Nicolò Cobol-Cobolli

 

NICOLO’ COBOL / COBOLLI – Capodistria 31.1.1861 – Trieste 24.3.1931

E’ stato membro della Commissione Grotte nel 1890 e poi ininterrottamente dal 1899 al 1919
Nicolò Cobol – nel 1928 ha cambiato cognome in Cobolli – non è stato uno speleologo nella comune accezione del termine, ma indubbiamente un sincero e appassionato amante del Carso e delle sue grotte.
Nato a Capodistria, allora facente parte del Litorale austriaco, frequenta nella città natale dapprima il ginnasio-liceo e quindi l’istituto magistrale conseguendo il diploma di maestro. Dal più incisivo dei suoi insegnanti, il dottor Domenico de Manzoni, assorbe l’incitamento a raccogliere le testimonianze del passato, l’amore per la natura, l’interesse per la toponomastica.
Inizia la carriera lavorativa insegnando nella scuola elementare di Dignano dapprima, a Trieste poi. Il 17 giugno 1889 partecipa a Udine all’inaugurazione del monumento a Garibaldi; la cosa non passa inosservata alla polizia austriaca che ne fa rapporto in seguito al quale gli viene revocato l’incarico per “… il non corretto contegno patriottico austriaco…”. Lavora per un breve periodo presso la Cassa Ammalati di Trieste, quindi conseguita a Graz l’abilitazione all’insegnamento della ginnastica è assunto dal Comune di Trieste a dirigere la Civica Scuola di Ginnastica. Convinto che l’educazione morale dei giovani sia infinitamente superiore a quella scolastica, nei primi anni del XX secolo contribuisce in modo decisivo alla fondazione dei Ricreatori Comunali, strutture in cui i ragazzi, tolti dalle strade, imparano giocando a crescere sani e ad essere cittadini responsabili. Chiamato nel 1908 a dirigerne il primo, il Ricreatorio Pitteri, ne fonderà poi altri che curerà sino al suo pensionamento che avverrà nel 1925. Fermo assertore del principio che la sanità del corpo sia elemento essenziale per la crescita morale e intellettuale del bambino, organizza, per i giovani dei ricreatori, escursioni nei dintorni della città, inserendo nelle stesse visite alle grotte del Carso e dell’Istria: per la maggior parte dei ragazzi sarà l’occasione per scoprire un mondo nuovo.
Il 30 maggio 1915, sei giorni dopo l’entrata in guerra dell’Italia, viene arrestato e condotto nel castello di Göllesdorf rimane chiuso per due anni, seguiti da altre residenze coatte sino alla fine della guerra.
Naturalista, botanico, storico, archeologo, igienista, Nicolò Cobol aderisce giovanissimo alla Società Alpina delle Giulie di cui negli anni 1886-1889 è Segretario nonché membro della Commissione Escursioni; negli anni seguenti sarà sempre presente nel Direttivo, ricoprendo vari incarichi fra cui quello di Presidente della Commissione Pubblicazioni.
Dal 1886 inizia la collaborazione con la rivista Alpi Giulie pubblicando i suoi studi di botanica; nel 1890 si assume il compito di sistemare la nomenclatura geografica del Litorale: i suoi lavori di toponomastica, che appaiono con cadenza regolare sulla rivista a partire dal 1896, sono frutto di accurate ricerche tanto nelle biblioteche quanto negli archivi dei comuni, delle parrocchie, degli istituti culturali di quel tempo.
Alla fine della guerra, rientrato a Trieste, riprende la direzione dei ricreatori comunali, si attiva nel rilancio della Società Alpina delle Giulie – di cui già dal 1913 è vicepresidente – e della Società Ginnastica Triestina ove per molti anni ha ricoperto incarichi dirigenziali; la sua attività di promozione di un escursionismo consapevole gli vale la nomina a Capo Console del Touring Club Italiano.
Nel 1923 lascia tutte le cariche he ricopre nella S.A.G. a forze più giovani, pur continuando ad operare per la stessa: la società, in riconoscimento dell’opera prestata l’Alpina lo iscrive nell’albo dei soci benemeriti.
Fecondo scrittore – fra l’altro ha descritto ampiamente le Alpi Giulie e gli altipiani carsici – in tutte le guide, realizzate soprattutto per conto della S.A.G., sono sempre presenti dei riferimenti alle grotte segnalando quelle facilmente visitabili dall’escursionista. (PG)

Bibliografia speleologica

1903-1905: Sull’orografia delle “Giulie alpine”, Alpi Giulie, 8 (5): 111-114; (6): 138-139; 9 (1): 4-8; (2): 39-44; (3): 66-73; (4): 89-92; (5): 117-122; (6): 146-152; 10 (1): 9-16; (2): 39-42; (3): 51-55; (4): 78-81; (6): 135-142
1906: L’epoca glaciale sul Carso, Alpi Giulie, 11 (6): 226-228
1907: Ipotesi dell’epoca glaciale sul Carso, Alpi Giulie, 12 (1): 28-32
1907: Alpi Giulie, Tip. Caprin, Trieste 1907
1908: Cronistoria della Società Alpina delle Giulie, Alpi Giulie, 13 (2): 25-47
1908: Il problema della continuità sotterranea del Timavo sup. (Recca) col Timavo inferiore (S. Giovanni di Duino) risolta, Alpi Giulie, 13 (3): 125-127
1909: Guida dei dintorni di Trieste: cenni geografici e geologici, Società Alpina delle Giulie ed., Trieste 1909:
1912: Applicazioni delle geologia. Nuove vedute in materia forestale, Alpi Giulie 17 (1): 8-12; Trieste 1912
1920: Visita alla grotta di Corniale, Alpi Giulie, 22 (2): 27-28
1921: Itinerario di escursioni e salite nella Venezia Giulia con particolare riflesso ai dintorni di Trieste, Casa ed. Trani, Trieste 1921, pp. 40
1921: Speleologia, In “Il segretario dello studente”, ed. Smolars, Trieste 1921: 76-77
1921: La visita alla grotta di Postumia, Alpi Giulie, 23 (4/6): 84-91
1928: Dintorni di Trieste, 1° Manualetto per il Balilla escursionista, Smolars, Trieste 1928, pp. 53

 Ulteriori notizie su Nicolò Cobol si possono trovare in:

  • 1923: Festeggiamenti al cav. uff. prof. Nicolò Cobol, Alpi Giulie 24 (1-5): 43; Trieste 1923
  • 1931: Nicolò Cobolli, Alpi Giulie 32 (1): 16, Trieste 1931
  • Alberti M., 1936: L’irredentismo senza romanticismo, Como 1935 [p. 35]
  • Boegan E., 1910: La Grotta di Trebiciano, Stab. Tip. Caprin, Trieste 1910, pp. 68
  • Chersi C., 1965: Storia della Società Alpina delle Giulie, Alpi Giulie, 60: 3-12, Trieste 1965
  • Chersi E., 1931: Nicolò Cobolli nella sua vita, nelle sue opere, La Porta Orientale, 1 (4): 418-420, Trieste apr. 1931
  • Milazzi L., 1974: Politica scolastica ed Irredentismo. I ricreatori comunali a Trieste, Del Bianco, Udine 1974, pp. 202
  • Olivo F., 1968: Nicolò Cobolli, in “Ricreatori comunali di Trieste 1908-1968”, Trieste 1968
  • Pagnini C., Cecovini M., 1963: I cento anni della Società Ginnastica Triestina, Trieste 1963, pp. 475 [p.102]
  • Tribel Tribelli Ario, 1931: Commemorazione di Nicolò Cobolli nel trigesimo della morte (24 aprile 1931), Alpi Giulie, 32 (2): 25-32