Costantino Doria

 

COSTANTINO DORIA -Trieste 1862 – Trieste 6.11.1930

Discendente da una nobile famiglia genovese trasferitasi nel ‘400 a Chioggia, quindi trapiantata nel ‘700 ad Albona d’Istria ed un secolo dopo a Trieste, si è laureato in ingegneria a Graz.
A 21 anni è stato tra i fondatori del Comitato alle Grotte della Società degli Alpinisti Triestini, con cui partecipò alle prime esplorazioni delle grotte di Trebiciano, Padriciano, Slivia, Corgnale: a lui si deve il primo rilievo della Grotta delle Torri di Slivia, 39 VG, di cui pubblicò rilievo e descrizione sulla rivista sociale. Assieme alle esplorazioni cominciò anche gli studi, indirizzati soprattutto all’idrologia carsica in quanto legati ai progetti per il nuovo acquedotto di Trieste.
Nel giugno 1892 prese parte attiva all’esperimento di marcatura delle acque del Recca-Timavo, esperimento organizzato in collaborazione con il Comune di Trieste e che lo vide, assieme ad una squadra della Commissione Grotte della S.A.G., controllare per otto giorni e otto notti le acque sul fondo della Grotta di Trebiciano. Nello stesso anno condusse pure delle ricerche speleo nelle grotte attorno a Senosecchia, dei cui risultati non si hanno però ulteriori notizie.
Quando la Commissione Grotte chiese al Comune di Trieste l’autorizzazione a riesplorare la Grotta dei Morti, 15 VG, (chiusa per ordine del Comune con un masso dal 1866) ed il Comune mise come condizione la nomina di un responsabile dei lavori, la S.A.G. designò l’ing. Doria a tale ufficio; trascinatasi la vicenda nel tempo, soprattutto per mancanza di fondi, nel 1892 Doria suggerì di sbloccare la situazione aprendo una sottoscrizione, mal’iniziativa non ebbe seguito.
Fervente patriota, aveva partecipato, ancora quindicenne, ai gruppi giovanili d’azione capeggiando gli studenti italiani che frequentavano l’ateneo di Graz (il più vicino alla città di Trieste nell’Austria di allora). Laureatosi, si era subito rivelato tecnico di singolare valore, per cui venne chiamato a dirigere la Fabbrica di Caldaie dell’inglese Thomas Holt; successivamente divenne insegnante di meccanica presso l’Istituto Industriale e quindi, passato alla libera professione, costituì un’impresa di costruzioni specializzata in lavori ferroviari, portuali e industriali.
Massone (apparteneva alla loggia “Alpi Giulie” fondata da Felice Venezian) partecipò alla vita politica della Trieste d’inizio Novecento, dando un raro esempio di dirittura morale: quando divenne assessore e quindi membro della Giunta Comunale (che allora rivestiva anche le funzioni di Dieta Provinciale, con poteri legislativi, ancorché limitati) e Vicepresidente del Consiglio Cittadino, volle che la sua ditta non partecipasse ad alcun concorso per l’appalto di opere pubbliche.
La Commissione Grotte volle onorarlo e ricordarlo dedicandogli la prima Stazione Sperimentale di meteorologia ipogea allestita nella Grotta 3875 VG, che da allora porta il suo nome.

 Bibliografia speleologica:

La Grotta delle Torri, Atti e Memorie della Soc. Alpinisti Triestini, Trieste 1883-1885: 118-121; ripubblicato su “La Grotta delle Torri di Slivia sul Carso triestino”, ed. Fed. Spel Triestina, Trieste 1996: 40-43
Cenni intorno alla continuità delle acque del Carso eseguite con l’impiego della fluorescina, Atti e Memorie della Soc. Alpina delle Giulie, Trieste 1887-1893
Relazione del sottocomitato sul progetto Smreker-Lorenzutti per l’Acquedotto Bistrizza-Recca, Tip. Caprin, Trieste 1903

 Ulteriori notizie su Costantino Doria si possono trovare in:

– -, 1956: Grotta sperimentale “Costantino Doria”, S.A.G., Notiziario ai Soci, 1956 (3)
– -, 1958: La Commissione Grotte celebra il suo 75° anno di vita con una degna onoranza a Costantino Doria, S.A.G., Notiziario ai Soci, 1958 (4)
– -, 1958: Scoperta una targa nella grotta dedicata a Costantino Doria, Il Piccolo, 10.11.1958
– -, 1958: In ricordo di Costantino Doria una targa dell’Alpina delle Giulie, Il Gazzettino, 8.11.1958
– -, 1958: Suggestiva cerimonia a ricordo di Costantino Doria ,Il Gazzettino, 10.11.1958
Boegan E., 1910: La Grotta di Trebiciano, Stab. Tip. Caprin, Trieste 1910, pp. 68
Cecovini M., 1979: La Massoneria, Enciclopedia Monografica del Friuli Venezia Giulia, pp. 777-7778
Favetta B. M., 1975: Famiglie triestine nella vita della città, Atti del Museo Civico di Storia ed Arte, Quad. IV: 127-132
Finocchiaro C., 1962: Introduzione, Atti e Memorie della CGEB, 1 (1961): 3-4, Trieste 1962
Galli M., 1993: La Grotta di Padriciano, Simposio Internazionale sulla Protostoria della Speleologia, Città di Castello, sett. 1991: 105-111
Guidi P., 1991: Nascita e primi anni di vita del Comitato alle grotte della S.A.G., Simposio Internazionale sulla Protostoria della Speleologia, Città di Castello, sett. 1991: 91-104
La Direzione, 1930: Cronaca sociale. Costantino Doria, Alpi Giulie, 31 (4): 143-145
Nordio M., 1968: Costantino Doria, La Porta Orientale, N.S:, a. IV (11-12): 1-12 estr.
R. M. G., 1958: In Una grotta dedicata a Costantino Doria funziona una completa stazione meteorologica, Il Gazzettino, 10.11.1958
Rutteri S., 1983: Trieste.  Storia ed arte tra vie e piazze. Da San Giusto ai borghi nuovi, ed. LINT, Trieste 1983, pp. 470

Comments

comments