Alfredo Lazzarini

 

Alfredo Lazzarini – Udine 6 luglio 1871 – Gorizia 30 marzo 1945

Alfredo Lazzarini, uno dei padri della speleologia nel Friuli, nasce a Udine il 6 luglio 1871. Assolto il liceo ginnasiale nel 1890, tre anni dopo ottiene la patente di maestro elementare di grado superiore. Insegna quindi in varie scuole del Friuli e la sua carriera lo vede avanzare di grado in grado – direttore didattico, viceispettore scolastico – mentre studia privatamente conseguendo la licenza liceale al seguito della quale si iscrive (siamo nel 1917) a giurisprudenza all’Università di Ferrara. Durante la prima guerra mondiale, profugo da Udine occupata dagli austriaci dopo la rotta di Caporetto, insegna in varie scuole della Lombardia. Alla fine del conflitto torna in Friuli, stabilendosi a Palmanova ove rimane sino al 1938, anno del suo pensionamento; dopo quella data si trasferisce a Gorizia, presso la figlia, ove muore nel marzo 1945.
Descrivere in poche righe la vita di questo poliedrico maestro elementare che oltre ad essere stato speleologo è stato nel contempo naturalista, coleotterologo, erpetologo, bibliografo, idrologo, linguista, poeta, ispettore della Soprintendenza per il Mandamento di S. Daniele del Friuli, non è agevole: a chi volesse approfondire la sua conoscenza suggeriamo di consultare le esaustive biografie pubblicate nel 1981 e nel 2011 da Umberto Sello. Qui vengono date soltanto le notizie essenziali per inquadrare la figura di questo speleologo, fondamentale per i primi anni di vita del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano.
Inizia l’attività speleologica nell’ambito della Società Alpina Friulana nel 1892 con la visita – ma in realtà si tratta di una vera esplorazione – della grotta di Villanova (Grotta Doviza, 71 Fr). L’uscita, effettuata assieme ad Angelo Coppadoro e Sabino Leskovic, suscita nei tre giovani protospeleologi il fascino per il mondo sotterraneo, trovando nella SAF l’ambiente adatto a svilupparlo. Infatti già da oltre un quindicennio il suo presidente, il geografo Giovanni Marinelli, si stava interessando all’argomento, sul quale pubblicava lavori specifici sulla rivista sociale, opera poi proseguita e approfondita dal figlio Olinto.
Questa prima uscita è seguita negli anni successivi da molte altre: il Friuli è, speleologicamente, terra vergine, ogni grotta individuata è una vera scoperta, un’avventura. E’ di quegli anni la rivelazione dell’importanza del fenomeno carsico sotterraneo del Friuli, il cui suscitato interesse trova il suo giusto corollario nel 1897 con la costituzione del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano. Alfredo Lazzarini ne è fra i fondatori; con lui ci sono Giuseppe Biasutti, Angelo Coppadoro, Luigi Gortani, Arrigo Lorenzi, Francesco Musoni, Lorenzo Terpin, Graziano Vallon, nomi che avranno un posto di rilievo del mondo della cultura del secolo che sta per venire.
Dopo quella prima esplorazione la Doviza vede ritornarvi spesso gli speleo friulani, sino a diventare, nei primi anni del Novecento, la grotta più lunga d’Italia con due chilometri di sviluppo rilevato. Ma non solo alla Doviza si dedica Lazzarini: negli anni che seguono ci sono l’esplorazione della Grotta di Vedronza, della Caverna di Osoppo, del Fontanon di Riu Neri (1899), della Ciastita Jama, di cavità varie sull’altopiano di Ossola (1901), delle Grotte di Timau (1903), della parte iniziale delle grotte di Viganti e del Bus de la Lum (1904)  per citarne solo alcune. Nel 1904 conduce scavi paleonto-paletnologici nella Velika Jama, dimostrando una certa attenzione anche per questo settore della speleologia. Dopo essere tornato più volte alla Grotta Doviza, dal 1906 si dedica all’esplorazione della Grotta di san Giovani d’Antro, che attrezza rudimentalmente al fine di potervi condurre le “carovane scolastiche”: si tratta del primo esempio di speleologia dedicata alle scuole. Tornerà, per l’ultima volta, alla Doviza nel 1923 e ad Antro due anni dopo per accompagnare i giovani (futuri eminenti geologi ed esploratori) Ardito Desio ed Egidio Feruglio.
Lazzarini è un esploratore e rilevatore, quindi un uomo d’azione. Ma è anche socialmente e culturalmente impegnato: dopo aver contribuito alla costituzione del Circolo nel 1899, pubblica sulla rivista sociale In Alto la richiesta di acquisto dei numeri della Rivista contenenti articoli di interesse speleologico, nel 1899 scandaglia il fondo del lago di Cavazzo, è nel Consiglio Direttivo del CSIF dal 1897 al 1903, tesoriere dello stesso dal 1897 al 1908, dal 1906 organizza le Carovane Scolastiche. Nel 1902, alle dimissioni del Presidente del CSIF Giovanni Nallino, dopo aver cercato invano di farlo recedere concorre per la carica di presidente, ma l’Assemblea sceglie Francesco Musoni. Quando viene fondato Mondo Sotterraneo, la rivista di speleologia destinata diventare il portavoce del Circolo, è chiamato nel Comitato di redazione; vi rimane sino al 1906 allorché vi deve rinunciare a causa dei gravosi impegni di lavoro conseguenti la nomina a Direttore Didattico.
Se per alcuni lustri è ben presente nel mondo speleologico, ben più lunga è la sua presenza in quello culturale; fra la sua eclettica produzione possiamo ricordare due prodotti per certi versi simili ma anche, contemporaneamente, diametralmente opposti: una raccolta di poesie uscita nel 1913 e il Vocabolario scolastico Friulano-Italiano, pubblicato nel 1930. Le opere di un uomo in cui convivevano il poeta sognatore e l’attento filologo ricercatore.
Il suo contributo alla speleologia è stato fermato nel tempo dal CSIF con la dedica, avvenuta il 5 maggio 1980, della sala più grande nel nuovo tratto della Grotta di San Giovanni d’Antro, ramo scoperto e attentamente topografato in quegli anni dagli uomini del Circolo.
Nel Catasto storico delle grotte del Friuli, custodito dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, sono conservati i rilievi da lui eseguiti delle seguenti cavità: Rupa dal Ceselin – Ab. di Tercimonte 35 Fr, Grotta di Zumpin – Caverna di Osoppo 86 Fr, Grotte presso la Centrale di Timau 89 Fr, Foranate di Nonta – Bus di Lovaret 103 Fr, Fontanon di Rio Negro – La Rimine 114 Fr, Busa della Jazza – Busa dei Cavai 149 Fr ed infine Tane de Volp di Borgnano – Grotta di Medea 3145 Fr (già 36 bis Fr). (PG)

Ulteriori notizie su Alfredo Lazzarini si possono trovare in:

Caracci Piercarlo, 1980: S. Giovanni d’Antro, A. Lazzarini e la nuova sala a lui dedicata nella grotta, In Alto, s. 4, 62 (1978): 89-92, Udine 1980
De Benvenuti A., 1951-52: Alfredo Lazzarini, Risveglio Magistrale, 3/3 (1951): 8-9; 4/2 (1952): 9-10
Faleschini A., 1964: Giuseppe Edgardo e Alfredo Lazzarini, La Vita Cattolica, 12 apr. 1964, 8
Guidi Pino, Sello Umberto, 2013: Giovanni Nallino (Cuneo, 23.08.1836 – Udine, 15.01.1906), Mondo Sotterraneo, n.s., a. XXXV (1-2, 2011): 63-68
Martinis Bruno, 1946: Ad memoriam: Alfredo Lazzarini, In Alto, s. 2, 2, 44, Udine dic. 1936
Sello Umberto, 1981: Documenti inediti e biografie per una “Storia della speleologia” (Friuli – Venezia Giulia). Alfredo Lazzarini, Mondo Sotterraneo, n.s., a. V, 1 (apr. 1981): 7-14
Sello Umberto, 2004: La speleologia in Friuli e le origini del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, in Historia Naturalis, Udina 2004: 123-131
Sello Umberto, 2011: Lazzarini Alfredo, insegnante e speleologo, in “Scalon C., Griggio C., Bergamini G. (a cura di), 2011: Nuovo Liruti – Dizionario Biografico dei Friulani. 3. L’età contemporanea”, Forum, Udine 2011: 1859-1963
Valussi Giorgio, 1973: L’attività scientifica del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano (1897-1972), Mondo Sott., n. u. 1972-73: 7-28, Udine 1973
http//www.dizionario biografico friulano/lazzarini alfredo

Bibliografia

Spirito eclettico, gli interessi del Lazzarini spaziavano in vari campi della cultura e quindi non solo speleologia. I suoi scritti si espandevano dalla storia patria alla filologia, dal folklore alle scienze naturali, alla didattica, alla poesia. Si presentano qui solamente gli scritti che hanno riferimento più o meno diretto con la speleologia.
1894-95: Catalogo dei coleotteri friulani, In Alto, 5 (3): 37-40, (4): 55-59, (6): 98-101; 6 (2): 23-26, (3): 44-46, (4): 57-5, Udine 1894-1895
1896-97: Catalogo di ortotteri e neurotteri del Friuli, Estr. dai numeri 20, 21, 22 e 23 di Pastorizia del Veneto, anno 1896
1897: La leggenda della grotta di Villanova, Pagine Friulane, 10 (2): 31, Del Bianco, Udine 1897
1897: Castelli friulani. Antro, Il Giornale di Udine, a. 31 (n. 163, 169, 175), Udine, 10 e 29 lug., 5 ago 1897
1898: Una sorgente d’acqua solfurea in Val Settimana, In Alto 9 (5): 46-47, Udine 1 set. 1898
1898: Il buco di Tercimonte, La Patria del Friuli, Udine 8 giu. 1898
1898: L’abisso di Tercimonte, In Alto 9 (5): 47-48, Udine 1 set. 1898
1898: Notizie sul Circolo Speleologico e Idrologico, In Alto, 9 (2): 15, Udine mar. 1898
1898: La Grotta di Borgnano presso Medea, In Alto, 9 (4): 37-38, Udine 1 lug. 1989
1898: La caverna di Osoppo, Pagine Friulane, 11 (7): 114, Del Bianco, Udine 1898
1898: La fauna, in Guida della Carnia di Giovanni Marinelli
1898: A la Masariate di Racchiuso. Escursione, La Patria del Friuli, 8 nov. 1898
1899: Alcuni fenomeni carsici nei dintorni di Socchieve, In Alto, 10 (1): 12; (2): 26-28; (3): 39-41, Udine 1 gennaio – 1 maggio 1899
1900: Gli avanzi preromani di Lauco, Pagine Friulane, 13 (4): 69-72, Udine sett. 1900
1902: Due grotte friulane, Il Alto, 13 (2): 20-22, Udine mar. 1902
1903-04: Le grotte di Timau, In Alto, 14 (3): 31-33, 14 (4): 40-42; 15 (1): 8-9, Udine, mag. 1903 – gen. 1904
1904: Personalia. Guido Paolina, Mondo Sotterraneo, 1 (1): 22, Udine
1904: L’esplorazione delle voragini del Cansiglio, Mondo Sotterraneo, 1 (2): 41-42, Udine
1904: Nuova esplorazione della Grotta di Villanova, Mondo Sotterraneo, 1 (2): 43, Udine
1904: Rupa Cergonizza. Un raffronto, Mondo Sotterraneo, 1 (3): 56-59, Udine nov. 1904
1904: Mondo Sotterraneo. Conferenza, Il Friuli, 22 (16), Udine, estr. p. 36
1905: Parla lo speleologo, In Alto, 16 (5): 51-52, Udine sett. 1905
1905: L’altipiano carsico del m. Bernadia, Mondo Sotterraneo, 2 (1): 13-18
1905: Visita alla “Ciastita Jama”, Mondo Sotterraneo, 2 (2-3): 40-41, Udine set.-dic. 1905
1905: Bibliografia speleologica friulana (1842-1904), Pagine Friulane, 17 (4): 53-55; 17 (5): 76-77; 17 (7): 111-112, estr. pp. 26
1906 [Speleus]: San Giovanni in Antro dove si recherà la carovana scolastica, La Patria del Friuli, a. 30, 95, Udine 21 apr. 1906, estr. di 12 pagine
1906: Acqua e grotte. Conferenza, La Patria del Friuli, a. 30, Udine 31 mag. 1906
1906: Alle sorgenti del Torre, La Patria del Friuli, a. 30, Udine 9 dic. 1906
1906: Il fenomeno dello sprofondamento delle acque sotterranee nella Regione Friulana, Mondo Sotterraneo, 2 (4): 57-63; 3 (1-2): 5-10, Udine gen.-feb. e lug.-ott. 1906
1907: Giuseppe Müller. Nuovi coleotteri cavernicoli del Litorale, Mondo Sotterraneo, 3 (3-4): 76, Udine nov. 1906 – feb. 1907
1907: G. A. Perko. Speleologia, Mondo Sotterraneo, 3 (3-4): 76-77, Udine nov. 1906 – feb. 1907
1907: Il sifone terminale della grotta Pro-Reak, Mondo Sotterraneo, 3 (5): 107, Udine mar.-mag. 1907
1907: Dott. Giuditta Mariani. I laghi valdostani, Mondo Sotterraneo, 3 (6): 130, Udine giu.-lug. 1907
1907: Le grotte friulane nella storia e nella leggenda, La Patria del Friuli, Udine 23 nov. 1907
1911: La gastaldia d’Antro, Memorie Storiche Forogiuliesi, 7 (2/3): 49-107
1915: Leggende Friulane, Pagine Friulane, Udine 1915, pp. 37
1923: Una escursione alla grotta di Villanova, Mondo Sotterraneo, 18 (5/6) e 19 (1/3): 95, Udine set.-dic. 1922, e gen.-giu. 1923
1927: Raffronti folkloristici, La Panarie, 4 (23): 259-265, Udine  1927