Lucio Mersi

 

LUCIO MERSI – Trieste 5 ott. 1935 – Abisso Gaché 28 lug. 1955

Lucio Mersi è il quinto speleologo triestino che nel dopo guerra ha perso la vita in un incidente in grotta (tre giovani erano morti nel 1947 alla grotta del Cibic, 1 VG, per lo scoppio di materiale bellico, il quarto l’anno seguente era stato colpito da una pietra risalendo un pozzo dell’abisso Silvano Zulla, 3873 VG). Rimasto orfano della madre ancora in tenera età, aveva vissuto un certo periodo a casa di uno zio paterno in un paesino presso Buie d’Istria. Quando il padre si risposò, tornò a Trieste e iniziò a lavorare con lui come apprendista muratore.
Come moltissimi giovani triestini di allora cominciò ad appassionarsi all’esplorazione delle grotte giovanissimo, poco più che sedicenne; nel novembre 1953 entrò a far parte del Gruppo Triestino Speleologi, gruppo allora considerato uno dei più forti e meglio attrezzati d’Italia. Nel luglio 1955 il Gruppo organizzò, assieme a speleologi liguri e piemontesi, una grossa spedizione sul Marguareis in cui i triestini avevano il compito di esplorare l’abisso Gachè. Nel corso delle operazioni di armamento – erano state portate all’interno della cavità 600 metri di scale e altrettanti di corde – Mersi si era posizionato su di un ripiano del grande pozzo interno con il compito di accompagnare la calata delle scale. Un errore di manovra (visto tale con il senno di poi, in quei tempi era prassi corrente): le scale si erano impigliate su di uno spuntone aggrovigliandosi e il Mersi le sbrogliò lanciandole nel vuoto. Lo strappo fu talmente forte che le scale si ruppero ed il Mersi che vi si era attaccato con un moschettone fu trascinato nel vuoto, precipitando per una novantina di metri. La salma venne recuperata da una squadra di soccorso formata da uomini della Sezione Geospeleologica della Società Adriatica di Scienze e della Commissione Grotte “E. Boegan”.
Un mese prima della morte, il 26 luglio 1955, Mersi aveva collaborato all’assunzione, nel Friuli, del rilievo dell’abisso L. Bolletti, 113 Fr.
Una dettagliata descrizione dell’incidente si trova nello scritto con cui Franco Tiralongo ha voluto ricordarlo nel quarantesimo anniversario della morte.
Nel 1959 i grottisti del GGG – Gruppo Grottisti delle Giulie, scoperto nel Carso triestino un nuovo abisso (una serie di stretti pozzi aperti sino a –120 con opportuni lavori e separati fra di loro da impegnative strettoie) vollero dedicarlo alla sua memoria: Abisso Lucio Mersi, 4050 VG, approfondito qualche anno dopo dagli speleo del Gruppo Grotte della XXX Ottobre sino a –180. (PG)

 Ulteriori notizie su Lucio Mersi si possono trovare in:

  • – – , 1955: Il corpo sfracellato di Lucio Mersi rintracciato nell’abisso Gaché, Il Corriere di Trieste, 1 agosto 1955
  • – – , 1955: Tra i fiori la salma di Lucio Mersi riportata a Trieste dalle Alpi Marittime, Il Piccolo, Trieste 4 agosto 1955
  • – – , 1955: Una memorabile prestazione delle Commissione Grotte. Il ricupero della salma dello speleologo Lucio Mersi, Soc. Alpina delle Giulie, Notiziario ai soci, 1955 (3)
  • – – , 1956: La Spedizione Italiana 1955 al Marguareis, Rassegna Speleologica Italiana, 8 (1): 38-40, Como 1956
  • – – , 1965: Per ricordare la tragica scomparsa, Il Piccolo, Trieste 30 lug. 1965
  • Boschini L., 1956: Lucio Mersi, Rassegna Speleologica Italiana, 8 (1): 34-36, Como 1956
  • Boschini L., 1956: In ricordo di Lucio Mersi, Atti del 7° Congresso Nazionale di Speleologia, Sardegna 1955, Como 1956: 71
  • Boschini L., 2005: Targa in ricordo di Lucio Mersi, La Gazzetta dello speleologo, 105: 2, Trieste ago. 2005
  • g. tr., 1955: Scesi nella voragine per cercare il cadavere, Stampa Sera, Torino 2 ago. 1955
  • Gruppo Triestino Speleologi, 1995: Ricordando, Bollettino del G.T.S., 14: 55, Trieste 1995
  • Guidi P., Pavanello A., 2000: Cinquant’anni di infortunistica speleologica in Italia, Club Alpino Italiano, CNSAS, Bologna s.d. (ma 2000): 68
  • Mosetti C., 1972: Gruppo Triestino Speleologi. Venticinque anni di attività (1946-1971), in “Venticinque anni di attività del Gruppo Triestino Speleologi (1946-1971)”, Trieste 1972:  3-49; ristampato – con ampio corredo fotografico – in “50 anni di attività del Gruppo Triestino Speleologi”, Trieste 1996: 5-39
  • Tiralongo F., 1995: Lucio Mersi, una tragedia di quarant’anni fa, Progressione 32, a. XVIII (1): 56-61, Trieste giu. 1995