Giovanni Nallino

 

GIOVANNI NALLINO – Cuneo, 23.08.1836 – Udine, 15.01.1906

Premessa

Ricordare i nostri avi, perché? Perché dedicare a Giovanni Nallino, antico presidente del Circolo, al cune pagine di Mondo Sotterraneo, Rivista che – giustamente – ha abituato i suoi lettori a leggere articoli che spaziano dalle esplorazioni alla geologia, alla chimica, all’idrologia?
C’è un perché, anche senza andare a rispolverare i numeri di Mondo Sotterraneo dell’altro secolo che hanno ospitato scritti di Medeot e Galli, per fare solo alcuni nomi, dedicati ad illustrare la vita di speleologi che ha nno operato prima di noi. Senza il passato non c’è futuro: il presente è soltanto un istante che collega i ricordi – il passato – ai progetti – il futuro. Noi riteniamo che nessuno, individuo o società, possa programmare ed aver un futuro senza conoscere il suo passato.E questo vale anche per il Circolo, il cui passato è costituito da generazioni (almeno cinque…) di speleologi la cui vita ed il cui operato sono ormai storia. Storia in buona parte tutta ancora da scrivere, da riscoprire attraverso ricerche archivistiche e da, quindi, proporre alle generazioni di oggi quale viatico e promemoria. La vita di quelli che hanno avuto ruoli di rilievo nella vita del Circolo è una grossa tessera di quel mosaico che è la sua storia; narrarla è un 64 dovere morale, un riconoscimento postumo all’opera svolta, un contributo alla definizione della personalità della nostra compagine. La storia e le cronache del passato sono le fondamenta su cui, nel presente, si costruisce il futuro. E questo vale anche per la speleologia, per il Circolo.

Giovanni Nallino

Il biglietto da visita, con il quale Giovanni Nallino segnala la disponibilità di Alfredo Lazzarini a prendere parte alla riunione del Consiglio Direttivo del CSIF.

Il professore e cavaliere Giovanni Nallino, viene eletto a secondo presidente del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano nell’assemblea generale del 30 dicembre 1899 ottene

ndo 6 voti contro i soli 2 voti del presidente uscente Achille Tellini(1) (ha ricoperto quella carica dal 1900

a parte del 1902). È stato uno speleologo un po’ particolare, come molti in quel periodo nascente della speleologia.

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1) Nallino viene riconfermato alla presidenza nell’assemblea generale ordinaria dell’8 giugno 1901 con 5 voti contro i 2 voti ottenuti da Olinto Marinelli ed 1 voto ottenuto da Luigi Gortani, e nell’assemblea generale dei soci dell’8 aprile 1902 ottenendo 6 voti contro il solo voto ottenuto da Olinto Marinelli. Lazzarini nella riunione del consiglio direttivo del 24 aprile 1902 “ informa gli intervenuti delle dimissioni del prof. G. Nallino che dall’ultima assemblea generale ordinaria era stato eletto all’unanimità a presidente; riferisce come ogni pratica fatta presso il medesimo non abbia ottenuto l’effetto desiderato di farlo rimanere al posto che tanto onorevolmente coprì per quasi due anni….” Dimissioni  improvvise ed inderogabili che obbligano alla convocazione di una assemblea straordinaria dei soci per il 5 agosto 1902 dove viene nominato alla presidenza Francesco Musoni con 7 voti contro il solo voto ottenuto da Lazzarini. Nell’assemblea Marinelli “…rivolge un ringraziamento al consigliere Lazzarini per la sua attività durante la crisi e fa alcune osservazioni d’indole generale rispetto al programma che il Circolo dovrebbe seguire, augurandosi che il nuovo consiglio dia forte impulso ai lavori…”. Non è ben chiaro il motivo delle dimissioni in quanto Nallino risulta ancora presente all’assemblea generale del 2 gennaio 1903 e del 7 gennaio 1904 dove interviene con sue proposte sulle modifiche di statuto oggetto dell’ordine del giorno. Nell’assemblea generale dei soci del 12 febbraio 1906 il presidente prof. Musoni “con affettuose parole commemorò il compianto cav. Giovanni Nallino, docente di chimica presso il nostro R. Istituto tecnico, Direttore della R. Stazione Agraria e dottore aggregato della R. Università di Torino, mancato ai vivi il 15 gennaio u.s. Il Nallino, oltre ad essere stato uno dei soci fondatori della Società Alpina Friulana, insieme a Giovanni Marinelli, consigliere di essa dall’epoca della sua fondazione in poi, e vice-presidente per oltre un decennio, fu pure uno dei soci fondatori del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, poi Presidente durante gli anni 1900-01, infine consigliere per parecchi anni. Alla desolata famiglia che ne piange inconsolabile l’irreparabile perdita e in particolar modo al figlio Carlo Alfonso, professore alla R. Università di Palermo, il Presidente mandava a nome del Circolo l’espressione delle condoglianze più vive e sincere…”.
Chimico e valente botanico, di grotte ne ha viste sicuramente poche ed il suo contributo alla speleologia è legato soprattutto alle analisi chimiche delle acque del Friuli montano.
Nato a Cuneo il 23 agosto 1836 si laurea in chimica presso l’Università di Torino nel 1860, diventando subito preparatore di chimica presso quell’ateneo; l’anno seguente è assistente di chimica e farmacia presso la Scuola di Medicina Veterinaria di Torino, quindi nel 1862 è aggregato alla cattedra di chimica conseguendo l’anno successivo il titolo di dottore aggregato.
Nel 1866 vince il premio per il miglior esame di abilitazione all’insegnamento della chimica presso il Regio Museo Industriale di Torino, tre anni dopo ottiene l’incarico di fondare l’Orto Botanico presso la Regia Scuola di Medicina Veterinaria, di cui nel triennio 1870-1872 è Direttore.

Il verbale della Assemblea del CSIF nel quale si prende atto delle dimissioni di Nallino. A presiedere la seduta è Graziano Vallon.

Il 1872 è l’anno in cui si trasferisce a Udine, ove ricopre l’incarico di professore di chimica presso il Regio Istituto Tecnico “Antonio Zanon” (Istituto di cui diverrà ben presto vice preside) e direttore dell’annessa Sezione Agraria.
Membro dell’Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Udine (e per un certo periodo pure suo vicepresidente), socio attivo della Società Alpina Friulana – dopo essere stato fra i promotori della costituzione della Sezione del CAI di Tolmezzo (1874) – nel 1877 entra nel suo Direttivo, rimanendovi sino alla morte. Dal 1890 al 1896 ricopre la carica di Vicepresidente della SAF (in pratica di presidente, poiché il titolare, Giovanni Marinelli, insegnava a Firenze e non poteva quindi presenziare a Udine alle sedute del Consiglio), firmando i vari verbali e leggendo alle Assemblee i necrologi dei soci scomparsi.
Dal 1901 è presidente della neocostituita Università Popolare di Udine, segretario della Società Giardini d’Infanzia, ha parte preminente nella costituzione della colonia alpina di Frattis (Carnia), destinata ad ospitare i ragazzi. Sempre nel campo della cura dei giovani nel 1893 decide di dare l’avvio, nell’ambito della SAF, alle carovane scolastiche, escursioni in cui i ragazzi venivano portati a conoscere i monti dei dintorni di Udine (non dimentichiamo che da queste iniziative presero ispirazione le “carovane scolastiche” organizzate dal CSIF qualche anno dopo da parte dell’infaticabile Alfredo Lazzarini per far conoscere i fenomeni carsici del Friuli).

Docente sin nel profondo dell’anima – nella sua vita ha trascorso 47 anni nell’insegnamento, di cui 34 all’Istituto Zanon – ebbe cura degli allievi anche al di fuori della mura scolastiche, mura che lo vedevano sempre presente: sembra non abbia mai chiesto ferie o licenze e che abbia trascorso in laboratorio, intento ai suoi esperimenti, il suo ultimo suo Natale. Il suo amore per la scienza, per la conoscenza, si è anche trasmesso alla progenie: suo figlio Carlo Alfonso (Torino 1872, Roma 1938) già a ventun anni dimostra il suo talento pubblicando uno studio in tre volumi sulla geografia e le scienze astronomiche degli Arabi, specializzandosi poi in arabica e diventando membro dell’Accademia Reale di Lingua Araba del Cairo, dell’Accademia dei Lincei e di quella d’Italia. Giovanni Nallino, padre illuminato che non ha voluto costringere il figlio a seguire le orme degli studi paterni, ha dato un forte impulso alle indagini idrologiche e chimiche nel Friuli, divenuto sua seconda patria; il suo contributo quale chimico nelle analisi delle acque per il nuovo acquedotto di Udine, condotte negli anni 1873/1875, e quello sulle acque dei vari corsi d’acqua friulani sono stati fondamentali e i valori rilevati (e in buona parte pubblicati sulla rivista della Società Alpina Friulana) sono tuttora utilizzati nei confronti fra la potabilità delle acque di ieri e di oggi.
Muore a Udine il 15 gennaio 1906 ed è sepolto nel Cimitero Urbano di San Vito nel capoluogo friulano.
                                                     Biografia tratta da MONDO SOTTERRANEO del CSIF

Scritti di interesse speleologico

  • 1881 – Saggio analitico dell’acqua delle sorgenti del Torre, Cronaca della S. A .F., 1: 119-120, Udine 1881.
  • 1883 – Saggio analitico di acque della regione alpina friulana, Cronaca della S.A.F., 3: 172-175, Udine 1883.
  • 1886 – Saggio analitico di acque della regione alpina friulana, Cronaca della S. A. F., 5-6:147-150, Udine 1886.
  • 1888 – Saggio analitico di acque della regione alpina friulana, Cronaca della S.A.F., 7-8:231-232, Udine 1888.
  • 1898 – Analisi chimica del guano di pipistrelli raccolto nella Grotta di San Giovanni d’Antronella valle del Natisone dal sig. Alfredo Lazzarini, in Alto, 9 (5): 48, Udine 1 sett. 1898.

Ulteriori notizie su Giovanni Nallino si possono trovare in

– – , 1906 – Assemblea generale dei soci, Mondo Sotterraneo, II (4): 72.
– – , 1906 – Consiglio dell’Associazione agraria friulana, seduta del 17 marzo 1906, commemorazioni,
Boll. Associazione Agraria Friulana, s. IV, 23 (1906): 359-360.
– – , 1906 – La morte del prof. Nallino, La Patria del Friuli, Udine 15 gen. 1906.
– – , 1906 – Onoranze funebri al prof. Nallino, La Patria del Friuli, Udine 16 gen. 1906.
– – , 1906 – Cronaca cittadina. Accademia di Udine. La commemorazione del prof. Cav. G.
Nallino, La Patria del Friuli, Udine 24 marzo 1906.
CAFARELLI A., 2011 – Nallino Giovanni, chimico agrario, in “SCALON C., GRIGGIO C.,
BERGAMINI G. (a cura di), Nuovo Liruti – Dizionario Biografico dei Friulani. 3. L’età contemporanea
Forum, Udine: 2429-2430.
DEL PUPPO G., 1907 – Giovanni Nallino, commemorazione, Atti dell’Accademia di Udine, s.
III, 13 (1906-1907): 23-34.
LA S.A.F., 1906 – Giovanni Nallino, In Alto, 17 (2): 14, Udine 1 mar. 1906.
M. M. (MISANI MASSIMO), 1906 – Prof. Cav. Giovanni Nallino, Annali del R. Ist. Tecnico
Zanon di Udine, s. II, 25 (1905-1906): 147-152.
MICELLI F., 2005: La fondazione del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano e la nascita
di “Mondo Sotterraneo”, Mondo Sotterraneo, XXVIII (1-2) (2004): 13-22.
SPEZZOTTI G. B., 1965: L’alpinismo in Friuli e la Società Alpina Friulana, Ed. S.A.F., vol. II, Udine: pp. 380.