente 33 voci bibliografiche riguardanti il folclore delle grotte del Friuli. Nel biennio testè trascorso sono state raccolte più di altrettante schede, per cui riteniamo di far cosa grata e utile ai cultori della speleologia in generale ed agli studiosi di folklore delle grotte in particolare, pubblicando i dati raccolti.

Scarica il libro in formato pdf

Prima tavola rotonda sul folklore delle grottte nel FVG

Incontro per proporre una scheda riguardante il Folklore delle grotte.La tavola rotonda sul Folklore delle grotte è stata tenuta presso la saletta del Circolo della Cultura e delle Arti il giorno 31 ottobre 1981 dalle ore 16.45 alle ore 18.15. Questo è il titolo di una tavola rotonda che si sta instaurando. La parola a Faraone che illustrerà questo tipo di scheda, la sua creazione e i fini.

Scarica gli atti in formato pdf

Grotte di interesse preistorico del Carso Triestino

 Nel ristretto lembo di Carso rimasto alla provincia di Trieste dopo le vicende dell’ultima guerra si aprono quasi millecinquecento fra grotte e caverne di ogni forma e dimensione. Alcune di queste cavità sono conosciute in tutto il mondo per la loro bellezza e per la loro importanza scientifica. Purtroppo l’ampliarsi della città, che pure non è in fase di forte aumento demografico, fa prevedere che, al massimo tra un decennio, le uniche grotte intatte nel territorio saranno quelle protette da vincoli speciali. Se infatti le fortificazioni della prima guerra mondiale e le postazioni per batterie costiere ed antiaeree della seconda hanno danneggiato parecchie cavità con la loro sistemazione a ricovero o deposito, le attività umane in tempo di pace danneggiano in modo meno appariscente ma continuo il patrimonio speleologico.

Scarica il libro in formato pdf

La letteratura speleologica nel Friuli Venezia Giulia

Dopo un sommario esame di quanto pubblicato nella Venezia Giulia e nel Friuli, con brevi segnalazioni per le pubblicazioni impostanti, dal nascere della speleologia al 1940, viene esaminata la produzione bibliografica del dopoguerra nel Friuli-Venezia Giulia, facendo il punto sulla situazione attuale delle pubblicazioni periodiche speleologiche della regione. Integra il lavoro una rapida scorsa di quanto pubblicato sulla stampa non specializzata ed «n cenno al contributo degli Autori regionali alla letteratura speleologica edita al di fuori della regione.

Scarica il libro in formato pdf

Le viscere del Carso

Lo studio delle cavità, dei fenomeni, dell’idrografia sotterranea e di quel complesso materiale che ci offre il Carso, è impresa recente se non recentissima. Se vogliamo indagare la causa di questo ritardo, bisogna anzitutto ricordare la mentalità e le cognizioni dei nostri avi, d’alla bussola di Flavio Gioia, che li trasporta dalle leggende dell’Atlantide a quelle più mi­steriose degli ,Incas, alle accanite guerre religiose, dal feudalismo oligarchico di pochi, alla schiavitù servile di molti, senza poi discendere più indietro. Un’altra causa non meno importante, si deve ai fenomeni stessi del Carso, i quali rendono oltremodo difficile la colo­nizzazione di queste terre.

Roberto GHERSON

scarica la pubblicazione in formato pdf

Saggio storico di cartografia Giuliana

Le regioni di confine hanno il privilegio, o la disgrazia, di passa­re periodicamente al centro dell’attenzione generale quando, do­po grandi crisi militari e politiche, le questioni più appassionanti sul tracciamento delle nuove frontiere si accendono; il momento attuale è certamente uno di questi. Strumento principale delle di­scussioni è in queste occasioni la carta geografica, che acquista un quarto d’ora di massima popolari­tà; dal sacco di montagna dell’alpinista e del turista, dei quali è inseparabile compagna, essa passa allora sul tavolo dei diplomatici a formare oggetto delle discussioni per la sistemazione del futuro.

Scarica il volume in formato pdf

Le Grotte del Carso: tesori da svelare

Itesori ipogei di questa regione sono tutti concentrati sul Carso e la loro peculiarità è nota nel mondo. sono spazi a volte magici, frequentati da esperti e speleologi che per lavoro o passione si immergono nell’oscurità, ricavando il premio di uno sguardo sulla bellezza della pietra scavata dai secoli, su stalattiti e stalagmiti che una semplice pila frontale può far brillare, accendendone strati e colori. Per dividere quest’esperienza e coinvolgere i giovani nella conoscenza di un ambiente straordinario, la Federazione Speleologica Triestina ha organizzato un evento, “Le grotte del Carso: tesori da svelare – Speleologia, scuole, turismo” che in questa brochure ha il suo compendio informativo. Didattica ambientale e divulgazione speleologica sono gli strumenti di un approccio che vuole essere contemporaneamente scientifico e turistico e si attua, oltre che grazie alla manifestazione di Trieste, mediante l’accesso alle tante proposte escursionistiche nei “sentieri di sotto”. Un modo bello e coinvolgente di avvicinare le ultime generazioni alla straordinaria natura del Friuli Venezia Giulia e delle aree limitrofe d’oltreconfine in un percorso supportato da esperienza e conoscenza. Una attività che la Regione sostiene, così come da anni contribuisce a proteggere la fragile bellezza del mondo sotterraneo, consapevole della sua importanza e della sua collocazione d’eccellenza tra le bellezze del Friuli Venezia Giulia.

Dott.ssa Federica Seganti

Scarica l’opuscolo in formato pdf