La struttura geologica della regione Giulia e dell’Istria

 

CONSIDERAZIONI SULLA STRUTTURA GEOLOGICA DELLA REGIONE GIULIA E DELL’ISTRIA CERNIERA TRA IL SISTEMA ALPINO E QUELLO DELLE DINARIDI ESTERNE

Pubblicato sul n. 26 di HYDRORES anno 2004
Premessa
Sulla Rivista del CAI (Vol. CXXII settem­bre-ottobre 2003), in un articolo di Sergio Marazzi: Le suddivisioni orografiche delle Alpi e la «SOIUSA» (suddivisione orografica internazionale unificata del sistema alpino), viene illustrata una nuova proposta di divi­sione geografico-alpinistica delle Alpi, con la sorprendente esclusione della Venezia Giulia dal «sistema alpino» e la sua conseguente col­locazione nel «sistema dinarico». Si tratta di un diverso raggruppamento dell’intera catena alpina, modificando sostanzialmente la par­tizione tradizionale italiana, introdotta nel 1926, la quale conterrebbe, secondo quanto viene scritto dal Marazzi, errori geografici e incongruenze rispetto all’attuale letteratura alpina (?) Per esser più precisi, la precedente partizione era stata deliberata dalla Commis­sione incaricata dal IX Congresso Geografico Italiano (Genova 1924) e dal Comitato geo­grafico Nazionale Italiano, la quale si era basata su di una ben più antica suddivisione del Sistema Alpino, che almeno per quanto riguarda la Regione Giulia, risaliva ancora dai tempi di Ottaviano Augusto.
La questione dell’appartenenza della Regione Giulia al sistema alpino od a quello dinarico è stata dibattuta in particolare dopo il secondo conflitto mondiale nel corso dei preliminari per il trattato di pace tra Italia e Jugoslavia, a Parigi dal 1945 al 1947. Tali trattative furono evidentemente condizionate, più che da problematiche geologiche e geo­grafiche, da concetti di geopolitica.
Dall’esame della bibliografia citata nel­l’articolo del signor Marazzi, appare evidente che il suggerimento dell’appartenenza del Carso e dell’Istria al sistema dinarico, pro­viene da indicazioni, precisazioni, dettate da parte della Slovenia. Dalla lettura dell’ar­ticolo, si rileva in modo chiaro ed evidente che non vi è alcun riferimento bibliografico all’enorme patrimonio culturale, scientifico (geologico, geomorfologico, geografico, idrogeologico, carsico) largamente presente nelle sedi scientifiche, culturali, museali di Trieste, capoluogo storico indiscusso per quanto riguarda gli studi, che da molti secoli sono stati fatti in questa materia, su tutta la Regione Giulia.
La geografia non può prescindere dalle conoscenze geomorfologiche condizionate a loro volta dalla complessa struttura geologica di questo territorio. Per citare un’autorevole testo, nel volume pubblicato a cura della Società Geologica Italiana, dal titolo «Alpi e Prealpi Carniche e Giulie» (2002), a pag. 135 si trova questo riferimento: Nell’avvi­cinamento alle Prealpi Giulie si attraversa la propaggine nord-occidentale del Carso che dal punto di vista strutturale costituisce un’importante zona di cerniera tra i sistemi alpino e dinarico. La citazione della «zona di cerniera» non è una novità, è indicata in tutte le opere geologico-geografiche che riguardano la catena alpina ed in particolare di quelle a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. Da sempre le Alpi Giulie nella loro interezza hanno fatto parte al «sistema alpino», fino al Passo di Vrata — Fiume Culpa, ad Est di Fiume. Le motivazioni per modificare una tale appartenenza, devono essere molto gravi, giustificabili solamente in un grossolano errore geologico — geografico, ma di ciò non vi è traccia nella letteratura geologica, tale da riconsiderare un’appartenenza diversa di questa «zona di cerniera».

 Abstract

As a consequence of the new proposal for a geographical division of the Alps system, the remaining part of the Italian territory of Venezia Giulia would stop to be a part of it. In order to demonstrate the complete absence of valid reasoning in favour of such a proposal, on the basis of geological knowledge developed on this area, we present the main works on the structure of the Carsia Giulia and Istria. On this basis, we underline the subsequent orogeny and so the geodynamic evolution of the territory, which is influenced by a series of deformation factors due to the sinueltaneousness and overlapping of the alpine and dinaric orogeny periods. On the basis of detailed studies of structural geology of the Karst of Trieste and of the researches held in general on the enti re area of the East Alps, Alps of Venezia Giulia and Istria in particular, it is evident that the Istrian one is to be considered an autochthonous structural element, which is a pivot zone of the two deformation systems. The consequence is that the arch of the Alps of Venezia Giulia and of the Karst Prealps are to be considered a unique body between the alpine system and the dinaric one. Each geographical modification is then to be considered useless, unless requested by geopolitical reasons, which do not cope with the geological structure of the entire area.
                                                                                                        FORTI F.

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