Angelo Coppadoro

 

ANGELO COPPADORO – 4.8.1879 11.4.1962

Nasce a San Vito al Tagliamento il 4 agosto 1879; ottenuta la matura presso il liceo di Udine si trasferisce a Padova ove nel 1900 ottiene la laurea in chimica. E’ assistente universitario a Padova, quindi a Parma ed infine nel 1907 consegue la libera docenza in chimica a Milano. Risulta essere coinvolto con i movimenti irredentistici: nel 1904, assieme a Romeo Battistig, porta alla Ginnastica Triestina (società sportiva di ispirazione nazional liberale) da Milano a Udine e quindi poi a Trieste delle bombe.
Dopo la guerra 1915-1918, in cui entra con il grado di sottotenente ed esce con quello di tenente colonnello ottenuto per meriti (fonda la “Scuola dei Gas” per ufficiali e sottoufficiali), si trasferisce a Milano ove dirige la rivista “Giornale di chimica industriale e applicata” che trasforma, nel 1935, nella rivista “La chimica e l’industria” che guiderà sino al 1959. Fra il 1924 ed il 1928 è Segretario del Comitato per l’esame delle Invenzioni e Segretario del Comitato Scientifico Tecnico per lo sviluppo e l’incremento dell’Industria Italiana, comitato che nel  1928 confluisce nel Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Coppadoro dedica la sua vita all’insegnamento e alle ricerche sperimentali: nel 1924 tiene al Politecnico di Milano il primo corso italiano di Chimica di Guerra, negli anni ’30 insegna chimica all’Istituto Tecnico per Geometri di Legnano e docente incaricato di chimica alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano; dal 1940 al 1949 è a Milano come Preside del neocostituito Istituto Tecnico Industriale per Chimici, denominato con Regio decreto nell’ottobre 1941 “Italo Balbo”, trasformato nel 1944 in Liceo Tecnico Industriale e dal 1946 rinominato “Ettore Molinari”.
Pensionato dal 1949, per la sua dedizione all’insegnamento nel 1954 gli viene assegnata la Medaglia d’oro dei benemeriti per la cultura.
Inizia l’attività speleologica esplorando, tredicenne, la Grotta di Villanova, 70 Fr: è il 1892 e lo accompagnano Alfredo Lazzarini e Sabino Leskovic; sino all’allontanamento dal Friuli, dovuto agli impegni di studio e di lavoro, è uno dei giovani più operosi del neocostituito Circolo Speleologico e Idrologico Friulano la cui attività illustra, dal 1896 al 1903, sulle pagine di In Alto, la rivista della Società Alpina Friulana (nel cui seno era nato e continuava ad operare il CSIF). Oltre alle esplorazioni e descrizioni della Grotta di Villanova il suo nome rimane legato al Riu Neri, cavità difficile da raggiungere anche un secolo dopo, e alla prima descrizione dei fenomeni carsici del Cansiglio fatta dagli speleo friulani. (PG)

 Bibliografia speleologica

  • 1896: 3aCarovana scolastica, In Alto, 7 (4): 46, Udine, lug. 1896
  • 1898: In Carnia: al Barranco di Viandia e salita al Cucas, In Alto, 9 (6): 60-61
  • 1899: Le due Masariate, In Alto, 10 (2). 24-25
  • 1899: Un’altra visita alla grotta di Villanova, In Alto, 10 (3): 41-42
  • 1899: Salita al Pizzo Timau, In Alto, 10 (5): 64-65
  • 1899: Ancora della Grotta di Villanova (Tarcento), In Alto, 10 (6): 84-85
  • 1900: Il Fontanon del Rio Negro (Carnia), In Alto, 11 (2): 17-19
  • 1902: Sulle antiche miniere di Timau, In Alto, 13 (5): 51-53
  • 1903: Contributo allo studio dei fenomeni carsici dell’altipiano del Cansiglio, In Alto, 14 (2): 19-23
  • 1903: Il Fornat. Grotta nelle vicinanze di Meduno, In Alto, 14 (4): 39-40
  • 1910: Sulla composizione di taluni calcari del Canale del Ferro in Friuli, Il Cemento, 16 (11)
  • 1911: Le misure della temperatura esterna, La Scienza per tutti, 5/6: 8

Ulteriori notizie su A. Coppadoro si possono trovare in:

  • Cecovini M., 1979: La Massoneria, Enc. Monografica del Friuli Venezia Giulia, vol. 3 La Storia e la Cultura, 2: 785, Udine 1979
  • Gratton S., 1987: Trieste segreta, Edizioni Italo Svevo, Trieste 1987, pag. 182
  • Muscio G., 1976, Documenti inediti e biografie per una “Storia della speleologia” (Friuli Venezia Giulia). Un precursore: Angelo Coppadoro, Mondo Sotterraneo, n. u. 1976: 73-75
  • Rossi A., 2005: 1940-2005. Sessantacinque anni scolastici all’ITIS Molinari, Milano 2005