Lazzaro Jerko

 

Lazzaro JERKO

E’ il villico di Opicina che il 30 gennaio 1832 ha segnalato all’Imperial Regio Magistrato Politico Economico di Trieste la scoperta in una dolina fra Monrupino e Percedol di una sorgente d’acqua che “…per quanto ho potuto congetturare con dei altri miei convillici possa provenire dal fiume Recca, mentre dal corso della medesima e dal forte rumito che si sente sotto terra mi persuade che possa essere questo fiume…”. Il fiume sotterraneo verrà scoperto oltre un secolo e mezzo dopo in una grotta al fondo di quella dolina: la “Grotta Meravigliosa di Lazzaro Jerko”, 4737 VG. Nonostante vari tentativi non siamo riusciti ad ottenere le date di nascita e morte: i registri parrocchiali che le contengono risultano essere sempre in fase di restauro. (PG)

 Ulteriori cenni su Lazzaro Jerko si possono trovare in:

  • Bone N., 2000: Lazzaro Jerko, una lunga storia, Progressione 43: 17-23, Trieste, dic. 2000
  • GALLI Mario, 1999: Timavo. Esplorazioni e studi. Suppl. n. 23 di Atti e Memorie della Commissione Grotte “E. Boegan”, Trieste 1999: 1-197
  • GALLI Mario, 2000: Fra storia e leggenda. Progressione 43: 6-12, Trieste dic. 2000
  • GALLI Mario, 2000: La ricerca del Timavo sotterraneo. Comune di Trieste ed., Trieste 2000: 1-174
  • MARINI Dario, 1973: La dolina “soffiante” di Monrupino (Carso triestino).Mondo Sotterraneo, n. u. 1972: 143-146, Udine 1973.
  • MARINI Dario, 1980: Plesiocriptoscopia tra politica e scienza. Progressione 6, 3 (2): 2-4, 2 tav., Trieste 1980.
  • MARINI Dario de Canedolo, 2010: Le grotte del Carso triestino dalla preistoria ai giorni nostri, vol. I, Duino Aurisina, 2010, pp. 168
  • SCHMIDL Adolf, 1851: Ueber den unterirdischen Lauf der Recca. Sitzungsberichte der Mathematisch-naturwissenschaftliche Classe der königl. Akademie der Wissenschaften, Wien, 1851: 655-682.

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