VOLUME XLV – 2014

VOLUME XLV – 2014

TREVOR SHAW: HALF A CENTURY OF “ATTI E MEMORIE”

L’autore espone una breve storia della Società Alpina delle Giulie e della sua Commissione Grotte “E. Boegan” di Trieste. Nell’articolo viene presentato un riepilogo delle principali pubblicazioni sociali con particolare riferimento alla rivista “Atti e Memorie” che viene rapportata alle principali Riviste speleologiche contemporanee.

ANDREA PETRONIO: DATAZIONE U/TH DI SPELEOTEMI DELLA CAVERNA POCALA (CARSO TRIESTINO)

Dal sondaggio a carotaggio continuo di m 19,60 effettuato nei depositi di riempimento della Caverna Pocala sul Carso Triestino (173/91VG), sono stati individuati 34 livelli sedimentari, 5 dei quali sono speleotemi. Lo speleotema B alla profondità di m 9,80 – 10,30 è stato datato con il metodo U/Th in spettrometria di massa, determinando un’età di 308.000 ÷ 326.000 anni bp. I livelli di natura terrigeno-clastica sono 20 e risultano composti prevalentemente da ghiaia calcarea, sabbia e silt, subordinatamente da argilla. Tramite diffrattometria a raggi x sul silt, sono stati individuati quarzo e calcite preponderanti, minerali del gruppo delle argille in scarsa quantità e occasionali feldspati. I minerali pesanti magnetici presenti nella sabbia sono: Cr-spinello, tormalina, granato, anfibolo, clorite, staurolite, ilmenite, muscovite, ossidi ed idrossidi amorfi di Fe e Al, solfuri. Su base paragenetica, si rileva che la parte sommitale della colonna sedimentaria è caratterizzata dalla presenza dell’associazione anfibolo – staurolite.

MANUELA MONTAGNARI KOKELJ, PAOLO EGIDI: GROTTA GIALLA (DUINO-AURISINA, TRIESTE): I MATERIALI PRE-PROTOSTORICI DEGLI SCAVI DI BENNO BENUSSI E DELLA COMMISSIONE GROTTE “EUGENIO BOEGAN” (1954-1962)

I materiali pre-protostorici rinvenuti durante gli scavi condotti da Benno Benussi e dalla Commissione Grotte  “Eugenio Boegan” nella grotta Gialla (VG 932 / FVG 467) negli anni 1954-62 erano stati presentati in una nota preliminare da Benussi, ma non illustrati. Circa 50anni dopo sono stati presi in esame nella tesi di P. Egidi, e vengono ora pubblicati con un commento critico. Il dato forse più interessante emerso da questo studio è la conferma dell’ipotesi di Benussi che la grotta fosse stata usata in modo non continuativo per scopi diversi (quest’ultimi, comunque, ancora da verificare).

MARCO PERESANI, MATTEO ROMANDINI, GABRIELE TERLATO: I PRIMI OCCUPANTI DELLE PREALPI CARNICHE.

L’archeologia del Paleolitico svela le tracce degli ultimi Neandertal nelle grotte di Pradis. Nelle Prealpi Carniche un ampia cavità di natura carsica conserva le testimonianze archeologiche più recenti degli ultimi gruppi neandertaliani nell’Italia nord-orientale. La Grotta del Rio Secco, sull’Altopiano di Pradis (PN), a 580 metri s.l.m, offre un panorama completo delle attività e delle strategie adattative di questi primi abitanti durante il Paleolitico medio.